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Per  decalcificare la pineale e accedere attivamente al potere dei Sogni esistono alcune strategie. Anche se è una cosa di cui sembra nessuno voglia occuparsi ufficialmente. Forse perché dà troppa conoscenza e libertà. Fino a qualche tempo fa esistevano delle “dark room”.

Nel mondo, le tengono ancora Mantak Chia e Jasmuheen, in Tailandia, una volta all’anno. Piccoli o grandi gruppi di persone si ritrovano in una stanza, a meditare, a dormire o a lasciare che il tempo faccia il suo corso terapeutico, al buio completo e continuativo, per minimo 3 giorni, massimo 15. Le dark room tenute da Jasmuheen e da Mantak Chia sono di una settimana, con in più un intenso addestramento all’energetica taoista (che porta l’energia ai chakra superiori e predispone ai sogni lucidi e al viaggio astrale) e/o l’addestramento al nutrimento pranico attraverso il digiuno totale che nutrimento pranico che può sussistere solo grazie all’attività ‘metabolica’ della pineale risvegliata. 

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Il buio completo e continuativo per diversi giorni consecutivi decalcifica la pineale e purifica e rigenera profondamente corpo e spirito. È, o dovrebbe essere, un percorso individuale di trasformazione fisica atto a scardinare le griglie comportamentali e cognitive che ci imprigionano. È la porta verso se stessi e la libertà di essere unici e pienamente se stessi, nell’espressione del proprio pieno potenziale.  

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Esistevano anche in Europa. Fino al 2000 Ananda Brosman organizzava ritiri in Svizzera. Gli Zadra, nel libro “Tantra e Meditazione”, pubblicato nel 2006, descrivono il loro ritiro, austero, rigoroso, semplice ma di profondo impatto, in Germania. Io ho frequentai, dal 2010 al 2012, tre ritiri di 7 giorni in Italia.

Ho fatto indagini, ho chiesto informazioni. Non vi è più traccia.  Sto anche esplorando, su di me e su altri, alcune pratiche sciamaniche e erbe medicamentose. Sto valutando se sono condivisibili col più alto numero di persone e, soprattutto, con persone vergini a questo tipo di lavoro, il cui corpo fisico ed energetico è ancora in attesa di dischiudersi alle sue infinite possibilità. In attesa di vedere la luce.

La ghiandola pineale è il faro del nostro corpo e della nostra persona. La sua attivazione crea letteralmente luce. Quando il terzo occhio è aperto a occhi chiusi si vede luminoso, si percepisce il cervello tutto luminoso. La sua attivazione crea la sensazione di luce ed espansione nella testa, la sensazione da cui deriva il nome e il concetto di “illuminazione”. La ghiandola pineale è il grande ricettore, la nostra guida, e il varco spazio-temporale. Cartesio la chiamava “la sede dell’Anima”. Come fare allora? Facile, state connessi a questo blog! 

Alcuni esercizi

L’argomento mi appassiona e sicuramente scoprirò notizie e le metterò a disposizione. Intanto vi dò alcuni esercizi e suggerimenti.

Altri li trovate nel libro “Il Kamasutra dei Koccodrilli – istruzioni per il Nuovo Mondo”, il mio personale Sogno, il libro che ho scritto in stato di sogno, col potere della Lucertola e del Geco (spesso mi compariva in sogno!), Spiriti che guidano il Sognare. Libro che tra le sue caratteristiche e le sue finalità ha anche quella di insegnare a Sognare, in tutte le sue accezioni.

Gli insegnamenti contenuti in questo libro non li ripeterò. Nel comunicare mi devo divertire e ripetermi non è sufficientemente creativo da consentirmelo.
Sul sognare ci sono centinaia di testi, saggi, manuali, studi storici ed esoterici… Vi racconterò piuttosto la mia esperienza, quello che so per averlo vissuto, non studiato.
Voglio condividere, sto condividendo e condividerò con te cose che sui libri in gran parte non si trovano  e che pure sono le cose che ho trovato più efficaci!

Bene, per prima cosa, equipaggiamoci con gli strumenti specifici a un bravo scolaro…  Compriamoci un bel quaderno. Non un quadernone, che è ingombrante e ha pagine enormi,  che mettono soggezione. Io uso un quaderno ad anelli. Fogli a quadretti grandi così scrivo su tutte le righe e ogni raccoglitore mi dura alcuni anni. Quando sono lontana da casa mi porto alcuni fogli via con me.

È il vostro quaderno dei sogni! Non deve essere come il mio. Io vi racconto le mie abitudini per iniziare a ‘farvi sognare’, immaginare, come potrebbero essere le vostre.  È importante averlo. È importante scriverci sopra. Anche se non vi ricordate i sogni. Averlo e scriverci sopra vi aiuterà a ricordare. Stimolerà la vostra attenzione e lucidità.
Scrivete tutti i giorni, al mattino, appena svegli, qualsiasi cosa vi ricordiate. Anche solo sensazioni o brevi frammenti di immagini. Forse sono cose di poco conto o che al momento vi sembrano tali. L’obiettivo non è scrivere cose affascinanti o importanti. L’obiettivo è ricordare i sogni, è essere presenti mentre si sogna.

Si tratta di una capacità mentale che si deve sviluppare, e si sviluppa attraverso l’allenamento. È legge evoluzionistica: organo utilizzato potenzia e raffina, infinitamente, la sua funzione. Usiamo il cervello e la volontà in modi mai usati prima d’ora! Ci poteranno in luoghi mai visti.
Potete scrivere anche durante la pausa pranzo o addirittura il giorno dopo. Ma state sicuri che, a meno che non siate molto allenati, non vi ricorderete più niente. Il momento migliore per catturate il sogno è quando se ne è appena andato ma ancora …ne vedete la coda, appena siete svegli o addirittura quando non siete ancora svegli completamente. Il momento migliore è proprio quando oscillate tra le onde cerebrali alfa e le onde beta, quando è proprio meno di tutti il momento in cui vorreste fare qualcosa, tanto meno alzarvi per andare al lavoro, tanto meno prendere la penna in mano!

Più li scrivete più li ricorderete, dicevo. Non solo, più li scrivete, più li capirete. Sapere che è abitudine scriverli setta il cervello sulla funzione “ ricorda!”. Quando poi davvero li si mette su carta ci si accorge che scrivendoli li si ricorda ancora meglio.  E dopo averli scritti restano per sempre nell’archivio cartaceo (o del pc. Ma personalmente trovo il pc, fonte di onde elettromagnetiche, profondamente disagevole per qualsiasi attività creativa o immaginativa) , e inizia a depositarsi più o meno inconsciamente, anche nell’archivio della propria memoria.

Così e solo così, attraverso l’ascolto, l’osservazione e la pratica, ci focalizziamo con il linguaggio della nostra Anima. E saremo uno con Lei! 

Perché è così cruciale ricordare i sogni? Perché moltissimi di noi non ricordano nulla? Quali sono tutti i fattori che si frappongono tra noi e il nostro infinito potenziale fisico e psichico? Leggi anche i post successivi:
Sogno o sono Desto? Sognare, Scoprire, Creare – Episodio 3
Sogno o son Desto? Sognare, Scoprire, Creare – Episodio 4


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Author

Silvia Pedri esplora la vita liberamente e ne comunica la potenza in modi artistici. Frequenta temi spirituali con esperienza e padronanza. Gestisce un blog di crescita personale, offre consulti, scrive, dipinge, fotografa, autoproduce ebook di romanzi, saggi e poesie, crea mp3 di musica e di meditazioni e crea video in cui recita e canta. Se vuoi sapere di più sulle sue competenze, clicca sull'icona di LinkedIn.

4 Comments

  1. Cara Silvia.
    Seguirò il tuo consiglio.
    Carta e penna sul comodino. Difatti ci sono già ma i contenuti apprtengono al mondo della veglia.
    E chissà che ricominci a ricordare…:)

    • inboccallupo!
      lo spero anche per me e gli altri, se poi ci racconterai… 🙂

      intanto i questi giorni sto scoprendo, sulla mia pelle, un quarto motivo per cui non si ricordano i sogni! ,(
      se la tua interiorità è troppo impegnata ad elaborare contenuti. è come se dovesse sgrossare delle cose scomporre e ricomporre… e ha un sacco di lavoro e prende un sacco di energia e al mattino si ha appena qualche scorcio e qlke idea sul lavoro svolto! ;))

  2. Io tengo un notes sul comodino da anni, e ho notato due cose: la prima che ci sono nei miei sogni elementi e personaggi ricorrenti. La seconda, che ci sono periodi in cui ricordo molti sogni e altri in cui non ne ricordo alcuno nemmeno appena sveglia. E’ possibile che ci siano periodi in cui la pineale è più “in salute” e altri meno?

    • piuttosto direi che ci sono periodi in cui tu sia più in salute, abbia più energia per essere presente ai messaggi.

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