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Il miglior investimento? La tua crescita spirituale

Il miglior investimento? La tua crescita spirituale

Il miglior investimento? La tua crescita spirituale 1421 1283 Silvia Pedri

Sono molto onorata di avere ricevuto in sorte l’opportunità di scrivere questo libro che mi sta lievitando tra le mani e sembra promettere cose importanti. Ne voglio condividere subito un brano.

Vengo Dalla Luce – Libro intervista a un’anima Starseed Cristallo Arcobaleno

(DI SILVIA F.M. PEDRI – PROSSIMA PUBBLICAZIONE)

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Hai citato imponenti lavori di trasformazione, che hai fatto nel corso della tua vita, hai detto che vivi di poco, che sei esigente solo per quanto riguarda la tua crescita spirituale, per quella devi avere tutti gli strumenti…

Esatto è la mia priorità. È la priorità su tutto perché dalla crescita spirituale dipende la crescita di tutti i settori della vita. E la vita è crescita, maturazione, soddisfazione.

Hai detto anche che non hai karma. Non capisco. In che senso allora parli di evolvere spiritualmente?

In tanti sensi. Ci sono sempre tante risposte a una domanda…

Dammene una.

No no. Te le do tutte.

Sorride. Si guarda le ginocchia. Fa una pausa.

Ogni anima è qui sulla Terra per svilupparsi, per evolvere spiritualmente. È il privilegio di venire in questo luogo e soffrire tanto e fare tanta fatica. Nessun luogo nell’Universo permette una accelerazione simile. Soffri per renderti conto di tutto quello che non funziona, che ancora è da osservare, accogliere e trasformare. Tanta roba.

Qui sulla Terra si deve mettere in pratica, verificare nella materia, tra le imponenti resistenze della terza dimensione che è un luogo gramo, aridità e avidità, i principi divini che l’anima dentro di sé conosce. Si devono superare tutte le resistenze dovute alla ferite che ci infliggiamo, che ci vengono inflitte, che insomma ci siamo scelti al momento dell’incarnazione. È davvero un rinascere e un mettersi a nudo, tra le intemperie, e portare avanti con coraggio la propria innocenza e tenerezza. E farne un qualcosa di buono.

Non è il caso che ricordi che noi non siamo qui (nessuno di noi anime incarnate, Starseed o meno) per farci calpestare ma per amare noi stessi e i nostri fratelli e per realizzare noi stessi. Non è facile per nessuno. Per sopravvivere devi produrre amore. Ma devi farlo nel modo giusto. Il che prevede una attenzione, una empatia, una capacità ricettiva a livello emotivo e a livello mentale che ti mettano in condizione di capire ogni tuo simile e di potere dare il massimo e ricevere il massimo. L’amore deve circolare per produrre qualsiasi cosa di fertile. Per sviluppare questa circolazione e affinare questo tipo di comunicazione ci vuole molto tempo e dedizione. Questa è evoluzione spirituale.

Il concetto di karma però appartiene a un’altra era. È ancora valido. Ma non al cento per cento. Mi riferisco alla convinzione che se ad esempio ora stai sperimentando per dire il ruolo di vittima è chiaro che devi avere fatto il carnefice in chissà quante altre esistenze. No. Non è matematico. Non è sempre così. E’ chiaro che se ti sta capitando ha un senso. È chiaro che il senso è che devi imparare da questa esperienza. Devi imparare la forza magari. Devi imparare il dolore magari. Alcune anime, discese apposta per aiutare, non possono adempiere alla loro missione se non conoscono sulla loro pelle quali sono i dolori del mondo, quale è l’entità del dolore, quali sono le ferite da guarire. E come si guariscono. Devi conoscere il mondo, devi esserlo. Solo così puoi crescere insieme a lui. Lo puoi guidare veramente solo da pari a pari, solo se sei pienamente incarnato. Solo se, in un certo senso, sei morto e risorto insieme a lui. Hai attraversato molte vie di dolore, altre le hai attraversate indirettamente, sentendole empaticamente come fossero tue, e ti sei bagnato di lacrime, bruciato di indignazione, piegato in due dall’impotenza. E da questo amore e da questo dolore sei rinato, libero, vasto, consapevole.

Sei una persona felice e sei anche il dolore di tutti, tutte le sfaccettature di questo diamante offeso che è l’Umanità. Sei uno ma tutti possono entrare in te e sentirsi a casa. Questo è un processo di più vite. Ma anche di una sola. Alcune anime ne stanno fuori. Scendono come avatar e vivono andando in giro per il mondo imponendo le mani. Ma soffrono per lo meno di due inconvenienti: 1) Non sanno come difendersi dal dolore del mondo, sono vulnerabilissimi anche solo alla pesantezza eterica di luoghi o persone. Crollano fisicamente. Devono essere protetti, gestiti come bambini. Oppure vivono in un tempio in India e ciao. Non conoscono il male e non sanno dominarlo. Non sanno esserne superiori perché non lo hanno mai integrato. Non sanno essere sani perché non sono mai stati malati e guariti. Sono anime pure, così come sono su dimensioni spazio-temporali pure, ma sono inadatte alla Terra, che invece è un luogo molto vario; 2) Non sanno come curare il dolore del mondo. Parlano di Dio ma non parlano dell’Uomo. E il motivo è che non lo conoscono. Portano Luce ma non sanno che cosa è il buio. Non lo hanno mai visto il Buio, in carne e ossa, in sangue e materia. Né a livello umano né a livello spirituale. Aggiungerei anche un… 3) Non sanno comunicare col mondo. Non hanno fatto esperienza dei suoi linguaggi contorti e sofferti. Sono fari luminosi per le persone intorno, sono attraenti e sicuri di sé, ma loro stessi sono smarriti, incerti, insicuri e frustrati per certi aspetti della vita, e a volte, nonostante la loro bontà, sono addirittura indelicati e goffi perché danno per scontate cose che intorno a loro scontate non sono.

Nel corso dei millenni è frequente che gli sciamani abbiano avuto una vita di grandi dolori e sfide esistenziali. Lo Sciamano infatti ha sempre rivestito un ruolo spirituale ma pratico, a contatto con la gente, è una guida e/o un guaritore. È il mito del guaritore ferito… Ma è naturale, vale sempre. Chi deve guarire deve conoscere le malattie. Chi le conosce, quando lui stesso guarisce non può fare a meno di condividere le sue conoscenze con gli altri.

Dai miei ricordi di altre esistenze, terrene e non terrene, mi risulta che io feci quasi sempre vite “astratte”, di insegnamento, di sacerdozio… Così è la natura della mia anima, queste sono le funzioni a lei più congeniali. Questa mia esistenza è stata la più coraggiosa. Non a caso sono rimasta impaurita per più di una trentina d’anni. Ride. Beh dipende dalle situazioni in cui mi ero messa. Ancora oggi “coraggiosa” è il complimento che mi coinvolge e mi onora di più. E sì, adesso posso dire anche di meritarlo… Distoglie lo sguardo e abbassa gli occhi.… per come sono uscita da ogni situazione fatta apposta per stritolarmi e ho cambiato pelle con una determinazione tale che… oggi sembro un neonato. Ma un neonato già molto avanti. Il coraggio è anche la virtù che stimo di più negli altri, l’inizio di qualsiasi cosa di buono. Bisogna essere coraggiosi per esistere su questa Terra, per resistere e per andare per la propria strada. Io lo so perché conosco tutto questo. Il mio amore per tutti coloro che combattono le loro battaglie per una vita migliore è sincero.

Sì, i miei investimenti sono spirituali. È l’unico luogo sicuro dove investire. Sembra una battuta ma non lo è.  E’ sempre stato l’unico luogo sensato dove investire. È lo Spirito che crea, anima e guida la materia, noi lo sappiamo. Noi cristalli e non solo noi ormai! E adesso che la materia è in crisi, che sta crollando questa civiltà terrestre di terza dimensione, lo Spirito fa breccia. Diversi studi scientifici sperimentali, nel campo della fisica (gli studi sull’acqua inaugurati da Masaru Emoto), della biologia (e cito solo Bruce Lipton, il ricercatore più famoso) ad esempio, verificano, e rendono evidente per tutti, il potere dello Spirito.

L’integrazione di Spirito e materia è la fonte di ogni genere di crescita. Crescita solida e sana intendo, crescita autentica che dà soddisfazione e gioia. La crescita che porta il progresso vero, in ogni campo. Le crescita che viene dalla condivisione del potenziale di ognuno, rispettato e apprezzato al 100%, non dallo sfruttamento. Una crescita equilibrata e perciò superpotenziata e solida, stabile. Il miracolo di una crescita materiale che di per sé porta evoluzione spirituale. Un miracolo che è normalità. Stimolare talenti, risorse e autentica motivazione in ogni essere umano come potrebbe non portare a evoluzione spirituale!?

Dove andare e come fare verrà da sé, una volta che ogni individuo sarà una cosa sola con la propria parte spirituale. Lo Spirito rende fertile. In pratica, l’amore rende fertile. “Amatevi e moltiplicatevi.” Non necessariamente figliate. Ma piuttosto siate ogni giorno più vasti, creativi, capaci, intuitivi, empatici, più grandi del piccolo io che eravate ieri, moltiplicate il vostro potenziale spirituale e materiale. Siate tanti. Siate “tanta roba”. Siate esplosivi. Non solo le malattie sono contagiose, anche il benessere. Il benessere, la libertà, la serenità sono pericolosi: creano sconcerto, magari invidia, magari curiosità, magari motivazione… Su ogni terreno fertile, ogni seme di luce attecchirà.

La felicità attira. Tutti la cercano come il germoglio il sole. Ogni felicità è un polo di attrazione e di guarigione, per la quantità di cose buone che con agio produce e distribuisce, per il modello di vita che offre, ma anche per le sole energie che emana. Si possono fare delle cose per gli altri. Si può anche semplicemente essere se stessi. E tutto il mondo intorno cambierà. L’energia alta sposta montagne e fa tremare la terra, crepa le dighe che bloccano il fluire della vita, crea situazioni ritenute fino a poco tempo prima inimmaginabili. Se glielo permettiamo, la vita càpita. La forza è essere. Non c’è bisogno di sforzarsi. La fede è conoscenza, è credere a ciò che si vede, si sa, si è sperimentato, credere alla potenza dello Spirito. Guariamo e salviamo noi e diventiamo portatori sani di salvezza… e il mondo, a sua volta, ci sorride. Perché in ogni religione ci sono sempre stati monaci, meditatori? Perché producono luce e nell’economia energetica globale fanno la differenza. Nella crescita spirituale, il livello vibratorio della propria coscienza si innalza: cambiamo noi, cambiano i nostri rapporti col mondo e cambia anche, oggettivamente, il mondo intorno a noi, vicino o lontano che sia, consapevole o inconsapevole di cambiare che sia. È stato addirittura, non so come, calcolato scientificamente, da un certo David Hawkins. Secondo i suoi calcoli logaritmici, una sola persona che vive all’insegna dell’amore e della gioia bilancia 750.000 persone la cui energia è definibile intorno ai valori della rabbia. Quanta rabbia e paura c’è in giro! C’è un sacco di lavoro da fare. (Ride) Ma è un bel lavoro. Lo si fa prima di tutto per se stessi. Per godere della vita. Per riappropriarsi appieno del diritto di essere vitali, di essere vivi, riappropriarsi di parti di sé negate o castrate da piccoli e che ci spettano di diritto in quanto esseri umani, e potere dire pienamente di sì alla vita.

Oggi non è più tempo di sciamani, sacerdoti e monaci. Oggi la crescita spirituale avviene sul campo. La crescita spirituale è per tutti. È il lavoro che ognuno fa su di sé, guardando negli occhi le proprie ombre, per poi lasciarle andare, per nutrirle di luce. E ognuno è il solo responsabile delle sue scelte e il diretto intermediario con il Divino. Si medita, si prega, si digiuna. Ma non ci si esilia dal mondo. Si è sufficientemente forti per restare. Se non si è forti lo si diventa. Si partecipa a tutte le sfide. Si mette in pratica lo Spirito. Lo si verifica quotidianamente, lo si coltiva quotidianamente, con la coerenza ai propri valori, nonostante tutto e tutti, costi quel che costi. Oggi si cresce così. Si unisce spirito e materia. Si cresce davvero.

Non c’è confronto con altri periodi storici o altri metodi di crescita spirituale. La crescita spirituale è strettamente connessa alla crescita materiale. Nulla di spirituale si incarna, si diffonde, si realizza se non è contenuto e canalizzato dalla materia, da intenti concreti. “Chiedi e ti sarà dato.” Se non chiedi non ti è dato. Lo Spirito è qualcosa di infinito, informe, intangibile. Per attingervi serve un focus di attenzione e motivazione.

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brano tratto da: Silvia F. M. Pedri, “Vengo Dalla Luce – Libro intervista a un’anima Starseed Cristallo Arcobaleno”. Prossima pubblicazione.

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Silvia Pedri

Silvia Pedri

Silvia Pedri è una libera esploratrice e comunicatrice. Frequenta temi spirituali con esperienza e padronanza. Gestisce un blog di crescita personale e una Pagina Facebook con 15.000 fan (2020). Offre consulti, scrive, dipinge, fotografa, autoproduce ebook di romanzi saggi e poesie, mp3 di musica e di meditazioni, e video in cui recita se stessa ed eventualmente canta.

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