Regressione alle vite precedenti – L’esperienza di Flora (PT2)

Silvia Pedri

Non mi era mai capitato, prima di incontrare Flora, che entrasse in casa mia e nel mio spazio energetico una persona con la sensibilità amplificata tanto quanto la mia.
Flora mi assomiglia anche fisicamente. A volta guardandola, cogliendo l’insieme o soffermandomi sui articolari, penso: ma sono io!?
Entra, bella e vibrante, e varcata la soglia del mio studio dice “Bello qui…” Non sapeva perché lo diceva. Lo sentiva…
La mia emozione, che ho sempre nell’accogliere le persone, ha come un eco e un riverbero nella sua, e mi fa sentire un po’ scossa. Flora si mette comoda e accogliente… e parlo di me. Pure troppo, e mi commuovo nel dichiarare quello che faccio, che vivo sempre con molta timidezza.
A volte per introdurre la sessione spiego un po’ chi sono e cosa faccio ma qui si sta esagerando… Ripartiamo. E scopriamo che siamo già dove vogliamo arrivare: Flora ascolta i miei percorsi artistici e terapeutici come fossero i suoi perché… lo sono. Il canto, lo sciamanesimo, la solitudine, la realizzazione di sé. Questi i suoi temi. Questa giovane e dolce donna, sensibile come una piuma al vento, ispirata e talentuosa come solo le persone naturalmente e profondamente spirituali possono essere, sta soffrendo delle doglie del parto di se stessa. Non sa quando e se sarà pronta non sa come avere cura di sé. Sa solo come stare nascosta. E anche quello neanche troppo bene. Perché sì, non ne può più di tirare avanti: deve uscire, deve mostrasi deve essere se stessa! Le è troppo mite. La sua luce è troppo esuberante!

La trascrizione che segue è la seconda parte della sua esperienza di regressione. Per garantirne l’anonimato, è stato utilizzato un nome di fantasia. Se non hai letto la prima parte, clicca qui > Esperienza di Flora (Parte Prima)

 

SILVIA: E allora andiamo avanti lungo la linea del tempo e conterò dall’uno al tre e al tre saremo in una situazione di questa stessa vita che stiamo esplorando un po’ posteriore che ci aiuterà a comprendere meglio il messaggio che dobbiamo ricevere… (…) Cosa vedi ora?

FLORA: È una nonna con tanti figli, o per lo meno tanti bambini

SILVIA: È la stessa di prima?

FLORA: Mi pare proprio di no… Lei invece è molto materna…

SILVIA: Ok…

FLORA: Molto dolce… però manca, non vedo mai, non sento mai un uomo con loro… sì in nessuna delle tre, questa è molto dolce, molto materna, molto… ama i bambini, i bambini la amano è delicata ma nutriente…
Non lo so, non mi sembra la stessa…

SILVIA: No? Può essere un’altra?

FLORA: Non so perché…

SILVIA: E allora andiamo avanti, andiamo ad esplorare una situazione in cui ci sia un uomo per lo meno si capisca perché non c’è… (…) Dove ti trovi?

FLORA: C’è un’armatura…

SILVIA: Ah sei tu l’uomo?

FLORA: Non lo so, però c’è un’armatura, c’è una persona che parte per qualche posto…

SILVIA: Ok, ok… una persona con un’armatura che sta partendo?

FLORA: Su un cavallo, sì, sta andando via…

SILVIA: Ok… e cosa provi vedendo questa scena? Vedendolo andare via?

FLORA: Non riesco ad entrare tanto…

SILVIA: Forse l’emozione è troppo forte per sentirla… lascia andare…

FLORA: È come se tipo al culmine di una, di un’unione uno va via qualcosa del genere…

SILVIA: E come mai sta andando via?

FLORA: Ha una cosa da fare o una cosa di cui non si può sottrarre, una cosa importante …

SILVIA: Il dovere lo chiama…

FLORA: Sì, sì cioè non ci sono neanche dubbi che lui deve andare, proprio non… è così… come se l’amore non potesse essere onorato perché ci sono altre cose più importanti. Questa unione sacra non si può esprimere, cioè proprio non c’è spazio non… eppure è importante tanto quanto la guerra, di più, eppure non viene riconosciuto…

SILVIA: Eh sì! Prova ad immaginare per un attimo di guardare negli occhi questo uomo e vedi se ti ricorda l’anima di qualcuno che hai conosciuto in questa vita…

FLORA: No!

SILVIA: Ok, nessuno. Va bene… andiamo avanti… conto da uno a tre e al tre vedremo qualcosa che ci aiuterà a capire tutte le esperienze fatte… uno… due… tre…

FLORA: Sono tipo una, tra virgolette, strega, lavoro da sola e mi oppongo al sistema… e sono arrabbiata con gli uomini…

SILVIA: Perché?

FLORA: Perché non onorano, un amore in tutte le sue forme e… però io non lo faccio con amore, lo faccio con rabbia…

SILVIA: Per te questa è una ferita e non sai guarirla…

FLORA: Sì! Cioè poi io come scontrarmi, voglio scontrarmi, so che mi scontrerò…

SILVIA: Ti scontrerai con il sistema?

FLORA: Lo so, lo so, non lo voglio evitare…

SILVIA: Ti scontrerai anche con gli uomini?

FLORA: Sì, sì con gli uomini che rappresentano il sistema…

SILVIA: E adesso cosa stai facendo? Qual è il senso delle tue opere, la direzione?

FLORA: È come se non sapessi più incontrare un uomo attraverso l’amore lo incontro attraverso lo scontro ma questa ricerca c’è ancora…

SILVIA: Sì! Ok… andiamo avanti… andiamo avanti e questa sarà la nostra ultima immagine, la nostra ultima storia, che ci aiuterà a fare l’esperienza giusta per imparare le cose giuste. Conto da uno a tre… uno… due… e tre…

FLORA: Ci sono io, sono rinato… Credo di essere io neonato…

SILVIA: Neonata…

FLORA: No forse no, non sono neonata, no, sono nella pancia…

SILVIA: Sei ancora feto?

FLORA: Sì…

SILVIA: E come stai? Come ti trovi? Come stai?

FLORA: Eh impaziente…

SILVIA: Impaziente, come mai?

FLORA: Perché, voglio fare un sacco di cose, voglio… voglio risolvere…

SILVIA: Sicuramente hai tante cose da risolvere e hai tante energie per farlo…

FLORA: Sì, ma io voglio realizzare questa, tutte le cose che non sono riuscite…

b>SILVIA: Sarà una vita molto importante… dove tanto hai messo in gioco, sarai coraggiosa è il momento questo…

FLORA: Sono un feto, fico… fico… e sono anche, metà maschio metà femmina, non so come dire, mi sento molto… non mi percepisco come femmina, mi percepisco come un essere…

SILVIA: Cioè non hai ancora differenziato il tuo corpo?

FLORA: È differenziato ma è come se la mia energia fosse proprio doppia…

SILVIA: Bello, interessante… E sei ancora connessa con le guide spirituali, le anime amiche, compagnie con le quali eri connessa prima di incarnarti? C’è ancora un collegamento…

FLORA: Non lo sento… No, sento una grande decisione, una cosa un po’ intrepida adesso ce la faccio, una cosa così tipo aquila adesso vado e faccio, non le sento però le mie guide, non le sento più…

SILVIA: Sei già pronta…

FLORA: Cioè non le sento…

SILVIA: Hai solo voglia di fare?

FLORA: Sì!

SILVIA: E quali sono le cose più importanti che farai? Qual è il progetto della tua vita che sta per nascere?

FLORA: Progetto più importante… è unire il maschile e femminile dentro e fuori di me…

SILVIA: Dicevi che dentro è già unito?

FLORA: Intendo quando si manifesteranno i conflitti, cioè guarirlo, guarirlo quando poi sarò più grande…

SILVIA: Perché quando sarai una persona adulta la tua energia personale sarà più differenziata…

FLORA: Come se si ripeteranno tutte le cose non risolte nella mia vita, quindi tutti i vari conflitti fra maschile e femminile si ripeteranno e io li dovrò armonizzare e poi intanto dentro di me, poi fuori ma proprio mostrare al maschile e femminile come collaborare…

SILVIA: Wow… e sai già come fare?

FLORA: Non lo so dire… E’ una specie di tantra però è un tantra nella vita…

SILVIA: Se potessi lanciare così delle parole chiave come dei colori, buttarle lì, che parole sarebbero?

FLORA: Tantra della famiglia…

SILVIA: La famiglia?

FLORA: Sì!

SILVIA: Quindi una chiave per la tua armonia è la famiglia…

FLORA: La creazione di una famiglia… in cui ci sia il maschile e l’amore e l’integrazione.

SILVIA: Perché è nell’unione di due persone che si mette davvero alla prova l’amore e l’integrazione… E diventa un esempio… Diventa un insegnamento per gli altri…
Il tantra della famiglia…

FLORA: Si! Sì… e diventa una sorta di… cioè nulla che abbraccia le cosa, le lavora, le cose, le persone, le… un nucleo che abbraccia quello che è intorno lo porta dentro, lo lavora, lo restituisce cioè un tantra, sì, non so spiegarlo diversamente…

SILVIA: Quindi questa è la priorità è il punto di arrivo e anche il punto di partenza di tutto il tuo sviluppo spirituale, della tua creatività?

FLORA: La pace, l’amore, l’alleanza tra uomo e donna…

SILVIA: Ok… Eh… e ora che sei un feto e che sei così denso di luce e di potenziale che cosa diresti? Cosa invieresti come energia, come insegnamento alla persona adulta che poi si trova ad affrontare tutti i problemi, a ripetere le situazioni di tante vite?

FLORA: Sei capace… Fiducia, incoraggiamento, fiducia e una connessione anche con quella energia molto forte che io poi ho un po’ perso…
Quell’energia come di aquila, come la sensazione di un’aquila che si è calata dall’alto ed è andata…

SILVIA: Quindi una sicurezza…

FLORA: Sì… con forza con la chiarezza di visione senza dubbi cioè prendo la preda, la prendo è mia… sì… un’aquila

SILVIA: Quindi ti puoi fare vedere per poter prendere la preda, puoi andare…

FLORA: Posso manifestare la forza… sì!

SILVIA: Ok, questa forza c’è… C’è e la puoi prendere è proprio dentro di te, nel tuo corpo, nelle tue cellule, come quasi se avessi le ali…

FLORA: Sì… sento le ali…

SILVIA: Eh sì…

FLORA: Infatti… sì!

SILVIA: E hai anche gli artigli… È proprio un’abilità, una capacità che è nella tua natura, nella tua natura anima, nella tua natura di energia e di corpo fisico e persona ed è questa natura che ha già in sé la completezza maschile e femminile, perché la tua anima la sentivi come completa, integrata…

FLORA: Sì…

SILVIA: E così il tuo feto e così tu ora, quindi l’armonia c’è già, c’è già equilibrio, c’è già sintonia, complementarietà, completezza e armonia, l’armonia maschile e femminile dentro c’è già, c’è… e fuori la puoi portare con il tuo coraggio, con la tua limpidezza di visione, nessuno come te, come un’aquila può vedere e fare con tempestività, perché la visione limpida è istintiva ed è sicura e l’azione può essere altrettanto limpida, istintiva e sicura, sai cosa fare per potare armonia… Bene puoi sentire l’aquila in ogni parte di  te…

FLORA: La sento…

SILVIA: Le ali, gli artigli, ma anche il corpo, la pancia, la coda, il collo, il capo, gli occhi, il becco e questa grande nobiltà, grande sapere, grande potenza, grande forza, grande capacità. Perché vedere dall’alto, vedere in modo vasto vuol dire anche essere precisi e vederci chiaro. (…)  Saprai individuare i passi necessari, la visione è grande ma servono anche piccole cose e hai l’istinto necessario per muoverti anche con le piccole prede, in azioni mirate e sicure con pazienza ma anche con tempestività, con presenza, con attenzione, con volontà, con fiducia, le piccole come la grandi prede, ciò che è necessario al  momento, saprai individuare le mosse giuste… L’aquila congiunge cielo e terra, hai tutta la forza del cielo e anche la forza della terra, maschile e femminile, il radicamento, la concretezza, le occasioni pratiche e la vastità di orizzonti ed è tutto già perfettamente integrato, il maschile e il femminile, la forza e la visione, la libertà e l’amore e la dolcezza nel calibrare la forza, la sensibilità nel percepire l’amore e il potere della bellezza… Lo spirito è completo, lo spirito è integro e sa come fare… (…)
Per i prossimi 21 giorni continuerà questo processo creativo e trasformativo di guarigione, di rigenerazione… E in seguito tutta questa esperienza resterà solo un ricordo piacevole, utile, interessante e ti aprirai a nuove esperienze altrettanto piacevoli, utili ed interessanti e adesso puoi prepararti a tornare nel luogo dove sta riposando il tuo corpo fisico… conterò dal cinque all’uno e all’uno sarai pienamente sveglia, rilassata e in forma, tutto il tuo corpo nutrito, rinvigorito e rigenerato, il corpo fisico, ogni sua cellula, ogni atomo all’interno delle cellule come una immersione di primavera di forza, di vita, di amore, di luce, in ogni atomo, in ogni cellula del tuo corpo fisico, nuova vita…

 

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REGRESSIONE ALLE VITE PRECEDENTI
Sessione Individuale

Ci muoviamo entro gli ambiti angusti delle nostre ferite e dei condizionamenti famigliari sociali. Cresciamo e maturiamo dibattendoci all’interno delle dinamiche proprie della nostra costituzione, della personalità, del destino di questa vita.

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Perché non rompere gli argini di questo flusso obbligato?
Perché non uscirne? Giusto il tempo di elevarci e allargare la nostra visione, di espandere la nostra coscienza e acquisire nuove consapevolezze e risorse… di DIVENTARE PIÙ GRANDI.
Questo faremo insieme > Prenota ora la tua sessione

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NB: al fine di garantire l’anonimato, le trascrizioni delle regressioni non riportano mai il nome reale delle persone che sperimentano questa profonda esperienza.

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