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Come darsi (nuova) Vita

Come darsi (nuova) Vita

Come darsi (nuova) Vita 1280 853 Silvia Pedri

Non so se ti capitano spesso esperienze che ti ribaltano la vita.
Certo io me la sono andata a cercare. 
Un giro completo in latitudine. Un altro emisfero.
Milano Buenos Aires e ritorno in meno di una settimana.

Dovevo solo trascorrervi il compleanno. In base a una pratica astrologica, sarebbe stato di buon auspicio per tutto l’anno a venire. Beh sì, quei giorni c’erano buone energie! 
E io ero così ribaltata, sconvolta, smarrita e aperta che davvero mi persi e mi ritrovai.

“C’è vita sul pianeta!” Una esclamazione di pura sorpresa e meraviglia.
Scoprii un amore viscerale per l’Argentina, il suo umorismo, la sua poesia, scoprii coraggio e fiducia nella vita e ripresi in mano quel mio spirito avventuroso e appassionato che ancora mi sostiene.
Fui anche scoperta. Ma di questo ne parliamo dopo. Te ne parlo nel mio libro.
Tutto avvenne grazie all’amore, la più potente medicina, il detonatore e incubatore di ogni trasformazione. 
L’amore, tanto cercato, mi trovò. E mi prese.

Eh sì, c’è anche un uomo. O almeno c’era. Chissà. =D
Questa è la storia di come sono rinata in Argentina, storia romanzata, per renderla più credibile.
Ti invito a fare questo viaggio insieme a me. Ti garantisco che leggerlo sarà (quasi) come viverlo. Una esperienza che (quasi) ti ribalterà la vita! 
Pronti?
Allora…? Vieni?

 

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C’è Vita sul Pianeta – Il mio ultimo romanzo
Due idioti geniali 
inciampano nell’amore, spaccano l’incantesimo del destino e si ritrovano faccia a faccia con se stessi.

Scarica l’estratto gratuito con i primi due capitoli!

 

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Come cambiò la mia vita.
(Ora, dopo tanto tempo, te lo posso raccontare)

 

Nel libro descrivo senza pudore come ero terrorizzata all’idea di partire, da sola, per l’altro capo del mondo.
Fu un atto di coraggio. Smossi davvero le montagne. Mi presi e mi lanciai lontano, senza rete, ben oltre il mio campo visivo.
Fu un atto di puro smarrimento, un “agguato” direbbero gli sciamani toltechi (Castaneda e Co. per intenderci), uno “smembramento” direbbero gli sciamano amazzonici.
Io posso dire che avevo una totale paura di schiattare.
Continuavo a ripetere e ripetermi che l’obiettivo era riuscire a tornare e salva. Come se dovessi aprirmi a bracciate un sentiero nella giungla tra serpenti velenosi e piante carnivore più grandi di me. Forse era così. Per me era così. La giungla umana non ha meno serpenti. Lo sapevo bene. E passarci attraverso è possibile ma rischioso. Lo sapevo bene. E, come al solito, non avevo garanzie di riuscita.
E nonostante senso pratico a zero e terrore a mille, crisi isterica dopo crisi isterica, sono partita.
In nome di una dubbia pratica astrologica che non avevo mai sperimentato. Perché??
Era il momento di ribaltarsi.  – Non se ne poteva più di stare in questa posizione di scomodo umiliante stallo e insoddisfazione. – Era destino che mi ribaltassi. – Volevo qualcosa e sapevo che dovevo sporgermi oltre il limite e perdere l’equilibrio, andare lontano, rischiare tutto, rischiare qualsiasi cosa per prenderlo.
La mia vita non meritava forse qualsiasi sforzo possibile!?

Come tutte le volte in cui sei FUORI, non sei te stessa. Sei un’altra. Sei nessuno. Sei nuova. Sei tutta da scoprire, da imparare, da creare. Sei “smembrata”, sei morta, rinata, aperta e sparpagliata, da ricomporre, sei presa di sorpresa, come in un “agguato” a te stessa.   

Essere FUORI, geograficamente e/o psicologicamente, è un grande privilegio. Ti puoi guardare. Ti puoi conoscere. Puoi prendere le distanze da te, dai tuoi meccanismi.
Puoi mandare tutto all’aria e osservare come le cose prendono nuova vita, un movimento loro proprio…

Certo occorre coraggio e prima del coraggio occorre motivazione. Occorre disperazione e occorre speranza. Occorre la determinazione di perseguire, inseguire i propri sogni, ovunque tu debba andare…

Non andavo a Lourdes per cercare il miracolo. Andavo, ispirata da calcoli molto più scientifici e stringenti, fatti su misura per me, a Buenos Aires. In effetti cercavo un miracolo di un certo tipo. O almeno un aiuto. E non immaginavo ancora quanto Buenos Aires, colorata, delicata, forte, calda, sarebbe stata adatta… Ma le stelle me la avevano indicata, forte e chiaro, me la avevano messa davanti. Ora stava a me. Avrei scommesso su Buenos Aires? Avrei scommesso su di me?

To be continued.

 

Partire è un po’ come morire, soprattutto quando si lascia alle spalle tutto quello che si è e si ha. E quando si riaprono gli occhi dopo un viaggio, manco a dirlo, rocambolesco in modi strazianti, tutto brulica di Vita, tutto trasuda magia, poesia, meraviglia. La realtà si rivela per quello che è, fantastica!

Senza pelle, appena nati, si è accarezzati, penetrati da brezze colori e profumi, sussurri e melodie mai sentiti. Tutto è surreale e reale. Tutto è meraviglia e rivelazione.

A quel punto, tutto può succedere.
A quel punto, manco a dirlo, tutto succede.

Il miracolo succede, molto meglio che a Lourdes in questo caso. La Vita ti grazia, ti cura.
Ti dà, come al solito, quello di cui hai bisogno e, trovandoti aperta, te ne dà molto più del solito.

Nel tempo di un breve viaggio, tutto ha un tempo limitato per potere accadere. Non c’è fretta. Non c’è nulla che si debba fare. Tutto può accadere. E tutto accade. Intenso, alla bellezza massima, quella reale.
Non c’è nulla da perdere, tutto da guadagnare. Tutto da lasciare essere. Non si ha alcuna forza per opporsi alla Forza della Vita, alla quale ci siamo affidati, nelle cui correnti stiamo passando, stiamo muovendoci o meglio lasciandoci muoverci…
Abbiamo afferrato la Vita a piene mani. E adesso sta a lei…
Siamo andati lontano. Solo per tornare a Casa, per ritrovare Casa. 

To be continued.

 

Dopo che hai avuto il coraggio di prendere la Vita per le (s)palle e scuoterla, dopo che hai avuto l’audacia di lasciarti prendere da Lei e portare lungo le sue imprevedibili e tumultuose correnti, e sì, sei tornata sana e salva, dopo che tutto poteva succedere e tutto è successo e hai scoperto che c’è ancora Vita sul pianeta e molta Vita a tua disposizione e proprio del tipo di Vita che fa per te, dopo avere sperimentato che è stato davvero molto impegnativo e oggettivamente molto rischioso eppure così facile e che è stato tutto merito tuo, dopo essere tornata a casa dopo tutto questo… tutto è possibile.

La Vita non ti sfugge più. La pretendi.
Tu ci sei. C’è qualcuno con te? 


Inizi a chiedere che succeda qualcosa e lasciare che qualcosa succeda e a viverne le conseguenze.
E allora sì, tutto può succedere. E lo osservi, ci sbatti la testa, vai in estasi e poi cadi in ginocchio. Osservi la vita che sei e provi a cambiarti per cambiare anche lei.
Ma ormai non ti tiene più nessuno. Sai che puoi andare ovunque. Sai che sbaglierai, imparerai, farai giusto e sbaglierai e poi ancora… E ci saranno tante esperienze in mezzo. E, se vorrai, se sei disponibile, saranno sempre poetiche, magiche, estatiche, intense, esattamente come sei tu.

Sei sempre stata così, avventurosa, magica, poetica, intensa, estatica. Ma andando oltre la paura e aprendoti a una cultura così lontana e così affine, questa verità è emersa in modo lampante, si è rivelata, si è creata.

Il coraggio l’hai tirato fuori, la Vita l’hai creata.

Allora, vieni con me?
Mi accompagni oltre la ragione, oltre il sentimento, oltre la sensazione?
Verso un Nuovo Mondo… tutto da esplorare.
Per scoprire insieme che non è tutto perduto, che sì, eccome, “C’è vita sul pianeta!”

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C’è Vita sul Pianeta – Il mio ultimo romanzo
Due idioti geniali 
inciampano nell’amore, spaccano l’incantesimo del destino e si ritrovano faccia a faccia con se stessi.

In soli due giorni insieme, succedono cose che cambieranno per sempre il destino dei due protagonisti. Passato, presente e futuro si rivelano e si intrecciano, sperimentando nuovi disegni.

 

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Silvia Pedri

Silvia Pedri

Silvia Pedri è una libera esploratrice e comunicatrice. Frequenta temi spirituali con esperienza e padronanza. Gestisce un blog di crescita personale e una pagina facebook con, nel 2019, più di 15.000 fan. Offre consulti, scrive, dipinge, fotografa, autoproduce ebook di romanzi saggi e poesie, mp3 di musica e di meditazioni, e video in cui recita se stessa ed eventualmente canta.

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