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Sognare Reale

L’Arte di Sognare Reale: Laura Zani

L’Arte di Sognare Reale: Laura Zani 1200 628 Silvia Pedri

Laura ha un animo delicato e appassionato. È fragile e forte, una donna che procede fiera lungo il proprio cammino, sincera con se stessa, fedele a se stessa. Materializza emozioni dolcissime e ineffabili, indefinibili ma intense, vibranti, e lo fa con inesauribile audacia, curiosità, creatività sempre aperta alla sperimentazione. Perché la vita è Gioco, un gioco da ragazzi, anzi da bambini. Un Gioco Sacro.

Le donne che ospito in questo ciclo insegnano l’arte di Sognare Reale.
Sono donne comuni e sono anche donne speciali. Hanno un sorriso e uno sguardo limpidi e radiosi. Sono fuori dagli schemi ma non fuori dal mondo. Sono felicemente integrate nel loro mondo. Sono fuori dal vecchio mondo. Sono se stesse. Audacemente, consapevolmente.
Nel loro piccolo, sono donne che incarnano il mio ideale di rivoluzione femminile. Si sono formate, con amore e dedizione, da sole e alle migliori scuole, e poi fanno quello che gli pare come gli pare, e ci riescono. Hanno avuto coraggio. O forse erano troppo più grandi dei piccoli schemi di oggi e dovevano per forza trovare il modo.
Come tutte le Donne, sono canalizzatori e trasformatori di luce, colore e ispirazione, di emozioni e spiritualità.
Sono individui autonomi ma niente affatto solitari (e non necessariamente autosufficienti in tutto). Hanno radici che affondano nella terra. Ma anche si estendono ed espandono in lungo e in largo nello spazio…
Personalmente le ringrazio di essere quello che sono e di avere collaborato con me.
Grazie a Silvia, Cinzia, Francesca , Monika, Simona, Marzia, Raffaella  già intervistate nei precedenti appuntamenti di questa rubrica, e a Laura, protagonista di questo appuntamento.

Laura Zani, protagonista di questa intervista

Riusciresti a definire la Donna che sei e il sogno che stai realizzando?

Sono una donna che è cambiata molto nel tempo, da insicura e indecisa che ero, ora mi sento di poter dire chi sono e che cosa voglio. La vita non è solo tempo che scorre ma è costituita da scelte, successi ed insuccessi, incontri e perdite, giorni di solitudine e di condivisione. L’amalgama di tutte queste cose assieme a quella parte di noi, che abbiamo ereditato fin dalla nascita, crea ciò che siamo.
In questo momento della mia vita mi definirei una donna che ha le idee chiare sulla sua professione, che vede ancora molta strada da percorrere davanti a sé e che non ha alcuna intenzione di fermarsi.
Il mio sogno, che coincide con il mio lavoro di pittrice e illustratrice, lo definirei come uno strumento di vita, che si affina giorno dopo giorno, che riempie ogni momento della mia esistenza e che contagia la mia personalità e le mie azioni.

Come lui ha costruito te?

Sono sempre stata attratta dalle immagini e dall’arte figurativa in genere. Dapprima era solo interesse poi, nel corso del tempo, l’infatuazione si è trasformata in vero amore, ed ora è divenuta vera e propria ossessione, nel senso positivo del termine.
Ammetto che il mio sogno/ossessione abbia avuto un ruolo fondamentale nel determinare quella che sono ora. Ha dettato le mie scelte di vita e lavorative; si è intromesso nella mia vita coniugale; sceglie, per me, dove andare in vacanza (sempre luoghi dove poter visitare mostre o partecipare ad eventi culturali); mi dà suggerimenti sul mio look e ha sicuramente preso il sopravvento sui miei gusti.

Come è evoluto?

La svolta decisiva nell’evoluzione del mio sogno, coincide con l’incontro con il mio compagno, pittore a sua volta. Attraverso la nostra relazione e la sua influenza, io ho potuto affinare il mio stile, conoscere più a fondo il mondo dell’arte, vivere esperienze artistiche molto stimolanti in Italia e all’estero, conoscere artisti straordinari. Ho coltivato per anni il disegno e la pittura, poi, ho riscoperto l’illustrazione per bambini che avevo molto amato durante la mia infanzia. Attualmente eseguo opere pittoriche per la vendita e l’esposizione e illustro albi per bambini.

Che senso ha? Cosa porta a te e a chi ne usufruisce? Quale moto del cuore soddisfa?

Per quanto mi riguarda, esso costituisce il senso della mia vita. Non riesco ad immaginare la mia esistenza senza il mio lavoro.
A me porta entusiasmo, consapevolezza, adrenalina, soddisfazione e spero che sia lo stesso anche per chi ne usufruisce. Penso, che questo splendido sogno, riesca a farmi essere una persona migliore, che riesca a contagiare lo spettatore con la serenità e la gioia che intendo trasmettere attraverso i miei lavori.

Chloé – un’opera di Laura

Qual è, all’opposto, l’aspetto che ti ha sorpreso?

Scoprire quanto intensamente bisogna lavorare per poter raggiungere dei traguardi. Non immaginavo che questo sogno avrebbe fagocitato la mia intera esistenza.

Qual è la dote che ha salvato la vita a te?

La capacità di adattamento e il prevedere in anticipo piani di emergenza. Il sapere cosa fare, in qualsiasi momento e occasione, è fondamentale per non perdere tempo e motivazioni.

Qual è la dote che ha salvato la vita al tuo sogno?

Non saprei rispondere a questa domanda perché è stato lui a salvare me e rende le mie giornate piene di belle emozioni.

Come si fa a riconoscere qual è il nostro sogno?

Bisogna rimanere concentrati sulle nostre esigenze interiori e quello che più ci appaga. All’inizio ci sono tanti sogni che vorremmo realizzare, più o meno importanti e grandi. Nello scorrere della vita alcuni si realizzano, altri vengono abbandonati definitivamente, altri accantonati per essere ripresi nel momento migliore. Ogni giorno facciamo delle scelte che portano in diverse direzioni, e il sogno della nostra vita, è sempre lì ad indicarci il percorso da seguire.

Flora – Laura Zani

Come si fa ad amarlo, rispettarlo ed onorarlo, finché morte non ci separi da lui?

Lavorando con passione sforzandosi di essere sé stessi e di capirsi sempre più in profondità. Arricchendolo con la propria creatività. Condividendolo con gli altri: partner, amici, discepoli. Nutrendolo con intenzioni positive. Approcciandolo con sincerità e franchezza.

E soprattutto come si fa ad andarci sempre d’accordo?

È impossibile andare sempre d’accordo con qualcosa o qualcuno, prima o poi ci si scontra o si resta delusi. Succede lo stesso anche con i sogni. A volte le delusioni sono talmente brucianti che ti viene voglia di gettare la spugna. Bisogna fare i conti con sé stessi e i propri limiti, perché ogni successo è determinato, oltre che da un pizzico di fortuna, dalle nostre azioni, il nostro impegno e la nostra determinazione nel raggiungere l’obiettivo. Ciò che conta è non perdersi d’animo, dar valore ai successi, anche se piccoli, analizzare gli insuccessi e capire cosa si può migliorare. Guardare le cose da punti di vista diversi. Scavare per trovare delle soluzioni e delle risposte. E quando si è molto stanchi bisogna saper prendersi delle pause.
La serenità e la riflessione creano le condizioni per andare d’accordo con tutti, anche con il nostro Sogno.

Per informazioni sull’attività di Laura, puoi visitare il suo profilo Facebook.

 

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Arte Sognare Reale - Raffaella

L’Arte di Sognare Reale: Raffaella Galoppi

L’Arte di Sognare Reale: Raffaella Galoppi 1200 628 Silvia Pedri

A volte fare magie non è così facile come sembra.
A volte sembra facile proprio perché lo è.
Sempre si arriva al paradosso che la Gioia è dono ed è frutto anche di coraggio, determinazione, perseveranza.
Raffaella ci guida con leggerezza e profondità, con giocosità e saggezza, alla conquista della cosa più audace, sublime, ricca e complessa a cui un essere umano possa aspirare, la semplicità.

Le donne che ospito in questo ciclo insegnano l’arte di Sognare Reale.
Sono donne comuni e sono anche donne speciali. Hanno un sorriso e uno sguardo limpidi e radiosi. Sono fuori dagli schemi ma non fuori dal mondo. Sono felicemente integrate nel loro mondo. Sono fuori dal vecchio mondo. Sono se stesse. Audacemente, consapevolmente.
Nel loro piccolo, sono donne che incarnano il mio ideale di rivoluzione femminile. Si sono formate, con amore e dedizione, da sole e alle migliori scuole, e poi fanno quello che gli pare come gli pare, e ci riescono. Hanno avuto coraggio. O forse erano troppo più grandi dei piccoli schemi di oggi e dovevano per forza trovare il modo.
Come tutte le Donne, sono canalizzatori e trasformatori di luce, colore e ispirazione, di emozioni e spiritualità.
Sono individui autonomi ma niente affatto solitari (e non necessariamente autosufficienti in tutto). Hanno radici che affondano nella terra. Ma anche si estendono ed espandono in lungo e in largo nello spazio…
Personalmente le ringrazio di essere quello che sono e di avere collaborato con me.
Grazie a Silvia, Cinzia, Francesca , Monika, Simona e Marzia già intervistate nei precedenti appuntamenti di questa rubrica, e a Raffaella, protagonista di questo appuntamento.

Arte Sognare Reale - Raffaella

Raffaella, protagonista di questa intervista

Riusciresti a definire – la Donna che sei e – il Sogno che stai realizzando?
Esploratrice senza confini e non so se mi riferisco solo a me in quanto donna oppure anche all’anima. Punto in alto, consapevole di come mi sono costruita ad arte la strada per espandere la Coscienza. Ecco, dunque, che questo è il sogno dell’anima: giungere a vivere l’esperienza nella materia ed integrare ciò che viene chiamato Spirito.

Come Lui ha costruito te?
Mi sta levigando, raffinando attraverso percorsi anche assai difficoltosi per poi farmi agganciare con lo stato di totale semplicità! Ho vissuto momenti di grande paura e non sono scappata da essa. Ho visto me in tutte le mie facciate per poi trovare l’unica realtà. E solo così posso vedere ora la perfezione in ogni momento.

Come è evoluto?
Grazie all’intuito, quella cosa magica che le donne hanno naturalmente. Attraverso il channeling, la lettura dell’aura. Attraverso il processo dei 21 giorni di Alimentazione Pranica. Ora posso dire di sentirmi una Senza Confini. Navigo nei mondi. Faccio ancora esperienza ogni tanto del cibo di materia, ma il mio stile di vita è in sintonia maggiore con il cibo liquido. Fluido dentro e fluido fuori. Tutto scorre sempre di più e mi sento come un fiume in piena carico di Energia Vitale.

Che Senso ha il tuo Sogno? Che cosa porta a te e a chi ne usufruisce? Quale moto del cuore soddisfa?
L’unico senso che ha questo cambiamento è vivere il contatto con la Coscienza. Sento che chi è intorno a me, per esempio le mie figlie e non solo…, si caricano di vita. Vivo l’Uno: “Te Sei Me ed Io Sono TE”. Questo è vivere il Centro, il Cuore.

Quale è, all’opposto, l’aspetto che ti ha sorpreso?
Ho passato un periodo assai difficile, quella che viene chiamata “la notte buia dell’anima”. Ho fatto esperienza della sofferenza in modo cosciente. Sono, però, ancora qui, presente, attenta e connessa.

Quale è la dote che ha salvato la vita a te?
La grande determinazione.

Quale è la dote che ha salvato la vita al tuo Sogno?
L’intuito, la Fiducia. La fantasia rendendola una meravigliosa concretezza.

Come si fa a riconoscere quale è il nostro Sogno?
Senti un palpito nel Cuore. Qualcosa bussa alla tua porta e nessuno e niente ti può fermare.

Come si fa ad amarlo, rispettarlo e onorarlo, finché morte non ci separi da Lui?
Tu sei esattamente quel sogno, tu sei quella realtà.
Amati, rispettati, onorati. E e sarà così anche per Lui.

E soprattutto come si fa ad andarci sempre d’accordo?
Ti troverai anche a gridare e a piangere per poi gioire illimitatamente… fino a non prenderti più sul serio. Ma utilizzerai Lui, il tuo Sogno, per metterti al servizio dell’Universo.
Poi ti inchinerai e vedrai quanto tutto è abbondanza. Tutto funziona col moto del DONO.

Per informazioni sull’attività di Raffaella: pranicenter.com

 

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Marzia Pistacchio | L'arte di Sognare Reale - Intervista

L’Arte di Sognare Reale: Marzia Pistacchio

L’Arte di Sognare Reale: Marzia Pistacchio 2000 1384 Silvia Pedri

L’Arte è sempre Rivoluzione. È Spirito, è Amore.
Condivisione. Creazione di Nuove Storie, nuova vita, per se stessi e per gli altri.
E la Vita, si sa, emette un richiamo irresistibile….

La protagonista dell’intervista di oggi è una giovane e sensibile donna, artista compagna e mamma felice.
Tra mille difficoltà, ha sentito il richiamo della Vita e non ha potuto resistergli. È stata sufficientemente umile e sfrontata da cedergli.

Le donne che ospito in questo ciclo insegnano l’arte di Sognare Reale.
Sono donne comuni e sono anche donne speciali. Hanno un sorriso e uno sguardo limpidi e radiosi. Sono fuori dagli schemi ma non fuori dal mondo. Sono felicemente integrate nel loro mondo. Sono fuori dal vecchio mondo. Sono se stesse. Audacemente, consapevolmente.
Nel loro piccolo, sono donne che incarnano il mio ideale di rivoluzione femminile. Si sono formate, con amore e dedizione, da sole e alle migliori scuole, e poi fanno quello che gli pare come gli pare, e ci riescono. Hanno avuto coraggio. O forse erano troppo più grandi dei piccoli schemi di oggi e dovevano per forza trovare il modo.
Come tutte le Donne, sono canalizzatori e trasformatori di luce, colore e ispirazione, di emozioni e spiritualità.
Sono individui autonomi ma niente affatto solitari (e non necessariamente autosufficienti in tutto). Hanno radici che affondano nella terra. Ma anche si estendono ed espandono in lungo e in largo nello spazio…
Personalmente le ringrazio di essere quello che sono e di avere collaborato con me.
Grazie a Silvia, Cinzia, Francesca , Monika, e a Simona, già intervistate nei precedenti appuntamenti di questa rubrica, e a Marzia, protagonista di questo appuntamento. Marzia Pistacchio - Intervista L'arte di Sognare Reale

Marzia Pistacchio, protagonista dell’intervista e autrice di Rosso Pistacchio.
Riusciresti a definire – la Donna che sei e – il Sogno che stai realizzando?

La Donna che sono vive il cambiamento come motore della propria esistenza , in continua sfida verso se stessa e continuamente peccatrice di ubris, tracotanza e arroganza.
Il mio Sogno è continuare ad avere sogni e divinità da sfidare.
Scrivere, truccare, insegnare, creare progetti artistici, queste sono le mie sfide.

Come lui ha costruito te?
l mio è un demone ballerino e piuttosto bizzarro. Mi ha danzato di fronte nudo, fino a che non ho potuto fare a meno di notarlo.
Mi ha costretta a guardarlo negli occhi, a iniziare a scrivere, a iniziare a essere una artista, a iniziare a essere la donna che volevo essere.

Come è evoluto?
Con la vicinanza di persone che mi hanno vista prima di me, che mi hanno spinta, creduta, amata.
Persone che si sono emozionate per le mie parole, per i miei racconti, che mi hanno fatto il grandissimo dono della lettura di ciò che sono.

Che Senso ha? Che cosa porta a te e a chi ne usufruisce? Quale moto del cuore soddisfa?
Ha il senso della soddisfazione di una urgenza. Il riempire la pancia di cose buone e belle. Il nutrirsi e il nutrire.

Quale è, all’opposto, l’aspetto che ti ha sorpreso?
Ho scoperto che la mia pancia non è solo mia , ma che è una pancia condivisa dove il sentire è spesso simile.

Quale è la dote che ha salvato la vita a te?
la tendenza alla teatralità, alla drammaturgia, al vivere la vita esageratamente , mi ha permesso di rimanere a testa alta e di salvare ciò che ho di più prezioso.

Quale è la dote che ha salvato la vita al tuo Sogno?
Il fatto di non essere solo il mio. Avere accanto persone che lo amano come fosse il proprio permette di non farlo cadere mai, di proteggerlo, di farlo crescere e figliare.

Come si fa a riconoscere quale è il nostro Sogno?
È quell’amante col quale mai ti stanchi di far l’amore.

Come si fa ad amarlo, rispettarlo e onorarlo, finché morte non ci separi da Lui?
Nutrendolo di cibo succulento, di carne vogliosa, di un’anima pura.

E soprattutto come si fa ad andarci sempre d’accordo?
Litigandoci fino a vomitare ogni tanto.

Per scoprire di più su Marzia: 
Rosso Pistacchio: ricette e storie crude“. Il libro di Marzia parla di cibo, quel cibo che Marzia ama tanto, e lo utilizza come pretesto per dare vita a storie carnali, ridicole, inquietanti, e quasi sempre poetiche.Ad accompagnare i testi, le oniriche illustrazioni dell’artista Giusy Ghioldi.
Lo trovi su Amazon a questo link

 

 

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L’Arte di Sognare Reale: Monika Hricko

L’Arte di Sognare Reale: Monika Hricko 960 540 Silvia Pedri

Lei il colore lo cavalca, “cavalca la tigre”, come si dice nella tradizione tantrica, dipinge la natura selvaggia e urbana che lei è, trasmette questa energia fresca e intensa a chiunque voglia…

Le donne che ospito in questo ciclo insegnano l’arte di Sognare Reale.
Sono donne comuni e sono anche donne speciali. Hanno un sorriso e uno sguardo limpidi e radiosi. Sono fuori dagli schemi ma non fuori dal mondo. Sono felicemente integrate nel loro mondo. Sono fuori dal vecchio mondo. Sono se stesse. Audacemente, consapevolmente.
Nel loro piccolo, sono donne che incarnano il mio ideale di rivoluzione femminile. Si sono formate, con amore e dedizione, da sole e alle migliori scuole, e poi fanno quello che gli pare come gli pare, e ci riescono. Hanno avuto coraggio. O forse erano troppo più grandi dei piccoli schemi di oggi e dovevano per forza trovare il modo.
Come tutte le Donne, sono canalizzatori e trasformatori di luce, colore e ispirazione, di emozioni e spiritualità.
Sono individui autonomi ma niente affatto solitari (e non necessariamente autosufficienti in tutto). Hanno radici che affondano nella terra. Ma anche si estendono ed espandono in lungo e in largo nello spazio…
Personalmente le ringrazio di essere quello che sono e di avere collaborato con me.
Grazie a Silvia e Cinzia, già intervistate nel primo appuntamento di questa rubrica, e a Francesca Lilith Miceli, protagonista di novembre.

L'Arte di Sognare Reale - Intervista a Monika Hricko

Monika Hricko, protagonista di questo appuntamento

Riusciresti a definire – la Donna che sei e – il Sogno che stai realizzando?
Sono una donna con gli occhi da sempre rivolti verso l’orizzonte. Cos’è possibile? E dov’è? E come posso arrivarci? Il Sogno che sto realizzando è semplicemente quello di vivere la mia vita nel modo più autentico possibile. Attraverso il mio esprimermi come un’artista, ma non solo. Attraverso il mio gestire, insieme a mio marito, la nostra piccola azienda agricola, ma non solo. Il mio Sogno è la mia vita tutta intera. Anche nelle cose più banali. Ogni giorno cerco di camminare nella direzione di ciò che sta nel mio cuore.

Attraverso quali magie hai costruito concretamente il tuo Sogno?
Attraverso il cercare di tornare alle mie radici e nel capire che la mia bambina interiore è in realtà una saggia che bisogna sempre ascoltare.

Come lui ha costruito te?
Il mio Sogno mi ricorda sempre quello che per me è davvero importante. Mi ha raffinato. Nel seguirlo, non ho tempo per le cavolate.

Come è nato?
È nato dal caos assoluto: ho dovuto perdermi prima di riuscire a trovarmi.

Come è evoluto?
Si è evoluto piano piano. Una piccola rivelazione dopo l’altra. All’inizio mi faceva paura stare sulla base di una grande montagna. Avevo tanti dubbi (ce la farò mai arrivare lassù in cima?). Ora che sto camminando sul mio sentiero, non ho più paura di non giungere in vetta. Anzi, una parte di me spera di non arrivarci mai. Il bello sta nel camminare.

È sempre stato uguale a se stesso? È sempre stato uguale a te?
No, non credo. O forse sì. Chi sono io per cercare di capirlo? Il bello sta nel suo essere un po’ un mistero. Credo di aver sempre avuto il desiderio di esprimermi attraverso l’arte. Ci volevano solo un po’ di anni per avere il coraggio di riuscire ad ammetterlo a me stessa. Non ho mai voluto essere una contadina, una pastora delle capre…ma eccomi qua, follemente innamorata anche di quello.

Che Senso ha? Che cosa porta a te e a chi ne usufruisce? Quale moto del cuore soddisfa?
Non ha nessun senso. Ci sono troppe cose già nel mondo che “hanno senso”, che seguono una ragione definita. Il senso sta nel suo non avere senso. È un semplice esprimere, un giocare, un “lo faccio perché mi piace e basta”. Questo è il motto che cerco di seguire nella mia vita, non solo nella mia arte. Me l’ha insegnato mio marito, che l’ha imparato dalle sue capre. Non è un sentiero facile, ma seguire la lingua mi porta sempre nei posti più belli e sorprendenti, dove non sarei mai riuscita ad arrivare seguendo solo ciò che ha senso.

L'Arte di Sognare Reale - Intervista a Monika Hricko

Quale è l’aspetto al quale non hai mai potuto/voluto rinunciare, sul quale fin dall’inizio non transigevi e che ti ha sempre caratterizzato?
L’essere testona abbastanza per inseguire ciò che vedo solo io.

Quale è, all’opposto, l’aspetto che ti ha sorpreso?
Mi ha sorpreso la mia capacità di essere spietata. Di dire di no alle cose che non servivano, che mi creavano solo ostacoli inutili in un percorso che era già difficile nel suo.

Quale è la dote che ha salvato la vita a te?
La pazzia che mi ha portato a cercare di salvare un capriolo con le corna incastrate in una rete. (Chi mi conosce, capirà. Chi non mi conosce la può prendere come metafora.)

Quale è la dote che ha salvato la vita al tuo Sogno?
La stessa..

Come si fa a riconoscere quale è il nostro Sogno?
Credo ognuno deve scoprirlo da solo, credo sia parte del gioco. Ma se posso dare un consiglio…il tuo Sogno non sta mai distante da te. È molto, molto più vicino di quello che ti immagini. A volte, basta guardarsi dentro.

Come si fa ad amarlo, rispettarlo e onorarlo, finché morte non ci separi da Lui?
Dedicandosi al 100%. Inseguire i Sogni non è qualcosa per chi fa le cose a metà.

E soprattutto come si fa ad andarci sempre d’accordo?
Non si può sempre andare d’accordo col proprio Sogno. A volte ci si litiga. A volte io voglio stare seduta e tranquilla e Lui, pieno d’entusiasmo come un bambino, vuole andare avanti e vedere cosa c’è di la dopo quella cresta. Ogni tanto mi lascio convincere e Lo seguo. A volte mi aspetta. La nostra vita insieme è bella perché colorata…


Per informazioni:
Pagina Facebook: Monika Hricko Art
Instagram: @monikahricko.art

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Arte di Sognare Reale - Intervista a Francesca Lilith Miceli

L’Arte di Sognare Reale: Francesca Lilith Miceli

L’Arte di Sognare Reale: Francesca Lilith Miceli 1189 663 Silvia Pedri

Lei dal colore si lascia attraversare: lo rappresenta col corpo e con le mani, lo condivide con tante altre donne che come lei vogliono continuare a crescere sperimentando e sperimentandosi…

Le donne che ospito in questo ciclo insegnano l’arte di Sognare Reale.
Sono donne comuni e sono anche donne speciali. Hanno un sorriso e uno sguardo limpidi e radiosi. Sono fuori dagli schemi ma non fuori dal mondo. Sono felicemente integrate nel loro mondo. Sono fuori dal vecchio mondo. Sono se stesse. Audacemente, consapevolmente.
Nel loro piccolo, sono donne che incarnano il mio ideale di rivoluzione femminile. Si sono formate, con amore e dedizione, da sole e alle migliori scuole, e poi fanno quello che gli pare come gli pare, e ci riescono. Hanno avuto coraggio. O forse erano troppo più grandi dei piccoli schemi di oggi e dovevano per forza trovare il modo.
Come tutte le Donne, sono canalizzatori e trasformatori di luce, colore e ispirazione, di emozioni e spiritualità.
Sono individui autonomi ma niente affatto solitari (e non necessariamente autosufficienti in tutto). Hanno radici che affondano nella terra. Ma anche si estendono ed espandono in lungo e in largo nello spazio…
Personalmente le ringrazio di essere quello che sono e di avere collaborato con me.
Grazie a Silvia e Cinzia, già intervistate nel primo appuntamento di questa rubrica, e a Monika, protagonista del prossimo appuntamento.

Arte di Sognare Reale - Intervista a Francesca Lilith Miceli

Francesca Lilith Miceli – Protagonista di questa intervista

Riusciresti a definire – la Donna che sei e – il Sogno che stai realizzando?
Sono una donna dalle mille sfaccettature e dai mille interessi creativi. Un fuoco proteso verso l’alto che arde, ora piuttosto composto, e si alimenta con i propri sogni. Creo spettacoli multimediali unendo le mie passioni per la danza, il colore e i riti antichi utilizzando i miei quadri, le foto e le coreografie che sorgono spontanee durante il lavoro con la Compagnia Il mondo di Lilith, che ho creato e dirigo da 15 anni. Sono anche una naturopata ad indirizzo psicosomatico oltre che consulente ed insegnante Aura-soma®. Unisco il mio essere “curativo” a quello artistico stimolando crescita ed evoluzione.

Attraverso quali magie hai costruito concretamente il tuo Sogno?
La magia più grande è senz’altro quella, tutt’altro che facile, di riuscire a mettere a tacere la mia mente piuttosto scientifica, e abbandonarmi completamente al flusso creativo. L’altra è la capacità di creare “comunione” perché ascolto con tutta me stessa le esigenze delle persone che a me si rivolgono nei corsi e nelle consulenze e creo armonia e sintonia tra tutti. Sono una fonte continua di ispirazione.

Come lui ha costruito te?
Incessantemente, facendomi abbandonare la mia carriera per seguirlo. E’ stato piuttosto imperativo.

Come è nato? 

Nel 1990 dopo una profonda crisi esistenziale. Ho sentito che dovevo danzare e occuparmi della mia arte. Mi sono licenziata e ho ricominciato.

Come è evoluto?
All’arte ho sempre affiancato anche la ricerca spirituale e psicologica. Mi sono iscritta mentre danzavo e dipingevo ad un corso di medicina sacra e olistica, poi ho concluso il percorso Aura-soma e ultimamente il triennio di naturopatia ad indirizzo psicosomatico e un master in kinesiologia. Nelle vibrazioni del colore e nel corpo che danza io vedo la possibilità di quella trasformazione alchemica, che mi ha portata a creare nel 2004 Cromodanza®. Direi che è diventato il modo di conciliare le mie due parti. La scienza in realtà è fonte di ispirazione per l’arte e viceversa.

È sempre stato uguale a se stesso? È sempre stato uguale a te?

Il sogno è diventato sempre più chiaro e andando avanti si è evoluto, ogni tanto andiamo di pari passo, ma talvolta no: io sto indietro e lui mi sprona.

Che Senso ha? Che cosa porta a te e a chi ne usufruisce? Quale moto del cuore soddisfa?
Poter far vedere quello che fai, mostrarlo al pubblico è una grande soddisfazione ed una gioia. Vedere le donne indossare miei abiti, miei disegni, vedere i miei quadri appesi alle pareti è una grande gioia. Talvolta ho la netta sensazione che siano più “terapeutici” del mio lavoro come naturopata e consulente ed insegnante Aura-soma®.
Quanto ” cura ” il mondo portare sul palco donne di tutte le età, di tutte le ” taglie” e di diverso talento creando quell’attimo che rende tutto perfetto così com’è? Molto.
Un altro aspetto fondamentale del mio lavoro: non c’è una netta linea di demarcazione tra l’aspetto di cura e quello artistico. Sapere che non stai solo “facendo “uno spettacolo ma che stai trasmettendo un tuo messaggio di pace e speranza per la Terra è una grazia per me. Io spero sempre che il mio lavoro porti gioia, che ispiri e porti evoluzione nelle coscienze.

Quale è l’aspetto al quale non hai mai potuto/voluto rinunciare, sul quale fin dall’inizio non transigevi e che ti ha sempre caratterizzato?

Creare, creare sempre, anche se qualche volta ho dovuto sovvenzionare degli spettacoli spendendo tutto quello che avevo guadagnato con la danza. Non mi sono mai interessate le cose materiali ma ho sempre investito e lottato per poter dare vita alla mia arte.

Arte di Sognare Reale - Intervista a Francesca Lilith Miceli

Quale è, all’opposto, l’aspetto che ti ha sorpreso?
Più lasci andare il controllo sul tuo sogno più lui prende vita propria e ti indica la strada giusta, soprattutto ti mostra chiaramente cosa non fa più per te. Il sogno è piuttosto invadente: pervade tutta la tua vita.

Quale è la dote che ha salvato la vita a te?
La mia spiritualità, cioè non so se definirla una dote: è qualcosa di interiore che non mi è mai mancato, neanche nei momenti più bui. Ho perso una nipotina per un tumore al cervello e vissuto molte esperienze pesanti, ma mi sono sempre sentita protetta, ispirata e nutrita dall’alto. Sento di aver vissuto molte vite, chiudo gli occhi e sono in un mondo di assoluta pace. Sono molto legata a questa piccola donna che si ispira tenendo gli occhi chiusi in silenzio per non farsi prendere dalle cose del mondo. Mi rende leggera ma nello stesso tempo infinita.

Quale è la dote che ha salvato la vita al tuo Sogno?
La temperanza: riuscire a camminare la dorata via di mezzo, rimanendo fedele a me stessa. La spontaneità: essere sempre me stessa , senza faticose costruzioni.

Come si fa a riconoscere quale è il nostro Sogno?
Una questione di vibrazione e sintonizzazione: il sogno vero è quello della tua anima. Quello più mentale fa poca strada

Come si fa ad amarlo, rispettarlo e onorarlo, finché morte non ci separi da Lui?
Amando quella parte di te che continua a crederci anche nelle avversità, anche se non c’è sempre pubblico agli spettacoli, anche se non sempre i quadri si vendono, ma tu, quando li hai fatti eri presente con tutta te stessa. Non credo ormai più che la grandezza o giustezza di un sogno si misuri solo dal suo successo in termini economici ma piuttosto da quanto sei riuscita a trasformare e illuminare la vita di chi ti sta accanto e di chi ti segue nel tuo cammino: da quanto tu ti senti realizzata.

E soprattutto come si fa ad andarci sempre d’accordo?
Lasciandosi andare al flusso creativo senza alimentare la tua parte che tenderebbe a boicottarlo ad ogni delusione.

Per info: www.ilmondodililith.it

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L’arte di Sognare Reale

L’arte di Sognare Reale 615 263 Silvia Pedri

Amo i Sogni, tutti, anche i sogni altrui. Soprattutto quando si sviluppano intorno a Bellezza e Amore, Dei a cui personalmente sono molto devota.

Due artiste-non-solo-artiste hanno raccolto la mia sfida. Me lo puoi spiegare?
Come hai fatto a materializzare, per la felicità tua e quella altrui, il tuo splendido sogno? Come hai realizzato il tuo miracolo?

Con la loro innata, squisita dolcezza, mi hanno messo a parte dei loro intimi segreti…

 

Silvia Faini
Sito web: www.silviafaini.com
Facebook: 
https://www.facebook.com/silviafainiartist/

 SP: Riusciresti a definire – la Donna che sei e – il Sogno che stai realizzando?
SF: Sono una donna, da sempre, alla ricerca. Il sogno che sto realizzando è mettere in atto l’idea che esprimere i propri talenti a beneficio di sé e degli altri sia motivo di grande felicità.

SP: Attraverso quali magie hai costruito concretamente il tuo Sogno?
SF: La costruzione è partita fin da piccola, la magia è stata intuire che ci fosse in me un centro integro e sicuro al quale avrei potuto sempre tornare.

SP: Come lui ha costruito te?
SF: La vita ha costruito me e il mio sogno mettendoci davanti molte lezioni da imparare, anche molto dure a volte.

SP: Come è nato?
SF: Il mio sogno è nato con me, la sua realizzazione si sta attuando tramite la possibilità che mi sono data di scegliere un canale, quello della pittura, dell’incisione su vetro, dell’espressione di sé, per renderlo concreto, visibile ai miei occhi e agli occhi degli altri.

SP: Come è evoluto?
SF: Ci sono voluti tanti anni per dare al mio sogno un volto, prima pensavo che la mia realizzazione passasse attraverso il coronamento di un sogno d’amore, legato prima di tutto a mia figlia e poi ad un compagno.
L’amore c’entra eccome, ma ora ho compreso che posso osare di più, che il mio sogno è legato anche ad un’idea di indipendenza, di voglia di direzione mia e solo mia.
Seguire la mia direzione ha, di riflesso, arricchito di più anche chi mi sta vicino.

SP: È sempre stato uguale a se stesso? È sempre stato uguale a te?
SF: No, il sogno prima si è divertito ad assumere mille facce e si nascondeva e scappava. Lo vedevo fuori di me, lo rincorrevo, ma lui girava l’angolo. Quando ho avuto il coraggio di restare sola, senza averne paura, il sogno si è mostrato e mi ha preso per mano ed ora siamo una cosa sola.

SP: Che Senso ha? Che cosa porta a te e a chi ne usufruisce? Quale moto del cuore soddisfa?
SF: Il senso è quello di utilizzare i miei doni per esprimere parti di me da donare agli altri. Questo sta portando felicità ed il mio cuore è colmo di gratitudine.

SP: Quale è l’aspetto al quale non hai mai potuto/voluto rinunciare, sul quale fin dall’inizio non transigevi e che ti ha sempre caratterizzato?
SF: Non vorrei mai rinunciare all’idea che si possa operare in qualsiasi campo con amore e gentilezza.

SP: Quale è, all’opposto, l’aspetto che ti ha sorpreso?
SF: Mi ha sorpreso moltissimo scoprire in me la capacità di indipendenza.

SP: Quale è la dote che ha salvato la vita a te?
SF: La voglia di cercare, non fermarsi.

SP: Quale è la dote che ha salvato la vita al tuo Sogno?
SF: La stessa.

SP: Come si fa a riconoscere quale è il nostro Sogno?
SF: Riconoscere il proprio sogno non è un merito: nel mio caso, ad un certo punto, l’ho riconosciuto ed allora l’ho abbracciato fortissimo.

SP: Come si fa ad amarlo, rispettarlo e onorarlo, finché morte non ci separi da Lui?
SF: Amando, rispettando e onorando la vita.

SP: E soprattutto come si fa ad andarci sempre d’accordo? 
SF: Non si può non andare d’accordo con il proprio Sogno. Una volta che l’hai davanti è molto chiaro.

 

*****

Cinzia Chiesa
Facebook: https://www.facebook.com/paroledirame/ 

SP: Riusciresti a definire – la Donna che sei e – il Sogno che stai realizzando?
CC: Penso di essere una donna concreta, curiosa e amante del bello. Nella mia vita professionale mi occupo di psicoterapia dei bambini, ed è così che ho imparato il valore curativo e trasformativo del gioco. Giocando esploriamo nuove strade, creiamo connessioni tra dentro e fuori. In questo modo ha preso forma il mio sogno, Parole di Rame, un gioco con la materia, il rame, che mi permette continue e nuove esplorazioni. Direi che il mio sogno è creare connessioni.

SP: Attraverso quali magie hai costruito concretamente il tuo Sogno?
CC: Essendo il mio spirito curioso, il mio sogno ha preso forma esplorando, sperimentando con fiducia le possibilità che man mano si presentavano sulla mia strada.

SP: Come lui ha costruito te?
CC: Se penso alla mia attività artistica di creazione di gioielli in rame, mi viene da rispondere che si è generato un vero e proprio dialogo con questa materia, con le sue possibilità, la morbidezza, la malleabilità e insieme con i vincoli che pone

SP: Come è nato?
CC: Parole di Rame è nato poco alla volta, esplorando le diverse possibilità espressive date dalla lavorazione del rame attraverso varie tecniche, la forgiatura a fuoco, lo sbalzo, l’incisione e la smaltatura a fuoco. Un momento certamente significativo è stato quando questo progetto artistico ha trovato casa, presso la Fornace Curti.

SP: Come è evoluto? 
È sempre stato uguale a se stesso? È sempre stato uguale a te?
CC: Credo che questa attività artistica mi corrisponda profondamente, questo significa che segue i miei movimenti interni, il mio stato d’animo, le mie emozioni
Questo sogno mi segue, mi accompagna e con me si trasforma.

SP: Che Senso ha? Che cosa porta a te e a chi ne usufruisce? Quale moto del cuore soddisfa?
CC: Tutti i pezzi che creo sono pezzi unici: penso che ciascuno solleciti un incontro, una sorta di dialogo con chi li vede. Mi riferisco al ritrovare parti di sé in quell’oggetto, al sentirsi rappresentati per qualche aspetto in un modo unico e irripetibile.

SP: Quale è l’aspetto al quale non hai mai potuto/voluto rinunciare, sul quale fin dall’inizio non transigevi e che ti ha sempre caratterizzato?
CC: La determinazione ovvero credere nei propri sogni.

SP: Quale è, all’opposto, l’aspetto che ti ha sorpreso?
CC: Parlare un linguaggio che potesse essere accolto dagli altri e apprezzato: all’inizio il mio creare con il rame è stata una ricerca intima, qualcosa che ho fatto per me.

SP: Quale è la dote che ha salvato la vita a te? 
CC: La creatività.

SP: Quale è la dote che ha salvato la vita al tuo Sogno?
CC: Non fermarsi e continuare a cercare nuove strade da esplorare.

SP: Come si fa a riconoscere quale è il nostro Sogno?
CC: Credo che l’unico modo per riconoscere i nostri sogni sia ascoltarsi, fidarsi delle nostre intuizioni.

SP: Come si fa ad amarlo, rispettarlo e onorarlo, finché morte non ci separi da Lui?
CC: Accogliendo i cambiamenti di cui ha bisogno, assecondando un continuo processo di ricerca.

SP: E soprattutto come si fa ad andarci sempre d’accordo?
CC: Mantenendo un ascolto vivo nel presente.

 

*****
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