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Qualche mese fa ho letto una intervista a Fabio Volo, nel pieno del suo successo personale e professionale, una persona serena, felice, straordinariamente fertile.

Da ciò che raccontava, si capiva che dalla sua felicità sentimentale aveva trovato nuovo carburante per ogni parte della sua vita: nuove consapevolezze, nuova fiducia, nuove idealità, nuova creatività.
È naturale, tutti i successi sono collegati e si alimentano tra di loro.
Fabio Volo riconosceva che quel “donnino” forte ed esile gli aveva cambiato la vita. Sapeva che era lei e solo lei la sua donna, quella con cui avrebbe potuto realizzare il suo sogno di avere una famiglia, quella che dopo una vita solitaria e scapestrata, gli aveva fatto venire voglia, una voglia profonda persistente e duratura, di trascorrere la vita insieme a lei.

Lettori all’apice della curiosità e dell’estasi.
Intervistatore chiede “Perché? Perché lei? Che cosa c’è di speciale in lei e tra di voi?”

Perché la ami?

La domanda “Perché la ami?” scoperchia sempre mondi, se uno guarda e sa vedere… È anzi così vasta ed abissale la risposta che spesso, all’opposto, fa vacillare e perdere l’equilibrio e ogni cognizione di orientamento…
Fabio Volo risponde: “Non lo so. Mi sento accettato.”
Testuali parole. Le ricordo bene.
Tutto lì.

Passa la vita a fare il ragazzaccio e a sentirsi un fuori casta sia in famiglia sia con gli amici sia sul lavoro e finalmente si accorge che… va bene così. È tutto così semplice da essere banale.
Nel corso del tempo Fabio Volo ha imparato ad apprezzarsi per quello che era e che era riuscito a combinare nella vita, ha imparato a guardarsi, vedersi, rispettarsi e abitare la sua pelle con coraggio e dignità e a poco a poco a riconoscere il proprio valore, a prescindere da quanto fosse contestato dal pubblico, dalla critica, o dal suo stesso padre, che per molti anni non gli ha parlato.

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Ciò che c’è fuori è ciò che c’è dentro e viceversa. In realtà lui si vergognava perciò attirava attacchi e ostruzionismi. Ma anche aveva il coraggio di essere quello che era. Ebbene sì, un fuori casta! Un creativo senza arte né parte ma con impegno e passione. Perciò attirava anche un successo incredibile.

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Le persone amano chi è quello che è.

Tutti vorrebbero essere quello che sono e avere successo. Perciò ti seguono. Per prendere un pezzettino di te, della tua libertà, del tuo coraggio, del tuo valore.
E col tempo Fabio Volo si è vergognato sempre meno e si è amato sempre di più. Ha iniziato a provare piacere e fierezza per quello che è e imparato ad accettarsi nel bene e nel male. Ha imparato a vedere che il male in lui non esisteva, che ciò che lui si rimproverava erano semplicemente passaggi di crescita, fisiologici e necessari, benefici.

Si rimproverava di avere sempre deriso la famiglia, che poi aveva scoperto essere un valore fondamentale per lui, ma ne aveva semplicemente paura. Contestarla era il suo modo di venirne a patti, anzi di venirle vicino, provocarla e interrogarla in continuazione. Si rimproverava la superficialità del suo periodo in cui lui stesso aveva coniato il sostantivo “trombamico”. Ma era una parte di lui, delle sue esperienze, era il meglio che poteva fare allora, è stato nutriente ed è stato benissimo così, nessuna nostalgia, nessun rimorso, nessun rimpianto.
E chissà quante altre cose uno si può rimproverare! Poi smette di rimproverarsi. E inizia ad accettarsi. Poi, all’improvviso, per la prima volta nella sua vita, uno si sente accettato. Esatto, proprio così. SI SENTE accettato.

Non voglio dire che qualsiasi donna per Fabio Volo sarebbe stata quella giusta. Senza dubbio un legame così forte come quello che lui ha con la sua futura moglie ha radici vaste e profonde. Voglio dire che ha potuto TROVARE la donna della sua vita e ha potuto STARE con lei e apprezzare, ADORARE lo stare insieme a lei perché SI SENTIVA accettato, insieme a lei e anche senza di lei e prima di lei.

Io non credo che sia tanto raro l’amore incondizionato (“Ti amo per quello che sei così come sei”). Se è raro, cambiate pianeta. Nel senso proprio di cambiate il pianeta! Sarebbe un pianeta senza amore. Interamente da rifare.

L’amore è solo quello. Non le proiezioni che si appiccicano sopra le persone. Tu mi dai l’amore di mamma, tu mi dai l’amore di papà. E le etichette di salvatore o di carnefice che mettiamo sulla fronte ai disgraziati in cui ci imbattiamo. No.

L’amore è TI VEDO – TI AMO. Il “perché” è un altro capitolo. Se sono uno scrittore posso scriverci romanzi e saggi interi. Ma potrebbe anche interessarmi poco. Mi interessa, piuttosto, che SEI TU.
Certo che ti accetto! Non nel senso che prendo la accetta e ti faccio a pezzi. Questo pezzo mi piace perché mi ricorda papà nelle cose buone, questo pezzo mi fa impazzire perché mi ricorda papà nelle cose cattive e non lo voglio proprio vedere anzi te lo dico subito mi fa schifo e per favore cambialo!
Che fatica vivere così, accettando la gente con l’accetta. Che complicazione. La vita sa essere tanto complicata quando si è tanto stupidi.

No l’amore è quello e solo quello: amo te perché sei tu così come sei. Prendo il pacchetto completo. Quello mi interessa, quello è importante per me. Il pacchetto non completo non avrebbe senso né per te né per me. L’amore è sempre quello. L’accettazione è inclusa.

È più frequente che sia tu che fai fatica a crederci. E’ più frequente che sia tu che non riesci a vedere l’amore incondizionato quando c’è perché non riesci ancora a concepirlo, a ritenerlo possibile e reale per te. Tu non l’hai ancora provato per te stesso.

Ti sei mai ACCETTATO?

Sembra strano da dirsi, ma hai mai accettato la tua esistenza in toto, per quello che è, in tutti i suoi aspetti, perché sei tu, la tua vita ha il tuo odore, il tuo sapore, la tua forza, i tuoi profumi…

Ti sei mai SENTITO accettato? In ogni parte della tua vita presente, passata e pure nei sogni futuri?
Beh nel frattempo ti dò una notizia, una cosa in cui credo e che ho visto con i miei occhi e che tante altre persone hanno visto e sperimentato.

Quando ti SENTIRAI accettato troverai una persona che ti accetta totalmente, per tutto quello che sei, e che magari ti aiuta a scoprirti ulteriormente.
Non solo ma sarà la persona che ti amerà proprio per tutte le cose che sei. Amerà le cose che tu accetti di te, le cose che tu ami di te, le cose che ami ma hai sempre considerato inaccettabili di te, le cose che non ami di te ma che ugualmente sono espressione della tua forza e della tua bellezza, della tua ricchezza interiore.

Non solo ma in realtà più che trovarla ti accorgerai di averla.
Era già lì e tu non riuscivi a vedere il suo sguardo amorevole e puro come quello di un bambino.
Una mia amica si è accorta dello sguardo del suo uomo dopo il rito del matrimonio, mentre guardava le foto. È rimasta colpitissima dalla sua tenerezza, dalla dolcezza, dall’ amore incondizionato che esprimeva. E non credo che non avesse mai guardato il suo compagno negli occhi. Semplicemente non lo aveva visto. Non credeva possibile, reale, quel tipo di amore, per lei.
Era già lì e tu non riuscivi a reggere le sue dimostrazioni di amore incondizionato perché ti facevano troppa paura.

Non potevi vederle. Quando le vedevi non potevi riceverle. Facevano troppo male. Ma il dolore era solo quello della tua paura, della convinzione limitante che l’amore non potesse essere per te, che se l’amore un giorno fosse inciampato in te avrebbe prima o poi invariabilmente cambiato direzione, distolto lo sguardo e ti avrebbe dimenticato, avrebbe capito di essersi sbagliato perché tu lo sai, non ne sei degno, e invariabilmente lo avrebbe saputo anche lui.

Ma la vita ti dà prima che tu sia pronto a ricevere. Ti dà quando chiedi. Basta che solo una parte di te chieda.

E …il gioco inizia. Puoi sperimentare.
Allora? Ti SENTI accettato? 😉

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Author

Silvia Pedri esplora la vita liberamente e ne comunica la potenza in modi artistici. Frequenta temi spirituali con esperienza e padronanza. Gestisce un blog di crescita personale, offre consulti, scrive, dipinge, fotografa, autoproduce ebook di romanzi, saggi e poesie, crea mp3 di musica e di meditazioni e crea video in cui recita e canta. Se vuoi sapere di più sulle sue competenze, clicca sull'icona di LinkedIn.

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