Regressione alle vite precedenti – L’esperienza di Marta (PT3)

Silvia Pedri

Marta è una giovane donna che si muove ed esprime con decisione e rapidità. Ha forza. Ha lucidità. Ha grande intuito e fiducia nel suo, peraltro infallibile, intuito. Vive intensamente, ma bloccata in dinamiche ripetitive di rapporti di potere o di sfruttamento o di inganno.

Sia nella vita privata sia nella vita professionale è periodicamente nell’occhio di cicloni di guerre, tra personaggi spietati, che darebbero la vita, quella degli altri, per i soldi…

Marta sente che la sua vita è percorsa da una vena di negatività. E ha ragione.

La trascrizione che segue è la terza parte della sua esperienza di regressione. Per garantirne l’anonimato, è stato utilizzato un nome di fantasia. Se non hai letto le parti precedenti clicca qui >VAI<

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SILVIA: Ora abbiamo due scelte (…): puoi scegliere se fare un’altra esperienza oppure se assorbire pienamente questa esperienza e tornare alla vita dove sta il tuo corpo fisico…
Siccome tu mi hai detto che sono sensazioni collegate, esperienze collegate ad altre cose, a cose probabilmente precedenti e allora prendiamo questa intuizione, questa ipotesi e andiamo… Non devi andare da nessuna parte ma lasciarti condurre, lasciare essere ogni momento, stai in ogni momento così com’è e io conterò a ritroso, dal cinque all’uno… e all’uno ti troverai in una situazione precisa, di un’altra vita precedente, collegata con i temi che stiamo esplorando ora e vediamo dove ci porta (…) Cosa percepisci? Dove ti trovi?

MARTA: Un villaggio…

SILVIA: Un villaggio, bene… che tipo?

MARTA: Polveroso, con poche case… Sono una donna… con un vestito rosa con le righe bianche…

SILVIA: Mh… che tipo di vestito è? Da festa? Giovane? Elegante? Come diresti che sei?

MARTA: Giovane… Son giovane, capelli biondo scuro, lunghi, lisci Però raccolti… il vestito è da tutti i giorni ma molto elegante…

SILVIA: Mh… quindi sei giovane benestante di buona famiglia?

MARTA: Sì! No! Non vedo genitori, non sento di avere famiglia…

SILVIA: Sei benestante senza famiglia…

MARTA: Sì!

SILVIA: Quindi anche in questa vita i soldi sono importanti perché ti devi mantenere da sola…

MARTA: Ne ha tanti…

SILVIA: Meno male, non ha il sostegno dei genitori… Però ha il sostegno del denaro, giusto? È così?

MARTA: Sì!

SILVIA: Meno male… e come ti senti?

MARTA: Bene… bene… sto camminando… Sono serena. 
Sto andando a qualche appuntamento su una… sulla strada, ci sono, poche… pochi posti… poche case… sono villette… ma poche… violenza…

SILVIA: Violenza?

MARTA: Oddio… tre uomini…

SILVIA: Ah, non te lo aspettavi?

MARTA: No! C’è il sole e fa caldo…

SILVIA: E chi sono questi uomini?

MARTA: Vestiti di bianco chiaro, panna… Mi stanno violentando… Io uno lo conosco, ma non so chi è però.

SILVIA: Quindi in quella vita tu lo conoscevi?

MARTA: Sono tre, due non li vedo, non riesco a guardarli, non riesco a vederli…

SILVIA: Ah… ok… E uno era un tuo amico in quella vita? O un tuo ex fidanzato?

MARTA: No! No… no… Lo riconosco ma non lo conosco. Non so perché però, cioè lui ed è fermo mentre gli altri due mi violentano…

SILVIA: Ah… ma dai! Ma nel senso che è un’anima che tu conosci…

MARTA: Sì!

SILVIA: Ma in quella vita non l’avevi ancora incontrato… Ok… va bene, bello, però non lo riconosci neanche in questa vita chi potrebbe essere?

MARTA: No! Però se ne sta fermo, non partecipa attivamente… Io grido, devono essere le due del pomeriggio…

SILVIA: E non c’è nessuno che vede, sei completamente sola…

MARTA: No! Sì! Ci sono poche case… Sono appena fuori dal villaggio o forse all’inizio…Vedo il fango per terra, sono dentro al fango…

SILVIA: Mh… e come mai ti hanno violentato in questa caso? Come mai?

MARTA: Non lo so… vanno via, quella persona non mi violenta…

SILVIA: Perché non ti ha violentato quella? Perché comunque ha aiutato gli altri a violentarti, come mai non l’ha fatto lui? Che tipo di rapporto c’è tra te e lui? Perché lui non ti ha voluto toccare? Una forma di rispetto?

MARTA: Sì! Una forma di rispetto…

SILVIA: Per cui un po’ ti voleva bene forse? Però insomma eh… vabbè, ti ha fatto del male anche lui in fondo, perché ha aiutato gli altri a farti del male…

MARTA: Sì! Mi sembra così…

SILVIA: Diciamo io da fuori lo vedo così…

MARTA: Però lo vedo sofferente, era sofferente… Contro… contro sole era… Fabio… Fabio!

SILVIA: Può capitare, anche questo può capitare che uno ti faccia del male e soffra perché in realtà è consapevole, ti vuole bene, quindi sa che sta facendo del male e lo fa soffrire… eh capita anche questo in tanti modi… e tu come stai adesso dopo che se ne sono andati?

MARTA: Male… mi rialzo e torno sulla strada inversa, non vado all’appuntamento… C’è il prato, c’è tanta polvere, una strada piena di polvere e il prato, tanto verde, ma io… mi sembra Magenta.
(…) Non lo so, però mi da la sensazione… sembra un posto che conosco in questa vita (…).

SILVIA: Comunque sia è un’atmosfera molto simile che ti richiama quel posto lì…

MARTA: Sì! C’è una cascina…

SILVIA: Lo rivivi quando vai lì…

MARTA: Sì!

SILVIA: Quindi è davvero una situazione importante se in questa vita continui a riviverla…

MARTA: Ho lasciato quel posto… (…) ho lasciato l’incarico perché non mi piaceva andare lì…

SILVIA: Ecco… ok… bene adesso sarai più libera, adesso puoi andare se vuoi perché conosci il motivo e non ti spaventa più, non c’è più motivo di spaventarsi, sai cos’è… ok, va bene, quindi sei in questo fango, con questo verde, questa polvere… eh no stai tornando a casa? Hai una casa?

MARTA: Sì!

SILVIA: Ok… vivi da sola? In questa vita in cui sei stata violentata?

MARTA: No, no una persona molto più grande, un uomo…

SILVIA: Quindi dopo essere stata violentata torni in quella casa dove c’è questo uomo molto più grande, giusto?

MARTA: Sì, piena di cose di lusso. Bianco, tutto bianco e marrone.

SILVIA: E il tuo uomo quello?

MARTA: Sì, molto più grande di me.

SILVIA: Quindi è un matrimonio di interesse da parte sua e da parte tua?

MARTA: No! Provo affetto… Tanto affetto.

SILVIA: Ok… tanto affetto, bene… quindi ti senti al sicuro, amata e protetta…

MARTA: Ma lo tradisco…

 

CONTINUA A LEGGERE: Regressione alle vite precedenti: L’esperienza di Marta – Parte Quarta
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NB: al fine di garantire l’anonimato, le trascrizioni delle regressioni non riportano mai il nome reale delle persone che sperimentano questa profonda esperienza.

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