Regressione alle vite precedenti – L’esperienza di Marta

Silvia Pedri

Marta è una giovane donna che si muove ed esprime con decisione e rapidità. Ha forza. Ha lucidità. Ha grande intuito e fiducia nel suo, peraltro infallibile, intuito. Vive intensamente, ma bloccata in dinamiche ripetitive di rapporti di potere o di sfruttamento o di inganno.

Sia nella vita privata sia nella vita professionale è periodicamente nell’occhio di cicloni di guerre, tra personaggi spietati, che darebbero la vita, quella degli altri, per i soldi…

Marta sente che la sua vita è percorsa da una vena di negatività. E ha ragione.

La trascrizione che segue è la sua esperienza di regressione. Per garantirne l’anonimato, è stato utilizzato un nome di fantasia.

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SILVIA: Come sei vestita?

MARTA: da uomo…

SILVIA: E dove ti trovi?

MARTA: Milano… Stazione Centrale.

SILVIA: Ahh la vedi chiaramente?

MARTA: Sì!

SILVIA: Che aspetto hai?

MARTA: Ho un vestito elegante… e una valigetta… Ho un soprabito bianco e nero… E il cappello…

SILVIA: E il cappello… sei sceso dal treno?

MARTA: Sì!

SILVIA: Dove stai andando?

MARTA: Sto fermo… La stazione centrale sembra quella di oggi…

SILVIA: I tuoi vestiti sono moderni?

MARTA: No! Sono un po’ particolari… Anni ’50 (…) Sono un po’ simili a quelli di Al Pacino…

SILVIA: OK…

MARTA: E mi guardo intorno…

SILVIA: Va bene… quindi per il momento sei fermo… E come stai?

MARTA: Non bene…

SILVIA: Mh… che cosa senti?

MARTA: Casino… rumore… Cerco qualcuno…

SILVIA: Ah, quindi stai attento a trovare qualcuno…

MARTA: O qualcuno che deve trovare me…

 

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SILVIA: Mh… e che emozioni potresti avere?

MARTA: Smarrimento, inquietudine, sono spaesata…

SILVIA: Mh… non conosci il posto, non ti senti a casa…

MARTA: Quel posto lo conosco…

SILVIA: Cosa conosci? Scusa non ho sentito…

MARTA: Il posto…

SILVIA: Il posto… ok… forse è quello che stai facendo o stai cercando che è nuovo per te o le persone che ti devono trovare…

MARTA: Mh… sul binario è proprio vicino all’ingresso della stazione… Prima dell’uscita per prendere la metro…

SILVIA: Ok… e dicevi le scarpe sono rosse?

MARTA: Sì! Sporche… polvere… quella è polvere… Bordeaux…

SILVIA: Ah ecco… perché sei elegante giusto? Un uomo maturo ed elegante.

MARTA: Sì elegante, non maturo.

SILVIA: Ah, sei giovane?

MARTA: Sì… 35/40 anni.

SILVIA: Ok… ah ok… ok… quindi ti senti all’inizio della tua vita o della tua carriera?

MARTA: No, mi sento alla fine…

SILVIA: Alla fine, già?

MARTA: Sì! Non lo so credo (vedo) guerra… Mh… Sto lì fermo in mezzo alla gente che va e viene…

SILVIA: Ok, allora adesso andiamo avanti per esplorare questa situazione, andiamo avanti di poco lungo la linea del tempo. Conto tre e al tre saremo un pochino avanti lungo la linea del tempo in questa medesima esistenza… uno… due… tre… eccoti…

MARTA: Mi stanno picchiando…

SILVIA: Ah! Erano le persone che aspettavi o è una sorpresa?

MARTA: Una sorpresa credo… ma son fuori, fuori dalla stazione… cioè, sulla stazione ma son fuori all’aperto, ci sono i binari…

SILVIA: Ok…

MARTA: C’è una persona che conosco… Non riesco a capire chi è… una persona bassa, bella cicciottella…

SILVIA: È un uomo?

MARTA: Sì, sì son tutti uomini. E vedo che mi picchiano sul davanti, in faccia è qualcuno che conosco…

SILVIA: E se per un attimo lo guardi negli occhi ti evoca il ricordo di una persona di questa vita?

MARTA: Non riesco a vederlo negli occhi, lo vedo… vedo… vedo la scena che sono tenuta, tenuto da 3/4 persone… c’è casino e questo qua che mi picchia sui binari del treno… fuori… però, dove c’è lo snodo…

SILVIA: Sì, più o meno ho capito…

MARTA: È vestito bene, elegante anche lui in… completo nero, una camicia bianca… la valigetta la tengo…

SILVIA: E che rapporto c’è tra voi, come mai? Chi è per te? Perché ti dovrebbe picchiare?

MARTA: Non lo so… non lo so… c’è l’ha soltanto con me…

SILVIA: Come ti senti? Tradito, deluso?

MARTA: No, forse… no… la solita sensazione di pagare qualcosa…

SILVIA: Ah… quindi in fondo hai fatto tu qualcosa che…

MARTA: Sì! Sì!

SILVIA: E sai che cosa… beh adesso magari non ti ricordi, ma, in quel momento sai a che cosa si stanno riferendo…

MARTA: Sì! Soldi…

SILVIA: Ah… una truffa? In qualche modo… Imbrogliare sui soldi? Contenziosi classici…

MARTA: E lui che c’è l’ha su con me tanto… Io riconosco il mio ex, Daniele… si sta accanendo su di me.

SILVIA: Quindi diciamo in parte ha ragione e in parte si sta accanendo parecchio…

MARTA: Sì! Tanto… e gli altri non ce l’hanno su come mi tengono solo fermi… fermo.

SILVIA: Eh beh insomma sono aiutanti di lui e lui è…

MARTA: Sono giovani, ragazzini…

SILVIA: Ragazzini… ecco… invece lui è abbastanza potente?

MARTA: Sì! E grosso, ciccione…

SILVIA: Mh… è autorevole insomma…

MARTA: Sì ma anche buffo…

SILVIA: Ho capito però comanda lui, lui comanda gli altri, lui punisce te… Quindi è forte… può essere anche cattivo ma ha un certo potere…

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NB: al fine di garantire l’anonimato, le trascrizioni delle regressioni non riportano mai il nome reale delle persone che sperimentano questa profonda esperienza.

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