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Paure come Neve al Sole…

Paure come Neve al Sole…

Paure come Neve al Sole… 480 720 Silvia Pedri

Ci sono sfide e Sfide.
Ci sono paure e paure.

Ci sono i rumori di fondo. Tuoi, ci mancherebbe. Tue voci interiori che blaterano di tante cose, che ti fanno osservare che sì ciò che vorresti è senza dubbio rischiosetto… uhh per quaanti buoni motivi!!
Ma tu puoi farlo lo stesso. Parliamone dici. Non muore mica nessuno. Posso provarci.

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Posso permettermi di non ascoltarvi, mie care voci? Sì.

Legge numero uno delle paure: una paura è superabile se riesci a superarla. dopo che l’avrai superata lo saprai. e saprai anche un sacco di cose nuove e bellissime! Ma questo è un altro post ;))

– Poi c’è “l’altra”. Lady Fear. Lei, Idda, è una e basta. consigliera spassionata, al tuo fianco, ti dice hai visto? No, vorrei solo farti notare che… embeh valuta tu… ma c’è un bel rischio. Ti ricordi quella volta che ti sei fatto molto molto molto male? Eh ci credo che te ne ricordi! Volevo solo farti notare che… ora ci sono presupposti simili. Ahh ma tu puoi farlo lo stesso. non muore nessuno. Eventualmente tu ma… non dicevi che sei forte che hai superato tutto…

Legge numero due delle paure: alcune paure non sono superabili. non ora. se con uno sforzo di amore, con una capriola di gioia, con una botta di vita o di lucida e ferma buona volontà, non riesci a superarle, lo saprai: sono loro. Basta una, basta poco. Basta Lei.

Ogni volta che pensi a quella situazione della tua vita, che aspetta solo te, Lei è lì per ehrhm sostenerti nel fare la scelta giusta.
Dal momento che altro non ti permette di vedere né fare, è lì per indicarti qualcosa, qualcosa di grosso, e non puoi sfuggirle.
Non è che puoi fare finta di niente. anche “buongiorno” è un po’ pochino…

Guardala! parlaci. scrivine la biografia, la genealogia…

foto di Natalia Zakonova, paure, desideri, guarigione, nuova umanità, felicità

foto di Natalia Zakonova

Se quella situazione al momento non la puoi affrontare, non affrontarla. è tuo diritto e tuo dovere, nei confronti di te stesso e nei confronti della vita.
Non muore nessuno, in ogni caso. Ma intanto…

La verità è che ci sono ferite e ferite.

Legge numero uno delle ferite: una ferita è rimarginata quando la pelle è nuova e rigenerata, ma rigenerata così bene che non si percepisce la differenza con la pelle del resto del corpo.
Non si percepisce, non si vede, ma, bada bene, si sente. tu lo sai, sulla tua pelle appunto, lo senti. Non sei timida e delicata come una vergine. Lo sei molto molto molto di più. dopo tutto dove ora c’è pelle un tempo c’erano cicatrici e un tempo ancora precedente solchi, sangue. ma sei intera, ora. fieramente, deliziosamente intera!

Legge numero due delle ferite: una ferita è rimarginata quando la pelle è nuova e rigenerata. ma se capita che se la tocchi zampilla lacrime e sangue allora la pelle non è proprio rigenerata benissimo.

ecco cosa dovevi scoprire. e pensa come sei fortunato: se non capitava di toccarla non lo avresti mai saputo.
sul serio, il corpo, il cuore, per essere integri e potere sostenere, reggere la tua felicità devono essere medicati, in qualunque parte ci sia ancora bisogno di medicare.
non c’è tempo da perdere. ma per farlo devi prenderti il tuo tempo.
puoi, devi, fermarti e ascoltare la tua ferita…

..-..-..-

Cosa puoi fare tu.
Nutriti bene. Prenditi cura di te, copriti bene, riposa… ;)) sul serio, soprattutto riposa. Medita. Dormi. Prega.
Chiedi aiuto, umano e divino. Non abbatterti. Tieni le energie alte. Fai di tutto per stare bene. Non distrarti, però. Si tratta della tua vita! Datti tempo. Datti amore. Ma sii presente. Esseri umani e spirituali non vedono l’ora di potere dare il loro contributo. Chiedi.
Senti tutto il tuo disagio. Sentilo da tutti i punti di vista e le posizioni. Ribaltati! E poi sentilo ancora. Lo vedi da dove viene e perché…Se il passato è nel presente, respiralo, e scaricane il dolore, con dolcezza, attraverso tutto il corpo. Così potrai tornare al presente.
Accettalo. Accetta quello che c’è. Che cosa c’è manco lo capisci… Tutto. Tu accetta tutto e non sbagli. Mi spiego meglio: riconosci dentro di te tutto quello che senti. E permettiti di sentirlo. Respiralo. Se esiste ha diritto di esistere come tutte le cose che la vita produce, dentro e fuori di te. E’ una gran confusione quella che hai dentro? Beh sì, può capitare anche questo…
Abbi pazienza, a forza di ribaltarti come un calzino e percepire e vedere tutte le cose da tutte le posizioni, le angolature… anche il gran polverone della confusione, col tempo, si placherà, scenderà dolcemente a terra, come la neve di dicembre, soffice paziente e silenziosa, e ti permetterà di vedere, sempre più, attraverso le nebbie…
Vedere dentro e vedere fuori. Il buio dell’inverno è il momento ideale per il raccoglimento. Ma il Sole esiste anche a dicembre, anche a gennaio…
Allora sarà più facile, allora sarà naturale muoversi. Non puoi prevedere come ora… Ma te ne accorgerai.

..-..-..-

Cosa possono fare gli altri.
Niente. La vita è la tua. Le scelte sono le tue. La responsabilità della tua felicità è la tua.
Vero. È così. Però qualcosa si può fare per aiutarti. Intanto, come dicevo prima, puoi chiedere a persone talentuose formate appositamente per sostenere nelle situazioni di crisi. Ti aiuteranno a scuoterti e ribaltarti. 😉
E gli altri… Se hai la fortuna di coinvolgere persone che ti vogliono bene, abbiamo un consiglio anche per loro. 🙂
Non fate niente. Non sbracciatevi per dare stimoli e aiuto (a meno che non vi venga espressamente richiesto!). E’ sufficiente che non facciate niente. Ma che ci siate. Con affetto.
È la cosa più sublime e grande e potente che si possa fare. Fàtelo. Dìtelo.
È la cosa più grande in assoluto. Questa sì, spaventosa e bellissima!

 

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Silvia Pedri

Silvia Pedri

Silvia Pedri è una libera esploratrice e comunicatrice. Frequenta temi spirituali con esperienza e padronanza. Gestisce un blog di crescita personale e una Pagina Facebook con 15.000 fan (2020). Offre consulti, scrive, dipinge, fotografa, autoproduce ebook di romanzi saggi e poesie, mp3 di musica e di meditazioni, e video in cui recita se stessa ed eventualmente canta.

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