Regressione alle vite precedenti – L’esperienza di Sara

Silvia Pedri

Sara la sua Anima Gemella la aveva già trovata. Infatti era un fiore. Il fiore che teneva nei capelli lo ricordava a tutti. Era di umili origini e con un passato tempestoso. Ma una crisi spirituale la aveva risvegliata e poco dopo aveva trovato il vero amore, la più potente e stupefacente magia. Non era ancora nel suo futuro. Il suo presente era pieno di passioni passate e vizi emotivi e di legacci gravosi con personaggi della sua vecchia vita. Ma lei lo sapeva. Lo accettava con indulgenza ma anche con saggezza. In fondo salva era già: sapeva perfettamente dove stava andando. Questo la rendeva bella così com’era, radiosa, equilibrata, adattabile e dolce pur negli eccessi e nelle asperità del suo carattere. Aveva ritrovato i suoi talenti, accettato e amato la sua natura e, con fiducia e sostenuta dall’Amore, sperimentava la sua nuova vita ogni giorno…

La trascrizione che segue è la sua esperienza di regressione. Per garantirne l’anonimato, è stato utilizzato un nome di fantasia.

 

SARA: Ho un vestito lungo…

SILVIA: Un vestito lungo… femminile?

SARA: Sì! Vestito lungo e sono… sono a Boston. Lo vedo scritto così. Ho un bellissimo vestito…

SILVIA: Hai un bellissimo vestito…

SARA: Mh… Marrone… Con delle righe bianche… e un cappello. Sono da sola però… E sto aspettando qualcuno… Sono agitata un po’.

SILVIA: Un po’ agitata…

SARA: Sì! E ho fretta…

SILVIA: Hai fretta…

SARA: Sì! Guardo sempre l’orologio… Vedo scendere un signore…

SILVIA: Lo stavi aspettando?

SARA: Sì!

SILVIA: Ah, è lui!

SARA: Viene verso di me. Mi saluta e mi da il braccio…

SILVIA: Mh… vi conoscete bene?

SARA: Sì! È mio padre…

SILVIA: Ah!

SARA: Ce ne andiamo insieme…

SILVIA: Sei giovane quindi?

SARA: Sì! Non lo so, 20/22 anni. Lui è un medico… Ed è molto bravo con me…

SILVIA: È bravo con te, ti vuole bene, ti protegge…

SARA: Sì! È molto bravo, molto buono, mi ha dato una bella vita…

SILVIA: Mh… si prende bene cura di te…

SARA: Sì! Siamo solo io e lui e basta…

SILVIA: Ah non c’è la mamma?

SARA: No! È morta quando sono nata io… Mi prende per mano e ce ne andiamo insieme.

SILVIA: Bene…

SARA: Mi parla del suo viaggio e dice che ha trovato il modo per aiutare le donne a partorire meglio… io lo aiuto nel suo lavoro ma non sono un medico.

SILVIA: Mh… mh…

SARA: Insieme siamo felici… E io lo ascolto… mi piace ascoltarlo e lui sa tante cose.

SILVIA: E se lo guardi un attimo negli occhi, solo gli occhi, percepisci che è un’anima che conosci anche in questa vita dove hai questo corpo fisico?

SARA: No!

SILVIA: Ok…

SARA: Non appartiene a questa vita, ma appartiene a tante altre…

SILVIA: Mh… sicuramente…

SARA: Almeno non ancora, dice non ancora… Io devo tutto a lui… gli sono così tanto riconoscente…

SILVIA: Mhh… è un grande amore…

SARA: Sì! È buono, non mi fa mancare niente e mi ascolta… E io non voglio lasciarlo, voglio rimanere con lui per sempre.

SILVIA: Va bene… adesso conto da uno a tre e al tre ti troverai in una situazione o un episodio significativo di questa medesima esistenza che stiamo esplorando, un po’ più avanti lungo la linea del tempo… (…) Eccoci.

SARA: Mhhh… adesso sono io a partorire… E lui è preoccupato…

SILVIA: Dove vi trovate?

SARA: La sua clinica…

SILVIA: Alla clinica, giusto… e la stessa clinica dove lui lavora?

SARA: Sì! C’è tanto sangue… E io non voglio lasciarlo…

SILVIA: Mh… stai rischiando la vita…

SARA: Sì! Non voglio lasciarlo… e ha tanta paura e mi dice di non preoccuparmi… lui è buono…

SILVIA: È buono, sì!

SARA: Non voglio lasciarlo…

SILVIA: Mh… che succede?

SARA: Sono morta…

SILVIA: Va bene, rilassati… capita… ehm, allora stando sempre in profondo rilassamento, hai già effettuato il passaggio e non è il caso che ti porti io, hai già abbandonato il tuo corpo fisico… e quindi puoi guardare la situazione da fuori e… puoi sentire come stai, che cosa sta succedendo…

SARA: È bello…

SILVIA: Ah è bello… avevi tanta paura prima?

SARA: C’è luce…Tanta luce…

SILVIA: Non sei più addolorata o preoccupata per averlo lasciato solo…

SARA: No… qui ho tutto quello che mi serve…

SILVIA: E il tuo bambino?

SARA: È la mia bambina, bella e dolce e sta bene…

SILVIA: Bene…

SARA: So di avere lasciato una parte molto importante…

SILVIA: E il papà della tua bambina?

SARA: Anche lui sta lì, stanno insieme…

SILVIA: Bene…

SARA: È intorno alla bimba. Anche loro stanno imparando sull’amore, le cose che avevo io già imparato…
L’amore non si può trattenere, devi lasciarlo scorrere… la vita è un passaggio che facciamo tutti per imparare, crescere, in amore…
La mia bimba lo sa… e lo stanno imparando anche loro. E io l’avevo già imparato…

SILVIA: Ok… è stata una vita breve quella che hai vissuto…

SARA: Sì!

SILVIA: Però è stata intensa…

SARA: È stata buona…

SILVIA: È stata buona…

SARA: È stata amorevole e ho imparato che l’amore è così grande e anche se dura poco non ha importanza…

SILVIA: Poi riprende, riprende sempre in altre forme…

SARA: Sì! Io le vedo, vedo che l’amore è così, è versatile ed è bello ed è grande…

SILVIA: Ce n’è per tutti…

SARA: Per tutti quanti… l’amore è una guarigione, intensa, profonda è luce liquida.

SILVIA: Che passa facilmente da un cuore all’altro…

SARA: Sì! E che è fatto della stessa sostanza… Permea tutto l’universo, perché l’universo è stato fatto d’amore, non risponde a nessun bisogno perché li contiene tutti…

SILVIA: Guardando la vita appena trascorsa non hai rimpianti?

SARA: Nessuno… è stata una bella vita…

SILVIA: Mh… che cosa ti ha insegnato in particolare?

SARA: Che bisogna sempre amare e bisogna anche lasciare andare, non puoi trattenerlo, io volevo stare lì…
L’amore si può donare… si può donare tanto…

SILVIA: Mhhh… ti ha insegnato che si può donare… si può donare tanto…

SARA: Sì! È la forma più alta d’amore, l’amore.

SILVIA: Mh… mh… e adesso ti trovi in questa luce bianca…

SARA: Eh sì! È una luce bella, dolce, perlata e luminescente… È bello… non ho forma, però sono nella luce, sono la luce…

SILVIA: Hai solo consapevolezza….

SARA: Sì! È bello essere nella luce… da qui è tutto perfetto…

SILVIA: Mh… siamo tutti uniti… non c’è più dolore…

SARA: Sì! Non sappiamo nemmeno che cosa è il dolore qui… Non è nemmeno un ricordo, non esiste, non c’è… è solo bellezza… Tanta bellezza…

SILVIA: Tanta bellezza…

SARA: È amore…

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NB: al fine di garantire l’anonimato, le trascrizioni delle regressioni non riportano mai il nome reale delle persone che sperimentano questa profonda esperienza.

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