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Il tradimento come tema karmico non è necessariamente un tradimento sessuale. Può anche manifestarsi in questo modo ma è molto molto di più, è molto più distruttivo…  È il tradimento di un qualche Valore e, fatto con più o meno inconsapevolezza o leggerezza, compromette e distrugge TUTTO, fa crollare e sbriciolare anche o soprattutto cose che con lui hanno relazione solo indiretta, ovviamente le cose che ci stanno a cuore!

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Siccome è un tema, del tema si fa esperienza fino a che non lo si vede.  So che i temi karmici lasciano l’impronta in noi: sono come una capacità, un talento, o a volte una via obbligata di cavolate da fare, per vederle. E sicuramente lasciano anche l’impronta in noi come vittime: continuiamo a farci prendere alle spalle da questo genere di cose finché non le vediamo. Ma intanto, certamente, ne siamo terrorizzati.

Per non parlare del tema del dolore, che ha inzuppato come biscotti molte delle nostre vite, in modi inenarrabili. Ma succede: si sperimenta tutto!

“E questo fa paura, tanta paura, paura di star bene, di scegliere e sbagliare.”
(Tiziano Ferro)

La questione è: quando li vediamo questi temi, agiti e subìti, come ne usciamo? Certo che fuori è buio. Anche buio.

Come accendiamo la nostra luce interiore?

Come fare per restare immuni dal buio!? Ecco i miei tre consigli.

1. Quando la vedi sei fuori

Intanto quando vedi una cosa, quando la vedi veramente significa che oramai ne sei fuori, altrimenti sarebbe parte di te e non della tua visuale, non la vedresti, non ne avresti alcuna possibilità. Solo quando sei fuori puoi scegliere.

2. Disinnestare il karma

Il problema è che quando ne sei uscito, ne hai finalmente consapevolezza, ma ci sono ancora tutte le ferite. Sei ancora una vittima che chiede aiuto (ammesso che abbia il coraggio di chiederlo e la volontà di stare meglio, le vittime sono molto pigre e auto-referenziali, hanno paura di qualsiasi cambiamento) e che non vede soluzione. Eppure la risposta c’è. :)) La risposta è “stanne fuori”.

Quello è il tuo karma. Bene: è SOLO il tuo karma. Non sei tu. Tu sei mille altre influenze e mille altre opportunità di azione e sviluppo. Tanto è vero che stai iniziando ad accorgerti di tutto ciò, dei tuoi temi, dei tuoi blocchi, dei tipi di ferite che ti caratterizzano, degli errori che fai… tutto, tutto è collegato e ha una ragione di essere. Non lo sapevi, ne hai fatto esperienza alla cieca, sbattendo il muso qua e là. Ora sei più grande e puoi vedere tutto da fuori. Puoi fare un passo indietro e dire la verità: non sono io: io sono di più.

Se ora vedo è perché appunto sono più grande e se sono più grande posso anche fare di più, non essere schiavo della mia piccolezza e inconsapevolezza.
Se vedo le mie trappole ne sto fuori.Per certi versi, è quello che dice il libro “Il tagliatore di diamanti”. Smetti di produrre quel karma, stanne fuori, come vittima e soprattutto come carnefice, e sarai libero da quel karma!

Scelgo di starne fuori. Scelgo di non alimentare più quel karma, di onorare i valori che quel karma offendeva. Decido di non farmi più alimentare, terrorizzare, manipolare da esso. Perché finché ne sono terrorizzato ne sono dentro! Non vedo nulla. Ogni cosa che vedo è una occasione che mi farà del male e mi fotterà. E se sono terrorizzato lo farà, sicuramente, perché io farò esattamente le cose (senza rendermene conto) per invogliarlo a farlo! D’altra parte si diceva, la parte vittima… a lei piacciono le conferme! ;))

L’immobilismo nel dolore è lo stato che più le si addice e lei combatterà tutte le battaglie che potrà per mantenermi in quello stato, per proteggermi, in quello stato, perché altrove… pensa se stessi bene che pericolo, che crollo, ne morirei.
“Paura di star bene” eccome! Paura delle vertigini, eccome! Comunque, si diceva… Sono più grande. Sono libero. Lo disinnesto il karma! Se ti capisco, karma, mi capisco, divento per la prima volta padrone della mia vita. QUESTO è il potere della consapevolezza.

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3. Le ferite diventano parte di noi

L’energia ha sempre doppia polarità, se si è vittima di una cosa si è carnefice della medesima, se si è inermi si è anche potentissimi. Di ogni tema che si incarna si è entrambe le cose, si oscilla tra entrambe le cose, a volte in vite diverse, a volte anche nel corso della medesima esistenza. In ogni caso, è una energia che abbiamo. E se la riconosciamo possiamo scegliere COME usarla.
Quando la vediamo e integriamo cioè la accettiamo come parte costituente di noi, dei nostri talenti oppure della nostra ricca e profonda visione del mondo.

Lei diventa parte di noi, parte dei nostri strumenti. Io, ad esempio, so che in alcune vite sono stata crudele, so che cos’è la crudeltà. So come si manifesta in me e negli altri. So che non voglio usarla perché fa karma, ma che è un potere che ho: se qualche uomo – animale – spirito male intenzionato si osasse avvicinare basta una mia mezza occhiata per fargli cambiare strada, sa che non ho tempo da perdere in chiacchiere. Infatti, avere a che far col buio è compito mio, è mio talento, e sono io ad aiutare te, che sei più innocente ma anche ingenuo in questo. Io nel buio ci vedo benissimo. 🙂 Ho fatto e faccio sempre tanto esercizio… In tanti tanti tipi di buio. 😉
Questo tema ORA è in mano mia. NON sono più io in mano sua. Ogni volta che mi si ripropone, che lo intravedo nella mia vita, lo riconosco lo prendo con le pinze e lo tolgo dalla mia visuale e sensibilità! Perché in fondo non è vero che gli altri sono crudeli con me, è solo la mia percezione.

E questo è il primo enorme vantaggio della consapevolezza. Uno dei vantaggi che si ottengono tramite le regressioni.

A volte ciò che ci frena è solo la paura e l’inconsapevolezza della fiducia nel nostro potere personale, che già abbiamo usato e sappiamo usare, con naturalezza, con saggezza. Se solo riusciamo a percepirlo lo possiamo prendere. Se solo riusciamo a vederlo non abbiamo più paura dei suoi rischi, sono rischi del tutto circoscritti e non più attuali, non possiamo più avere paura di sbagliare, e la nostra azione si può fare più fluida, più serena più sicura.

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Author

Silvia Pedri esplora la vita liberamente e ne comunica la potenza in modi artistici. Frequenta temi spirituali con esperienza e padronanza. Gestisce un blog di crescita personale, offre consulti, scrive, dipinge, fotografa, autoproduce ebook di romanzi, saggi e poesie, crea mp3 di musica e di meditazioni e crea video in cui recita e canta. Se vuoi sapere di più sulle sue competenze, clicca sull'icona di LinkedIn.

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