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L’Arte di Sognare Reale: Francesca Lilith Miceli

L’Arte di Sognare Reale: Francesca Lilith Miceli

L’Arte di Sognare Reale: Francesca Lilith Miceli 1189 663 Silvia Pedri

Lei dal colore si lascia attraversare: lo rappresenta col corpo e con le mani, lo condivide con tante altre donne che come lei vogliono continuare a crescere sperimentando e sperimentandosi…

Le donne che ospito in questo ciclo insegnano l’arte di Sognare Reale.
Sono donne comuni e sono anche donne speciali. Hanno un sorriso e uno sguardo limpidi e radiosi. Sono fuori dagli schemi ma non fuori dal mondo. Sono felicemente integrate nel loro mondo. Sono fuori dal vecchio mondo. Sono se stesse. Audacemente, consapevolmente.
Nel loro piccolo, sono donne che incarnano il mio ideale di rivoluzione femminile. Si sono formate, con amore e dedizione, da sole e alle migliori scuole, e poi fanno quello che gli pare come gli pare, e ci riescono. 
Hanno avuto coraggio. O forse erano troppo più grandi dei piccoli schemi di oggi e dovevano per forza trovare il modo.
Come tutte le Donne, sono canalizzatori e trasformatori di luce, colore e ispirazione, di emozioni e spiritualità.
Sono individui autonomi ma niente affatto solitari (e non necessariamente autosufficienti in tutto). Hanno radici che affondano nella terra. Ma anche si estendono ed espandono in lungo e in largo nello spazio…
Personalmente le ringrazio di essere quello che sono e di avere collaborato con me.
Grazie a Silvia e Cinzia, già intervistate nel primo appuntamento di questa rubrica, e a Monika, protagonista del prossimo appuntamento.

Arte di Sognare Reale - Intervista a Francesca Lilith Miceli

Francesca Lilith Miceli – Protagonista di questa intervista

Riusciresti a definire – la Donna che sei e – il Sogno che stai realizzando?
Sono una donna dalle mille sfaccettature e dai mille interessi creativi. Un fuoco proteso verso l’alto che arde, ora piuttosto composto, e si alimenta con i propri sogni. Creo spettacoli multimediali unendo le mie passioni per la danza, il colore e i riti antichi utilizzando i miei quadri, le foto e le coreografie che sorgono spontanee durante il lavoro con la Compagnia Il mondo di Lilith, che ho creato e dirigo da 15 anni. Sono anche una naturopata ad indirizzo psicosomatico oltre che consulente ed insegnante Aura-soma®. Unisco il mio essere “curativo” a quello artistico stimolando crescita ed evoluzione.

Attraverso quali magie hai costruito concretamente il tuo Sogno?
La magia più grande è senz’altro quella, tutt’altro che facile, di riuscire a mettere a tacere la mia mente piuttosto scientifica, e abbandonarmi completamente al flusso creativo. L’altra è la capacità di creare “comunione” perché ascolto con tutta me stessa le esigenze delle persone che a me si rivolgono nei corsi e nelle consulenze e creo armonia e sintonia tra tutti. Sono una fonte continua di ispirazione.

Come lui ha costruito te?
Incessantemente, facendomi abbandonare la mia carriera per seguirlo. E’ stato piuttosto imperativo.

Come è nato? 

Nel 1990 dopo una profonda crisi esistenziale. Ho sentito che dovevo danzare e occuparmi della mia arte. Mi sono licenziata e ho ricominciato.

Come è evoluto?
All’arte ho sempre affiancato anche la ricerca spirituale e psicologica. Mi sono iscritta mentre danzavo e dipingevo ad un corso di medicina sacra e olistica, poi ho concluso il percorso Aura-soma e ultimamente il triennio di naturopatia ad indirizzo psicosomatico e un master in kinesiologia. Nelle vibrazioni del colore e nel corpo che danza io vedo la possibilità di quella trasformazione alchemica, che mi ha portata a creare nel 2004 Cromodanza®. Direi che è diventato il modo di conciliare le mie due parti. La scienza in realtà è fonte di ispirazione per l’arte e viceversa.

È sempre stato uguale a se stesso? È sempre stato uguale a te?

Il sogno è diventato sempre più chiaro e andando avanti si è evoluto, ogni tanto andiamo di pari passo, ma talvolta no: io sto indietro e lui mi sprona.

Che Senso ha? Che cosa porta a te e a chi ne usufruisce? Quale moto del cuore soddisfa?
Poter far vedere quello che fai, mostrarlo al pubblico è una grande soddisfazione ed una gioia. Vedere le donne indossare miei abiti, miei disegni, vedere i miei quadri appesi alle pareti è una grande gioia. Talvolta ho la netta sensazione che siano più “terapeutici” del mio lavoro come naturopata e consulente ed insegnante Aura-soma®.
Quanto ” cura ” il mondo portare sul palco donne di tutte le età, di tutte le ” taglie” e di diverso talento creando quell’attimo che rende tutto perfetto così com’è? Molto.
Un altro aspetto fondamentale del mio lavoro: non c’è una netta linea di demarcazione tra l’aspetto di cura e quello artistico. Sapere che non stai solo “facendo “uno spettacolo ma che stai trasmettendo un tuo messaggio di pace e speranza per la Terra è una grazia per me. Io spero sempre che il mio lavoro porti gioia, che ispiri e porti evoluzione nelle coscienze.

Quale è l’aspetto al quale non hai mai potuto/voluto rinunciare, sul quale fin dall’inizio non transigevi e che ti ha sempre caratterizzato?

Creare, creare sempre, anche se qualche volta ho dovuto sovvenzionare degli spettacoli spendendo tutto quello che avevo guadagnato con la danza. Non mi sono mai interessate le cose materiali ma ho sempre investito e lottato per poter dare vita alla mia arte.

Arte di Sognare Reale - Intervista a Francesca Lilith Miceli

Quale è, all’opposto, l’aspetto che ti ha sorpreso?

Più lasci andare il controllo sul tuo sogno più lui prende vita propria e ti indica la strada giusta, soprattutto ti mostra chiaramente cosa non fa più per te. Il sogno è piuttosto invadente: pervade tutta la tua vita.

Quale è la dote che ha salvato la vita a te?
La mia spiritualità, cioè non so se definirla una dote: è qualcosa di interiore che non mi è mai mancato, neanche nei momenti più bui. Ho perso una nipotina per un tumore al cervello e vissuto molte esperienze pesanti, ma mi sono sempre sentita protetta, ispirata e nutrita dall’alto. Sento di aver vissuto molte vite, chiudo gli occhi e sono in un mondo di assoluta pace. Sono molto legata a questa piccola donna che si ispira tenendo gli occhi chiusi in silenzio per non farsi prendere dalle cose del mondo. Mi rende leggera ma nello stesso tempo infinita.

Quale è la dote che ha salvato la vita al tuo Sogno?

La temperanza: riuscire a camminare la dorata via di mezzo, rimanendo fedele a me stessa. La spontaneità: essere sempre me stessa , senza faticose costruzioni.

Come si fa a riconoscere quale è il nostro Sogno?
Una questione di vibrazione e sintonizzazione: il sogno vero è quello della tua anima. Quello più mentale fa poca strada

Come si fa ad amarlo, rispettarlo e onorarlo, finché morte non ci separi da Lui?
Amando quella parte di te che continua a crederci anche nelle avversità, anche se non c’è sempre pubblico agli spettacoli, anche se non sempre i quadri si vendono, ma tu, quando li hai fatti eri presente con tutta te stessa. Non credo ormai più che la grandezza o giustezza di un sogno si misuri solo dal suo successo in termini economici ma piuttosto da quanto sei riuscita a trasformare e illuminare la vita di chi ti sta accanto e di chi ti segue nel tuo cammino: da quanto tu ti senti realizzata.

E soprattutto come si fa ad andarci sempre d’accordo?
Lasciandosi andare al flusso creativo senza alimentare la tua parte che tenderebbe a boicottarlo ad ogni delusione.

Per info: www.ilmondodililith.it

Silvia Pedri

Silvia Pedri

Silvia Pedri è una libera esploratrice e comunicatrice. Frequenta temi spirituali con esperienza e padronanza. Gestisce un blog di crescita personale e una pagina facebook con, nel 2019, più di 15.000 fan. Offre consulti, scrive, dipinge, fotografa, autoproduce ebook di romanzi saggi e poesie, mp3 di musica e di meditazioni, e video in cui recita se stessa ed eventualmente canta.

Tutti gli articoli di: Silvia Pedri