Regressione alle vite precedenti – L’esperienza di Flora

Silvia Pedri

Non mi era mai capitato, prima di incontrare Flora, che entrasse in casa mia e nel mio spazio energetico una persona con la sensibilità amplificata tanto quanto la mia.
Flora mi assomiglia anche fisicamente. A volta guardandola, cogliendo l’insieme o soffermandomi sui articolari, penso: ma sono io!?
Entra, bella e vibrante, e varcata la soglia del mio studio dice “Bello qui…” Non sapeva perché lo diceva. Lo sentiva…
La mia emozione, che ho sempre nell’accogliere le persone, ha come un eco e un riverbero nella sua, e mi fa sentire un po’ scossa. Flora si mette comoda e accogliente… e parlo di me. Pure troppo, e mi commuovo nel dichiarare quello che faccio, che vivo sempre con molta timidezza.
A volte per introdurre la sessione spiego un po’ chi sono e cosa faccio ma qui si sta esagerando… Ripartiamo. E scopriamo che siamo già dove vogliamo arrivare: Flora ascolta i miei percorsi artistici e terapeutici come fossero i suoi perché …lo sono. Il canto, lo sciamanesimo, la solitudine, la realizzazione di sé. Questi i suoi temi. Questa giovane e dolce donna, sensibile come una piuma al vento, ispirata e talentuosa come solo le persone naturalmente e profondamente spirituali possono essere, sta soffrendo delle doglie del parto di se stessa. Non sa quando e se sarà pronta non sa come avere cura di sé. Sa solo come stare nascosta. E anche quello neanche troppo bene. Perché sì, non ne può più di tirare avanti: deve uscire, deve mostrasi deve essere se stessa! Le è troppo mite. La sua luce è troppo esuberante!

 

La trascrizione che segue è la sua esperienza di regressione. Per garantirne l’anonimato, è stato utilizzato un nome di fantasia.

 

SILVIA: (…) Ora raccontami tutto quello che percepisci e vedi…

FLORA: Allora io ho visto intanto me vestita tutta di bianco e poi avevo anche la faccia dipinta di bianco, come fosse tipo un rituale…

SILVIA: Che tipo di rituale?

FLORA: Credo un tipo una cosa femminile, una Grecia, qualcosa del genere, cioè non saprei dire perché mi sembra… sembra un luogo chiuso…

SILVIA: Ok, non sei all’aperto, sei in un luogo chiuso…

FLORA: Come se c’è un rituale, sì, come fosse tipo una consacrazione a qualche dea, Dio, dea…

SILVIA: Quindi non sei da sola immagino…

FLORA: Però mi vedo solo io…

SILVIA: Ok…

FLORA: Da sola… e mi manca un po’ l’aria…

SILVIA: Come ti senti? Manca un po’ l’aria… E come sei vestita, con questo vestito bianco…

FLORA: Sì, potrebbe essere anche romano, non so se greco o romano, sono tipo in un tempio ma è tutto buio…

SILVIA: Tutto buio… stai aspettando questo rito di iniziazione?

FLORA: Forse sì…

SILVIA: O forse sei già in parte nel processo?

FLORA: Forse un rito io dentro un rito, faccio parte ma è una cosa perché c’è l’abito bianco è qualcosa che ho già ma c’è questa cosa ulteriore sul bianco in faccia che non capisco è una polvere molto, come se mi cancellasse i lineamenti…

SILVIA: Ok. Perfetto per un rituale…

FLORA: Sì! Come se diventassi, sì, invisibile… come me, come mia identità personale…

SILVIA: Sì! Perfetto…

FLORA: Adesso mi sta facendo male l’utero… tutto l’utero…

SILVIA: Sì, sì, immagino sia un rituale sul femminile… e come si sente questa donna?

FLORA: È come se stesse un po’ per morire, un po’ mortificata, non è, un po’ mortificata, ho una sensazione tipo come se mi stessero tagliando l’utero ma ovviamente cioè è una cosa non sta avvenendo, però ho la sensazione come se stessero asportando… cioè non c’è niente di cruento però mi sento come se mi stessero tagliando l’utero… la maternità…

SILVIA: Come mai hai partecipato a questo, a questo potente rituale di trasformazione, c’era una necessità tua personale?

FLORA: Sono stata scelta qualcosa del genere…

SILVIA: Ok, non c’erano cose da guarire nella tua vita di preciso…

FLORA: No, no… ero tipo destinata… o famiglia non so, no, non l’ho scelto…

SILVIA: Quindi semplicemente ti si sta aprendo un nuovo futuro, attraverso questa trasformazione… questa consacrazione…
Andiamo un pochino avanti lungo la linea del tempo… e se la situazione sarà troppo coinvolgente tu sai, come stai facendo già ora, che puoi guardarla da fuori e sarà lo stesso efficace per quanto riguarda il lavoro. Conto da uno a tre e al tre ci troveremo in questa medesima esistenza un pochino avanti per capire meglio quello che ci sta succedendo (…) Dove ti trovi ora?

FLORA: Sempre in questo tempio… come se non uscissi da la, non so, se vivessi proprio là…

SILVIA: Quindi è già stato compiuto il rito?

FLORA: Sì, sì, sono avanti proprio di anni, non sono, sono più magra, … È come se avessi assunto quella vita ormai

SILVIA: Quel ruolo… Sì! La tua identità precedente non ha più importanza, non esiste più, in fondo non hai mai avuto importanza, non l’abbiamo neanche mai vista…

FLORA: Non ha avuto tempo proprio di mostrarsi…

SILVIA: Perbacco, questo può essere anche importante, pesante…

FLORA: È quasi come se fosse tutto un pò congelato emotivamente…

SILVIA: Cioè? Sacrificato…

FLORA: Sì, sento un sacrificio e comunque la pancia mi fa male, l’utero mi fa male, probabilmente ovviamente non ho una vita sessuale, non ho niente…

SILVIA: Quindi è un sacrificio che somatizzi anche a livello fisico il che vuol dire che è davvero sentito insomma, reale come sacrificio…

FLORA: Sì!

SILVIA: Quanti anni potresti avere?

FLORA: Tipo 21…

SILVIA: Ah giovane! Quindi il rito è stato fatto appena sei diventata donna?

FLORA: Penso di sì… penso di sì… forse a 15 una cosa del genere… Il mio fisico è cambiato, ho perso le forme, sono più magra… più vecchia proprio…

SILVIA: Che cosa fai in questo tempio?

FLORA: Come se avessi sotto di me delle ragazze che stanno, hanno appena iniziato…

SILVIA: Quindi la tua è una figura importante?

FLORA: Non so se importante ma ha delle responsabilità…

SILVIA: Sei apprezzata, sei stimata per i tuoi talenti…

FLORA: Sono severa…

SILVIA: Sei severa…

FLORA: Sono abbastanza, come se avessi tagliato le emozioni, mi fa male anche la gola… ho un po’ tagliato tutto…

SILVIA: Che tempio è? Che cosa si fa in questo tempio?

FLORA: Mi fa male anche il seno… Cosa si fa…

SILVIA: Perché sei stata consacrata per andare in questo tempio? Deve essere un luogo utile alla comunità, sacro? Che cosa meritava il tuo sacrificio?

FLORA: Sto cercando di capirlo… La divinità potrebbe essere, non lo so, una divinità forse legata alla guerra, stiamo facendo un sacrificio per portare energie, non lo so, non so se esiste questa cosa è come se la nostra energia è devoluta per vincere qualcosa, non lo so…

SILVIA: Ho capito… cioè tutta la vostra energia femminile… Quindi non è un tempio per divinazione…

FLORA: No, non c’è divinazione…

SILVIA: È solo un processo magico, energetico… E ci sono altre persone al tuo fianco? Con un ruolo simile al tuo con cui collabori?

FLORA: Sì, ma non le vedo, cioè io sto in una zona ben precisa, poi vedo tipo delle lance, non so se c’è qualcuno che ci protegge da fuori, però non può entrare nessuno, non può entrare nessuno…

SILVIA: Proprio il sacrificio delle vergini…

FLORA: Sì!

SILVIA: Ok… andiamo avanti lungo la linea del tempo… È successo qualcosa?

FLORA: No!

SILVIA: Ok… È solo il fisico che somatizza. Ok, lascia fluire… Allora continuiamo da uno a tre e al tre saremo in questa medesima esistenza in una situazione che ci è utile per sperimentare, per capire il senso di questa esistenza… (…)

FLORA: Ho qualcosa nei capelli e un copricapo, una cosa tipo una sorta di corona però con delle cose che pendono dal, verso il basso…

SILVIA: Sei sempre nello stesso tempio?

FLORA: Non lo sto capendo perché, non lo riesco a capire…

SILVIA: Sei vestita in modo diverso?

FLORA: Sono completamente diversa io, non lo so allora se sono io ancora, perché è una cosa più, no è un’altra, non lo so, comunque ti dico quello che vedo….
C’è una donna… è una donna che fa proprio un altro genere di vita…
Con le forme morbide, con colori, (…) c’è un filo attorno una specie di corona attorno alla testa e poi pendono questi fili colorati, c’è verde, c’è un giardino lussuoso e… tipo come se fosse una principessa una…

SILVIA: Va bene…

FLORA: Però non riesco a capire cosa c’entri…

SILVIA: Può essere un’altra vita…

FLORA: Invece lei è… eh… c’è ricchezza, c’è prosperità, c’è colore, c’è sensualità, c’è… è una persona invece che lavora con quelle cose lì… Con la danza…

SILVIA: C’è gioia?

FLORA: Eh… c’è compiacimento… C’è potere personale, forse un po’ piena di sé…

SILVIA: Ok… ed è ancora giovane?

FLORA: Eh… sì, beh non è giovanissima avrà 25 anni…

SILVIA: La sua vita è ancora tutta da creare insomma, non è ancora unita in matrimonio con nessuno?

FLORA: No, no… no non ha è come se non avesse il cuore, molto su di sé, molto… compiaciuta sul potere, dei sui privilegi, non è cattiva, però si gode molto questo ruolo…

SILVIA: E allora andiamo avanti lungo la linea del tempo e conterò dall’uno al tre e al tre saremo in una situazione di questa stessa vita che stiamo esplorando un po’ posteriore che ci aiuterà a comprendere meglio il messaggio che dobbiamo ricevere… uno… due… e tre… eccoci… cosa vedi ora?

CONTINUA A LEGGERE: Regressione alle vite precedenti – L’esperienza di Flora (Seconda parte)

.

—..—..–
REGRESSIONE ALLE VITE PRECEDENTI
Sessione Individuale

Ci muoviamo entro gli ambiti angusti delle nostre ferite e dei condizionamenti famigliari sociali. Cresciamo e maturiamo dibattendoci all’interno delle dinamiche proprie della nostra costituzione, della personalità, del destino di questa vita.

ipnosi-regressiva-milano-silvia-pedri

Perché non rompere gli argini di questo flusso obbligato?
Perché non uscirne? Giusto il tempo di elevarci e allargare la nostra visione, di espandere la nostra coscienza e acquisire nuove consapevolezze e risorse… di DIVENTARE PIÙ GRANDI.
Questo faremo insieme > Prenota ora la tua sessione

 .

NB: al fine di garantire l’anonimato, le trascrizioni delle regressioni non riportano mai il nome reale delle persone che sperimentano questa profonda esperienza.

0

Start typing and press Enter to search