fbpx

(Mia ricetta segreta inclusa)

Ho conosciuto, e non frequentato, astrologi che quando gli chiedevi qualcosa rispondevano “ma cosa vuoi fare xx tu che hai questo e questo messi così e così!!?
Spesso era solo la loro convinzione. Spesso era solo la convinzione del cliente, peregrina, condizionata, inconsapevole della vera natura delle cose. Spesso era solo la convinzione dell’astrologo, una diagnosi casuale data da ignoranza della astrologia o delle persone o da sfiducia nel genere umano. In ogni caso andavano smantellate. Non imposte. Non giustificate. Andavano accolte in uno spazio di apertura, di possibilità. Sono solo convinzioni.

Una convinzione può togliere la vita.

Un medico preoccupato porta il suo assistito sul piede della fossa.
Una convinzione può fare perdere occasioni.

No copyright infringement intended. DM for credits or removal.

Stiamo fuori dalla censura! Iscriviti al mio canale Telegram cliccando qui e ricevi i miei ultimi articoli direttamente sul tuo smartphone! In più, per te, ogni giorno, molti altri contenuti esclusivi e gratuiti, audio e video, per rendere la tua vita un’opera d’arte.
In alternativa, iscriviti alla mia mailing list per ricevere i miei aggiornamenti settimanali via email.

Se preferisci, puoi ascoltare questo articolo in formato podcast 🙂

Una convinzione può fare perdere occasioni.

Una donna che ritiene che tutti gli uomini siano mariuoli non vede altro, dentro e fuori di sé. Più spesso ancora, per attrazione fatale, non trova altro. L’uomo della sua vita le passa a un grado di separazione. E lei non lo sa. Non è l’uomo per lei. Lei attira solo mariuoli. È l’uomo della sua amica, che attira solo dei distruttori. A ognuno il suo. :)) A lei in fondo i distruttori non piacciono più di tanto.

Ieri ho detto a un mio insegnante “Hai visto la M. dicevi che se avesse mantenuto la sua relazione non sarebbe più venuta, come sempre accade, e invece eccola qua, che mantiene i suoi interessi, il suo impegno nella sua crescita personale e anche il successo nella sua relazione sul quale nessuno avrebbe contato”. Lui mi ha risposto “Cosa? Ah sì? L’ho detto??” Cioè non si ricordava di avere sentenziato la sua prognosi, la sua profezia. Era solo una delle tante profezie sui rappresentanti del genere umano che snocciola ogni giorno. Avendo sempre ragione, non tiene il conto.

Guarda caso dimentica quelle che non si avverano. Altrimenti gli verrebbe meno anche la convinzione di avere sempre ragione. :)) E comunque gli verrebbe meno la convinzione che gli allievi appena si fidanzano se ne vanno, convinzione che si accompagna ad altre sue convinzioni parenti… che gli artisti appena si sposano perdono tutta la loro forza e unicità… che le donne sono sanguisughe, che fin da subito avanzano richieste… chi si sposa insomma è perduto.

Guarda caso lui è solo solissimo. Ha incontrato donne troppo problematiche, che facevano le figlie. E il bello è che quando ne racconta ne è convinto e ne è convinto così tanto e bene che convince anche te che, porca miseria, sempre con psicotiche va a parare, che destino! Quando è inevitabile che incontri deboli di mente se è impegnato a fare il forte di mente, l’insegnante, con tutti, h24. È comprensibile che le sue compagne, suoi pari, detestino un papà che insegna tuttologia e ha sempre ragione, e, scelte per il loro ruolo e imprigionate nel loro ruolo, diano di matto. Lui ha sempre ragione. Fatalmente, è così. O almeno è sua convinzione. Quando ha torto se ne dimentica. Il torto non rientra nel suo mondo, è fuori dal suo raggio di visione.

Ogni convinzione funziona così infatti. Gli uomini sinceri non abitano il mondo della donna di cui sopra. Quando le passano a fianco non li riconosce come suoi uomini. Forse sono fluttuazioni accidentali del caso che popolano anche loro l’universo. Forse sembrano uomini ma in realtà sono alberi che camminano.

No copyright infringement intended. DM for credits or removal.

La convinzione vuole rimanere tale.

Ciò che la contraddice, se per pura fortuna viene rilevato, viene dimenticato.
È come una legge di conservazione dell’energia. Castaneda li chiamerebbe “voladores”, Givaudan “forme pensiero”. Hanno vita anche loro e voglia di tenersela stretta. Sono entità energetiche la cui vita ha interessi contrari alla nostra di vita.

Sono parassiti, e non simbionti. Non collaborano alla nostra vita, la mangiano, la corrodono, la distruggono. Si devono rinforzare. O almeno sopravvivere.
Li abbiamo sempre con noi. Tra noi e la nostra visione del mondo e la nostra azione nel mondo ci sono queste macchie che contaminano la visione e condizionano il comportamento.
L’essere umano se ne è accorto e ha imbastito tecniche e pratiche di ogni tipo per far fronte all’emergenza. Non che non servano… Ma le convinzioni sono sempre lì.
Sono nate nei nostri primi anni di vita. Forse ci hanno aiutato a sopravvivere nei primi anni, o nei primi decenni, o a farcene una ragione, o a difenderci, o a stare all’erta. 
Fanno parte di noi del nostro Destino con la D maiuscola, delle lezioni da sperimentare e imparare.
È nostro dovere averci a che fare. È nostro dovere, per il nostro bene, conoscerle, osservarle, ascoltarle.


Solo se le conosciamo bene, possiamo conviverci felicemente.
Sono altro dal nostro vero sé, dalla nostra Anima che vuole solo Libertà e Felicità. Sono esattamente quella cosa che si frappone tra Noi e la Nostra Felicità.
La Verità, la Felicità è là dietro. A volte la vediamo ma non la riusciamo a prendere. E già vederla è tanto, già vederla, attrarla e sentirla è sintomo di grande, rara, libertà. Ma ancora ci confondiamo. Non siamo mai sicuri di cosa sia la vera verità, la reale realtà. E, di conseguenza, tutto il nostro comportamento ne viene sbilanciato. Non viviamo più al presente con tutto quello che di bello e meno bello ci offre. Ma viviamo in difesa o in attacco nei confronti di un mondo tutto sommato ostile… E se la nostra azione non è al presente ma nei pensieri, ricordi, strategie, che il presente ci suscita, non può essere calibrata sul presente, è goffa, impanicata, ridicola, maldestra, in ultima analisi distruttiva e autodistruttiva.

No copyright infringement intended. DM for credits or removal.


Che fare? Niente. Scegliere dove stare.
Scegliere un campo neutro e non invaso da parassiti. Scegliere di non nutrire le convinzioni con la propria cecità al mondo, a qualsiasi mondo altro dalle nostre convinzioni. Scegliere di avere torto. Scegliere di non agire, scegliere di non agire come al solito, di sorprendere e sorprendersi, farsi agguati diceva Castaneda. Scegliere di vedere la convinzione, ascoltarla, riconoscerla e lasciarle aperta una possibilità. E lasciare aperte anche tutte le 4.500 miliardi di altre possibilità.


26.10.2021


CONSIGLIATI PER TE

Forme Pensiero di Anne Givaudan

Forme Pensiero, di Anne Givaudan

Le forme-pensiero sono delle manifestazioni energetiche che hanno vita lunga o breve in base all’energia di cui vengono nutrite.

Tutti noi ne emettiamo, tutti ne siamo circondati, e a volte esse interferiscono con la nostra vita. Se sono visibili a chi è dotato di una vista sottile, perlopiù noi non siamo in grado di percepirle direttamente. Ne percepiamo tuttavia gli effetti, spesso dannosi per il nostro benessere psichico (è il caso, per esempio, delle idee ossessive) e fisico: se le barriere energetiche del corpo non sono sane, la forma-pensiero può creare vere e proprie brecce nel guscio dell’aura e questo è il primo passo verso le patologie piccole e grandi che conosciamo.

Il libro offre una straordinaria base che ci permette di capire energeticamente quale relazione vi sia tra il pensare e l’ammalarsi, e di conseguenza mettere in atto delle strategie per evitare che questo accada.

Conversazioni con Castaneda, di G.N.V. Carvalan

«Intervistai Carlos Castaneda a Los Angeles e fu un’esperienza molto interessante. Ci raccontò le sue vicende con franchezza e semplicità, narrando da un punto di vista inedito episodi centrali della sua vita e fornendo nuove chiavi di lettura per chiarire alcuni passaggi oscuri dei suoi libri.»

Questo il commento di Graciela Corvalán, studiosa del misticismo contemporaneo, che nella presente intervista, una delle poche concesse da Castaneda, affronta questioni e passaggi fondamentali del pensiero e della ricerca spirituale del grande antropologo.

Quella che Castaneda indica è la «via del guerriero», un percorso iniziatico che ci offre i mezzi necessari per rompere le catene e destarci dalla nostra trance quotidiana; per liberarci dalla servitù e comprendere la differenza tra «una vita davvero libera e una senza scopo in una società malata, alla deriva in una tempesta cosmica».

Author

Silvia Pedri esplora la vita liberamente e ne comunica la potenza in modi artistici. Frequenta temi spirituali con esperienza e padronanza. Gestisce un blog di crescita personale, offre consulti, scrive, dipinge, fotografa, autoproduce ebook di romanzi, saggi e poesie, crea mp3 di musica e di meditazioni e crea video in cui recita e canta. Se vuoi sapere di più sulle sue competenze, clicca sull'icona di LinkedIn.

Write A Comment

Chiudi il Popup
Iscriviti alla Newsletter
Ricevi in omaggio la meditazione guidata "Fiorire a nuova vita". Che aspetti?
Chiudi il Popup
Iscriviti alla Newsletter
Ricevi in omaggio la meditazione guidata "Fiorire a nuova vita". Che aspetti?