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Quando il Successo è maturo

Quando il Successo è maturo 1003 537 Silvia Pedri

Quando il frutto è maturo…

If you can dream it you can do it
Walt Disney

Il successo si ha quando non te ne importa più, quando hai già imparato come si fa. “Massì! Ho capito…” Se riesci a vederlo nell’immaginazione, tutto quello che si immagina lo si può fare e lo si farà. Ciò che senti è ciò che SEI. È la promessa che hai fatto alla tua Anima e che la tua Anima ha fatto a te.

 

tartaruga e freesbe vita

“Non c’è nulla da temere. Ogni seme sa come diventare albero.”
Jorge Bucay

Ma QUANDO? È quando non ti interessa più che accada, perché significa che l’hai già dentro di te, l’hai già realizzato a livello energetico, maturato, prodotto e digerito.
No, non è consentito nessun attaccamento al risultato. Quando gli impedimenti interiori sono svaniti, la via si apre facile e scorrevole.

Nel Vangelo apocrifo di Tommaso i discepoli chiedono a Gesù:
QUANDO arriverà il Regno?”
“Non verrà se lo aspettate. Il Regno del Padre è diffuso su tutta la terra, e gli uomini non lo vedono.”

Altrove si legge: “Il Regno è dentro e fuori di voi. Quando conoscerete voi stessi comprenderete di essere voi i figli del Padre.”

Il “Regno” si costruisce a partire dall’alchimia interiore, è lo stato di integrazione tra il sé inferiore o personalità e il Sé Superiore, o Anima. Il Regno è fuori di noi solo in quanto dentro di noi, solo se siamo pronti ad esserlo.

fragola tartaruga

 

Come trovare al più presto il tuo posto vero?
Senza affrettarti.

Chi si affretta si avvicina alla morte in avanti.
Chi ritarda si avvicina alla morte all’indietro.
Fra le due cose: l’eternità.
Chi agisce a tempo ignora la morte.

[Tratto da G. Mallasz, Dialoghi con l’angelo]

La via è quella di fare senza fare. Fare senza un io che si affanni nella preoccupazione di raggiungere qualcosa, fuori di noi. Noi è ciò che vorremmo raggiungere. Noi è ciò che vorremmo diventare. Noi è ciò che vorremmo realizzare. Siamo tutt’uno. Preoccupiamoci di essere noi stessi!

Il nostro destino è scritto nei nostri talenti e nei nostri desideri, dentro di noi.
Conosci, rispetta e onora ciò che sei! Ama, fai quello che ami. E non temere altro.

 

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Fai un solo passo verso il Sé e il Sé farà due passi verso di te.”
Advaita Vedanta

 

La via per ricevere ciò che desideri è semplicemente sapere ciò che vuoi e sapere di essere degno di riceverlo e sapere che lo riceverai.
Amarsi significa fare tabula rasa per ricominciare da capo: eliminare il senso di colpa, perdonarsi per il male che abbiamo fatto, per il male che ci siamo fatti e per quello che ci siamo lasciati fare.
Il passato serve per essere capito, sentito, elaborato, e poi dimenticato.
Per essere liberi come appena nati o nati di nuovo.

Quando avrai energia sufficiente la tua memoria funzionerà benissimo.
dice Don Juan a Carlos Castaneda in “L’arte di sognare”.

Quello che puoi immaginare, quello che sai, potrai essere. Tutto ciò che sai puoi diventarlo. Conoscenza è energia, conoscenza è potere. Ma… Se il tuo livello di energia non è pari all’importanza di quel che sai potrai ben dire addio alla tua conoscenza: non riuscirai mai ad accedervi. L’energia tende ad essere cumulativa: se segui impeccabilmente la via del guerriero, giungerà il momento in cui la tua memoria si aprirà. Sii impeccabile.
Essere impeccabile significa mettere in riga la tua vita per sostenere le tue decisioni e poi fare molto di più del tuo meglio per mettere in atto quelle decisioni.

Rabbi Pinhas soleva dire “Ciò a cui si corre dietro non lo si ottiene; ma ciò che si lascia venire ci vola incontro. Apri la pancia a un grosso pesce e troverai i pesciolini con la testa all’ingiù.”
(M. Buber, I Racconti dei Hassidim)

Se ti preoccupi di non aver ricevuto abbastanza è perché non ti sei ancora concesso di renderti conto dei beni che hai e del Bene che sei, dello straordinario potere rivoluzionario che hai…

Fai spazio nel cuore per le cose che devono arrivare e stanno arrivando. Scopri con me come!

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La paura di vincere

La paura di vincere 667 445 Silvia Pedri

Chi non vince è perché ha paura di vincere. Preferisce di no. Grazie.

Fa di tutto. Lotta. Si strugge. Si tormenta. Sa quale è il suo bisogno. Sa quale è il suo Sogno. 
Lo contempla da lontano. Gli corre incontro. Inciampa. Incidente provvidenziale.
Si ferma. No, grazie. Non fai per me, Sogno. Meglio la malinconia meglio il rimpianto.

Chi vince è aperto alla vittoria, alla felicità. Non fa richieste impossibili (la garanzia perché non vengano esaudite). Non fa passi fuori misura, non va fuori strada (la garanzia per prendere facciate).
È nel suo cuore. Segue il suo cuore. Semplicemente.
È. Fa. Le cose succedono. Non possono non succedere le cose.

L’energia fluisce finché non incontra una diga. Allora e solo allora ristagna, congestiona, affligge, sfianca.
Si è pieni di emozione da scoppiare che neanche le lacrime ci danno sollievo. E tutto questo amore, l’energia per ciò che si ama e si desidera, qualsiasi cosa sia, si trasforma in dolore.
Si vernicia la diga con un sorriso.

Come stai? Bene, grazie.
Come stai? Sto fermo.
E non sto bene, fermo così.
Mi dò apparentemente un gran da fare. Ma è solo per stancarmi, per dimenticare ciò che mi sta a cuore. In fondo un desiderio è qualcosa che viene dalle stelle (latino: de-sidera), è qualcosa di lontano.

Ululo al mio Desiderio come un lupo alla luna.

E intanto l’energia si accumula. Imparo tante cose nel frattempo: divento più ricco più profondo più consapevole. A volte davvero cresco e raffino le mie acque interiori.
A volte queste, sempre più compresse, tediano il cuore in modi insopportabili, danno una sensazione che è più giusto chiamare tortura che tormento. So che quel Sogno, proprio quello e solo quello, unico al mondo, è mio. Lo è fin dalla mia e dalla sua nascita. Nessuno me lo toglierà mai. Forse.

A volte queste acque diventano così belle ma così belle da riflettere le stelle in tutte le sfumature di luci e colori, tolgono il fiato dalla loro bellezza. A volte sono semplicemente inquinate dal dolore, patine di dolore come petrolio, a intossicare non il Sogno ma la vita intera!
Basterebbe lasciarle fluire.  Ma ormai non si può più.  Guarda come sono diventate! Crescono.

Se adesso aprissi la diga, dove andrei a finire!?

Tanto li ho contemplati i miei Sogni tanto so che sono parte di me, che mi spettano, che vivrò e morirò per loro. Sì, quanto sono grandi e belli, ora lo so, sono cresciuti anche loro insieme alla mia sensibilità e alla mia consapevolezza di me e del mondo.
Tanto li ho contemplati i miei Sogni tanto so che non fanno per me. Sono troppo. Mi distruggeranno.

La paura di vincere non è la paura del cambiamento. “Chi sarò come sarò con chi sarò come farò.” Inezie!
Avrai vinto. Avrai tutto. Avrai tutto ciò che costituisce la tua pace e la tua gioia. Sarai forte. Tutte queste preoccupazioni semplicemente non esisteranno. Sarai al posto tuo. Tutto fluirà insieme a te e si adatterà a te. Non esiste nessun reale rischio nell’essere pienamente te stesso in ogni aspetto.

La paura di vincere è la paura di perdere. Ma molto, molto di più. Per questo è così difficile da sconfiggere.

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Sai che ne sei all’altezza. QUEL Sogno è fatto su misura per te, l’hai fatto tu!
Potresti ottenerlo. Pochi passi, nella giusta direzione, con la giusta attenzione… Ed è tuo. È sempre stato tuo. È lì che ti aspetta, nel mondo dei Sogni. Aspetta di essere preso.

Sai che ne sei all’altezza. Che è lì, che ti guarda. Che è la tua Vita, che ti guarda.
E tu dell’altezza hai pauraEcco. E hai ragione, purtroppo. Potresti distruggerti.
In basso, non si sta bene. Almeno, tu che sei più grande delle cose piccole, ormai non ci stai più bene. Ma dal basso non si cade. Ci sono cose carine, piccole ma carine, affetti carini, piccoli ma carini. C’è la sua bellezza, il suo calore perfino. E soprattutto non si cade. Dal basso non si cade. Sei già a terra.

Puoi intraprendere sfide su sfide e perderle, tutte, a una a una. Così rimani sempre lì, al sicuro, alla base. Fino a che ti ammali, per la rabbia e il dolore. O fino a che muori, anziano, sereno, così così, come tutti, grato, così così, delle piccole cose. Avresti potuto volare alto.  Ma sarà per la prossima volta.
Ci hai provato, ti è andata male ogni volta. Sei tornato alla base. Ora sei stanco. No, mi spiace, non ci pensi neanche, non chiedeteglielo nemmeno. Che le acque si calmino. Che le stelle si acquietino. Giusto così. Bene così.

In realtà, per molte persone, questo post finisce qui. Ma io non sono solita lasciare i miei scritti i miei lettori e nemmeno i clienti delle mie terapie sull’orlo dell’abisso, benché sia un luogo di grandi rivelazioni.
Io non mi fermo, io vado fino in fondo.

La cura?  L’abisso.
L’abisso è la cura.
La morte è la cura di tutte le malattie.
Dico sul serio.

Al cospetto della Morte esiste solo la Verità. La Morte risveglia alla VitaSperimento ogni volta quando guido regressioni ad altre vite il momento immediatamente posteriore alla morte. È il momento in cui si considera l’intera esistenza e si percepisce e si vede chiaramente se ci sono rimpianti e quali sono gli insegnamenti… E’ paradossale: le esistenze sono in numero quasi infinito eppure ognuna è percepita come sacra, preziosa, insostituibile, un bene che è un delitto sprecare, e di più: è cattivo karma sprecare.

Si ha una adesione immediata e fortissima ai propri valori e a come li si vuole vivere, come è costituzionale, fondamentale, per noi viverli. Dio non lo puoi tradire. Non puoi tradire il tuo Io Spirituale. Non puoi tradire il tuo cuore.

Nessuno ti punirà mai per questo. L’unico tuo giudice sei tu. L’unico che SA che cosa si è perso sei tu.

La morte aiuta. Aiuta ad avere una visione complessiva a cogliere ciò che conta (e solo ciò che conta). Quando, appena morto, ti guarderai negli occhi, che cosa ti dirai? Credi che ti accontenterai di piccole verità come “ho fatto quello che ho potuto”? Sarai così magnanimo e condiscendente con te stesso come sei ora, che dici “sono stanco, per favore non insistere” oppure “ci ho provato tante volte e non è andata bene…”? Credi che riuscirai a convincerti?

Io credo che la Morte, nostra sorella Morte corporale, come diceva San Francesco, tolga ogni stanchezza e ogni paura.

Se quando morirai potrai dire solo “ho amato, ho molto amato, ho fatto quello che mi stava a cuore, che sono venuto per fare, e anche questo mi ha permesso di amare e diffondere amore perché amore è tutto e io dell’amore non mi sono fatto mancare niente…” allora sarai felice, in morte e in vita e in tante vite.

.

.

La convinzione di non meritare non ha mai fondamento, dato che il merito non esiste. Un albero non merita, una nuvola non merita,  un falco, un virus, non meritano e neppure tu: perché meritare significa ricevere quel che è dovuto, e l’universo non deve nulla a nessun vivente né i viventi devono nulla all’universo. esiste invece, ben constatabile, quella che i cristiani chiamano la Grazia: una abbondanza inesauribile di campi di azione e di occasioni. Ma questa abbondanza appare troppo semplice a chi si è lasciato complicare l’esistenza dal comunissimo, contagisissimo, inesorabile senso di colpa.

Igor Sibaldi, “Il mondo dei desideri, progetti di libertà”

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Karma: tu stanne fuori!

Karma: tu stanne fuori! 1500 1125 Silvia Pedri

Il tradimento come tema karmico non è necessariamente un tradimento sessuale. Può anche manifestarsi in questo modo ma è molto molto di più, è molto più distruttivo…  E’ il tradimento di un qualche Valore e, fatto con più o meno inconsapevolezza o leggerezza, compromette e distrugge TUTTO, fa crollare e sbriciolare anche o soprattutto cose che con lui hanno relazione solo indiretta, ovviamente le cose che ci stanno a cuore!

Siccome è un tema, del tema si fa esperienza fino a che non lo si vede.  So che i temi karmici lasciano l’impronta in noi: sono come una capacità, un talento, o a volte una via obbligata di cavolate da fare, per vederle. E sicuramente lasciano anche l’impronta in noi come vittime: continuiamo a farci prendere alle spalle da questo genere di cose finché non le vediamo. Ma intanto, certamente, ne siamo terrorizzati.

Per non parlare del tema del dolore, che ha inzuppato come biscotti molte delle nostre vite, in modi inenarrabili. Ma succede: si sperimenta tutto!

“E questo fa paura, tanta paura, paura di star bene, di scegliere e sbagliare.”
(Tiziano Ferro)


La questione è: quando li vediamo questi temi, agiti e subìti, come ne usciamo? Certo che fuori è buio. Anche buio.

Come accendiamo la nostra luce interiore per restare immuni dal buio!?

1 .  Intanto quando vedi una cosa, quando la vedi veramente significa che oramai ne sei fuori, altrimenti sarebbe parte di te e non della tua visuale, non la vedresti, non ne avresti alcuna possibilità. Solo quando sei fuori puoi scegliere.

 

2 .    Il problema è che quando ne sei uscito, ne hai finalmente consapevolezza, ma ci sono ancora tutte le ferite. Sei ancora una vittima che chiede aiuto (ammesso che abbia il coraggio di chiederlo e la volontà di stare meglio, le vittime sono molto pigre e auto-referenziali, hanno paura di qualsiasi cambiamento) e che non vede soluzione.Eppure la risposta c’è. :)) La risposta è “stanne fuori”.

Quello è il tuo karma. Bene: è SOLO il tuo karma. Non sei tu. Tu sei mille altre influenze e mille altre opportunità di azione e sviluppo. Tanto è vero che stai iniziando ad accorgerti di tutto ciò, dei tuoi temi, dei tuoi blocchi, dei tipi di ferite che ti caratterizzano, degli errori che fai… tutto, tutto è collegato e ha una ragione di essere. Non lo sapevi, ne hai fatto esperienza alla cieca, sbattendo il muso qua e là. Ora sei più grande e puoi vedere tutto da fuori. Puoi fare un passo indietro e dire la verità: non sono io: io sono di più. Se ora vedo è perché appunto sono più grande e se sono più grande posso anche fare di più, non essere schiavo della mia piccolezza e inconsapevolezza.
Se vedo le mie trappole ne sto fuori.Per certi versi, è quello che dice il libro “Il tagliatore di diamanti”. Smetti di produrre quel karma, stanne fuori, come vittima e soprattutto come carnefice, e sarai libero da quel karma!
Scelgo di starne fuori. Scelgo di non alimentare più quel karma, di onorare i valori che quel karma offendeva. Scelgo di non farmi più alimentare, terrorizzare, manipolare da esso. Perché finché ne sono terrorizzato ne sono dentro! Non vedo nulla. Ogni cosa che vedo è una occasione che mi farà del male e mi fotterà. E se sono terrorizzato lo farà, sicuramente, perché io farò esattamente le cose (senza rendermene conto) per invogliarlo a farlo! D’altra parte si diceva, la parte vittima… a lei piacciono le conferme! ;)) L’immobilismo nel dolore è lo stato che più le si addice e lei combatterà tutte le battaglie che potrà per mantenermi in quello stato, per proteggermi, in quello stato, perché altrove… pensa se stessi bene che pericolo, che crollo, ne morirei.
“Paura di star bene” eccòme! Paura delle vertigini, eccòme! Comunque, si diceva… Sono più grande. Sono libero. Lo disinnesto il karma! Se ti capisco, karma, mi capisco, divento per la prima volta padrone della mia vita. QUESTO è il potere della consapevolezza.

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3 .   L’energia ha sempre doppia polarità, se si è vittima di una cosa si è carnefice della medesima, se si è inermi si è anche potentissimi. Di ogni tema che si incarna si è entrambe le cose, si oscilla tra entrambe le cose, a volte in vite diverse, a volte anche nel corso della medesima esistenza. In ogni caso, è una energia che abbiamo. E se la riconosciamo possiamo scegliere COME usarla. Quando la vediamo e integriamo cioè la accettiamo come parte costituente di noi, dei nostri talenti oppure della nostra ricca e profonda visione del mondo.
Lei diventa parte di noi, parte dei nostri strumenti.Io, ad esempio, so che in alcune vite sono stata crudele, so che cos’è la crudeltà. So come si manifesta in me e negli altri. So che non voglio usarla perché fa karma, ma che è un potere che ho: se qualche uomo – animale – spirito male intenzionato si osasse avvicinare basta una mia mezza occhiata per fargli cambiare strada, sa che non ho tempo da perdere in chiacchiere. ;)))Infatti, avere a che far col buio è compito mio, è mio talento, e sono io ad aiutare te, che sei più innocente ma anche ingenuo in questo. Io nel buio ci vedo benissimo. 🙂 Ho fatto e faccio sempre tanto esercizio… In tanti tanti tipi di buio. 😉
Questo tema ORA è in mano mia. NON sono più io in mano sua. Ogni volta che mi si ripropone, che lo intravedo nella mia vita, lo riconosco lo prendo con le pinze e lo tolgo dalla mia visuale e sensibilità! Perché in fondo non è vero che gli altri sono crudeli con me, è solo la mia percezione.

E questo è il primo enorme vantaggio della consapevolezza. Uno dei vantaggi che si ottengono tramite le regressioni.

A volte ciò che ci frena è solo la paura e l’inconsapevolezza della fiducia nel nostro potere personale, che già abbiamo usato e sappiamo usare, con naturalezza, con saggezza. Se solo riusciamo a percepirlo lo possiamo prendere. Se solo riusciamo a vederlo non abbiamo più paura dei suoi rischi, sono rischi del tutto circoscritti e non più attuali, non possiamo più avere paura di sbagliare, e la nostra azione si può fare più fluida, più serena più sicura.

 

Ti è piaciuto l’articolo?
Leggi anche la prima parte: Fuori dal Karma, subito!

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Intervista a un’Anima Cristallo Arcobaleno

Intervista a un’Anima Cristallo Arcobaleno 721 757 Silvia Pedri

Francesca viene dalla Luce. No, non è affatto un angelo, è una persona come noi, un essere umano, una delle anime incarnatesi di recente per supportare il Passaggio, per illuminare il Varco.

È un’anima giovane per questo pianeta, antichissima per altri sistemi solari e galassie. Francesca è un’anima cristallo arcobaleno, una avanguardia spirituale insieme alle anime indaco. Anime che, per come sono, mostrano la via. Anime che sono e che portano Futuro.

Per questo è importante incontrarle, conoscerle se possibile, averle vicino se è concesso. Noi abbiamo avuto questo privilegio e ne è nata un’intervista che spazia tra i temi della vita, dello spirito e della conoscenza, che illustra come si vive col cuore, come si è fragili e come si è potenti e come usare questa energia.
Un ritratto al presente che mostra a tutti gli esseri umani come potrebbero essere nel futuro.
Un’intervista che conduce per mano a vedere la Terra da una prospettiva più ampia, cosmica, per aiutarla a rinnovarsi, dal suo interno, a partire da ognuno di noi.

Il testo che segue è un estratto in anteprima da questa incredibile intervista.

 

INT: Alle persone che non hanno avuto la fortuna di vivere esperienze straordinarie come le tue che cosa consigli? 

FRANCESCA: Secondo me ci sono in giro un sacco di persone, che a vedere dai risultati straordinari che producono, devono essere davvero straordinarie. Sul serio. E sono persone normalissime. Nessun trauma a stroncarli e a costringerli a rinascere. Nessuna Missione spirituale ad animarli di furore sacro. Sono persone che progrediscono, dove e come possono ma spesso facendo passi da giganti, perché hanno deciso che vogliono progredire. E sempre di più si avvicinano a se stesse, assomigliano a se stesse, e sono felici.

Ho il sospetto che dal 2012 siamo in piena apocalisse. Lo si vede a livello climatico, economico, sociale, politico. E se non bastasse puntuali arrivano le epidemie e i cataclismi. Come previsto.
Però, nello stesso tempo, succedono due cose. Il mondo non è uguale per tutti. Puoi stare con l’Apocalisse o starne fuori. Sì, è tua scelta. Dipende solo da con che cosa ti sintonizzi. Se hai paura pieghi la testa e fai il gioco di chi ancora cerca di manipolarti e sfruttarti. Loro sono forti, certo, hai ragione, si tratta dell’intero complesso mediatico e politico che imbriglia la Terra per non parlare delle alleanze occulte con cui sono tutt’uno. E tu sei sempre più debole. Provando paura, ti indebolisci, perdi le tue difese mentali, intuitive, fisiche, spirituali insomma.

L’apocalisse esiste ed è ora. Ma non è per tutti. Esiste ed è reale per te. Ma non per te. Quando c’è il diluvio tu casualmente eri andato a fare una passeggiata in montagna. E i tuoi amici anche, perché sono come te, vibrano allo stesso modo. Vibrano nella fiducia, nella creatività. Sono altrove. Ma in realtà succede molto di più.
Non solo tu casualmente ti salvi sempre, ma sempre di più vivi nel paese delle opportunità, delle risorse, letteralmente un altro mondo.

Come esistono tante umanità esistono tanti mondi che le ospitano, e le rendono felici o infelici. Non solo ma le rendono potenti o impotenti. La stessa energia distruttiva che percorre tutto il pianeta in realtà non è altro che una tempesta elettrica di luce. Sì, ammetto, siamo tutti un po’ sconvolti.

(Ride)

 INT: Lo senti anche tu?

FRANCESCA:  Sì. Certo. Attraversiamo prove e dolori che sembrano fulminarci e farci secchi. Ma invece ci rinforzano e, quel che è meglio, ci illuminano.
Compiamo o possiamo compiere rivoluzioni copernicane intorno a noi e arrivare davvero al centro del nostro essere, liberarci di tutto ed essere noi. Ora.

sole
Proprio in questi anni il potenziale energetico a disposizione per noi anime incarnate sulla Terra è molto forte. Probabilmente non è così forte da milioni di anni, dall’inizio del nostro Mahayuga. Lo vedo nelle persone, dicevo. Si vede anche nei pianeti. Senza spingere lo sguardo molto lontano, tutti i pianeti del sistema solare si surriscaldano e gli strati protettivi di ozono, gas o campi elettromagnetici… si dissolvono. Siamo investiti da una quantità di radiazioni e luce, materiale e spirituale, mai vista. Certo, è ovvio, solo chi è luce, chi è caldo, chi è spirito, chi è vasto e può contenere il massimo spettro vibratorio, si salva. Ma è anche una grandissima opportunità, per chi è coraggioso, di compiere salti evolutivi.

Sappi che, ora, puoi fare tutto. Abbi fiducia in te, abbi fiducia nello Spirito, perciò in te, nella tua infinitezza. Liberati da ciò che non è tuo e scopri e crea te stesso, a tua immagine e somiglianza, per la gioia del tuo cuore e a beneficio di tutti. Chi non si arrende può vivere già nel futuro. Il futuro esiste già. Sotto i patetici ridicoli oppressori esiste già una griglia fitta di creativi in tutti i settori che collaborano tra di loro e danno vita a un Nuovo Mondo.”

 

Estratto da:  “Vengo Dalla Luce – Libro intervista a un’anima Starseed Cristallo-Arcobaleno” –  di Silvia F. M. Pedri. Prossima uscita.

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Il campo magnetico della Terra è collassato (?)

Il campo magnetico della Terra è collassato (?) 5605 4250 Silvia Pedri

Campo magnetico della Terra al collasso: bufala o verità?

Una delle cose che più si attendevano e temevano per il pianeta e per l’umanità, è accaduta davvero? Navigando in rete, nessun articolo mostra fonti ufficiali  e pare trattarsi della solita notizia diventata virale grazie alla pubblicazione su  alcuni siti web  e il successivo “copia-incolla” in rete.
In particolare cito da Butac:

Domenica 24 aprile ne parla FilosofiaeLogos.it, che come fonte cita mydailyinformer.com del 24 aprile stesso.
Lunedì 25 aprile ne parla Mr. Nò, che come fonte ha superstation95 .com, del 23 aprile 2016.
Superstation95.com a sua volta riporta un link che porta a una pagina ufficiale della NASA, pagina che offre broken link e dati mancanti. La cosa insospettisce. Questo Superstation chi è? Ci sono voluti cinque minuti per trovarlo taggato su Snopes, citato in articoli sulle notizie inventate per accalappiare like e condivisioni.

 

E se la notizia si fosse dimostrata vera?

Diciamo che l’Universo avrebbe staccato ogni protezione, esponendo l’intera Terra nuda ai raggi solari e cosmici in tutta la loro virulenza. Cosa sarebbe successo? E chi lo sa! Le conseguenze sono imprevedibili.

Da decenni il campo magnetico terrestre si sta sfaldando.

Greg Braden, uno dei primi a rilevare e discutere il fenomeno, riportava che nelle civiltà antiche, ad esempio l’egizia ma anche molte altre, i rituali iniziatici erano condotti in luoghi speciali in cui il campo magnetico era ridotto a zero. Era il luogo perfetto per la trasformazione. Totalmente destrutturato e libero. Percezioni, convinzioni, abitudini, compulsioni e nevrosi da trauma… ogni connessione neuronale poteva essere sciolta e riagganciata in modo nuovo, nei modi che le sfide spesso mortali della prova iniziatica avrebbero creato. Le difficoltà avrebbero creato le risorse. Più grande la sfida maggiore l’avanzamento. (salvo perdere la vita, ma, si sa, sono rischi che si corrono, quando il gioco si fa duro… ;))

Noi siamo cresciuti insieme al pianeta e alle potenti trasformazioni che hanno interessato il sistema solare. Tempeste solari, crollo del campo magnetico del Sole, surriscaldamento di tutti i pianeti del sistema solare, sopraggiungere delle raggi cosmici in forma diretta e non più mediata dal Sole, supermoon, eclissi, comete, pianeti orbitanti vicinissimi… ci hanno inondato di informazioni a livello spirituale e inconscio non traducibili dalla mente razionale e hanno costretto il corpo fisico e i corpi sottili a rendersi più puliti e più forti per potere sostenere una portata elettrica incommensurabilmente maggiore di quella a cui erano abituati. La vibrazione Shumann, la frequenza della Terra, ha accelerato esponenzialmente negli ultimi anni sollecitando un adattamento biologico e spirituale di tutti gli abitanti del pianeta. Il cervello ha dovuto espandersi. Se prima, da quasi 2000 anni fino appena a pochi decenni o anni fa, era settato sulle onde beta e alfa (la focalizzazione mentale e il riposo) come frequenze abituali, improvvisamente ha dovuto integrare onde superlente come le theta e delta e superveloci come le gamma. Questo ha stimolato e facilitato il riequilibrio tra emisferi e il potenziamento di risorse intuitive, empatiche e creative che non si erano mai viste. E allo stesso tempo questa repentina accelerazione ha creato confusione, sbandamenti, ansie, smarrimenti, panico… A livello individuale ha tirato fuori il meglio e il peggio. E altrettanto a livello sociale.
Per ognuno di noi le sfide si sono fatte continue e pressanti e hanno imposto salti vertiginosi di consapevolezza. Pena la follia o la malattia, e la morte. Sì, ce la siamo vista brutta. Ma abbiamo colto valorosamente e onorevolmente questa straordinaria opportunità evolutiva, unica per intensità in tutto lo spazio-tempo del nostro Universo.

Oggi stiamo attraversando gli anni, probabilmente le prossime centinaia di anni, della parte finale del Kali Yuga, direbbe un indù. Il climax, l’apice, il momento più intenso dell’era più distruttiva. E già ora, per alcune persone, le porte dell’era successiva, la nuova età dell’oro, lasciano passare abbaglianti spiragli di luce.
ORA, 24 ore su 24, su tutto il pianeta, stiamo vivendo iniziazioni. E non siamo grandi sacerdoti egizi o aspiranti tali ma comuni mortali, ormai non più tanto comuni… apprendisti, esponenti di una Nuova Umanità. Sotto la pressione continua di prove più grandi di noi, scopriamo risorse che non avremmo mai immaginato né negli altri né in noi, sperimentiamo l’amore come non l’abbiamo mai visto su questa Terra.

Tutto è possibile. Per chi lo desidera fortemente.

Ora chi è veramente in sintonia con l’Universo può avere tutto. Più è in sintonia con la Luce più può assorbirne e il potere spirituale nell’Universo è infinito… e ci sta inondando con una Grazia mai vista.

Chi ha superato le sue prove di iniziazione, ha conosciuto il mondo e se stesso e ha trasformato i suoi organi fisici e spirituali, chi, con tutto quello che gli è costato, è dentro questo processo inevitabile e travolgente, ora può avere tutto, può essere in grado di prendere senza filtri, tutto quello che offre l’Universo, raggi cosmici e solari. Può illuminarsi senza scottarsi, accendersi di amore e passione per la vita, per i propri ideali, per tutto ciò che lo circonda, senza accecarsi.
Chi non sceglie la luce e si porta dietro ancora corpi densi e ottusi che si esprimono con comportamenti meschini, avidi, egoisti… verrà carbonizzato. Semplicemente, non può reggere l’impatto che raggi solari e cosmici e tempeste elettromagnetiche hanno su un pianeta completamente esposto, nudo e vulnerabile. Chi sta nella Verità è salvo, in qualsiasi circostanza. mentre la purificazione a livello globale si manifesterà attraverso epidemie, cataclismi, crisi, guerre… Gli attuali padroni del mondo hanno una vitalità illusoria e una vita breve in quanto sono organismi deboli, non biologicamente e spiritualmente al passo coi mutamenti cosmici, con l’evoluzione richiesta alla specie.

Chi è in sintonia con l’Universo non si sottrarrà alle sue potentissime sollecitazioni, avrà il coraggio di stare con il disagio, la paura, il dolore, per amore dell’amore, della felicità che è dietro a ogni velo di tristezza e alla forza che si sprigiona dopo ogni purificazione. Affronteremo ogni giornata con coraggio e fiducia. Il processo è inarrestabile, non ci darà pace. Ma ci darà gioia, meraviglia, successo, la serenità della chiarezza, della centratura, della connessione con lo Spirito, ogni giorno più stabile e sicura, e fertile.

Il campo magnetico è pressoché inesistente. Siamo esposti senza pietà alcuna.
Chi c’è c’è.
Chi c’è è in paradiso.
Ora.

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Il miglior investimento? La tua crescita spirituale

Il miglior investimento? La tua crescita spirituale 1421 1283 Silvia Pedri

Sono molto onorata di avere ricevuto in sorte l’opportunità di scrivere questo libro che mi sta lievitando tra le mani e sembra promettere cose importanti. Ne voglio condividere subito un brano.

Vengo Dalla Luce – Libro intervista a un’anima Starseed Cristallo Arcobaleno

(DI SILVIA F.M. PEDRI – PROSSIMA PUBBLICAZIONE)

.

Hai citato imponenti lavori di trasformazione, che hai fatto nel corso della tua vita, hai detto che vivi di poco, che sei esigente solo per quanto riguarda la tua crescita spirituale, per quella devi avere tutti gli strumenti…

Esatto è la mia priorità. È la priorità su tutto perché dalla crescita spirituale dipende la crescita di tutti i settori della vita. E la vita è crescita, maturazione, soddisfazione.

Hai detto anche che non hai karma. Non capisco. In che senso allora parli di evolvere spiritualmente?

In tanti sensi. Ci sono sempre tante risposte a una domanda…

Dammene una.

No no. Te le do tutte.

Sorride. Si guarda le ginocchia. Fa una pausa.

Ogni anima è qui sulla Terra per svilupparsi, per evolvere spiritualmente. È il privilegio di venire in questo luogo e soffrire tanto e fare tanta fatica. Nessun luogo nell’Universo permette una accelerazione simile. Soffri per renderti conto di tutto quello che non funziona, che ancora è da osservare, accogliere e trasformare. Tanta roba.

Qui sulla Terra si deve mettere in pratica, verificare nella materia, tra le imponenti resistenze della terza dimensione che è un luogo gramo, aridità e avidità, i principi divini che l’anima dentro di sé conosce. Si devono superare tutte le resistenze dovute alla ferite che ci infliggiamo, che ci vengono inflitte, che insomma ci siamo scelti al momento dell’incarnazione. È davvero un rinascere e un mettersi a nudo, tra le intemperie, e portare avanti con coraggio la propria innocenza e tenerezza. E farne un qualcosa di buono.

Non è il caso che ricordi che noi non siamo qui (nessuno di noi anime incarnate, Starseed o meno) per farci calpestare ma per amare noi stessi e i nostri fratelli e per realizzare noi stessi. Non è facile per nessuno. Per sopravvivere devi produrre amore. Ma devi farlo nel modo giusto. Il che prevede una attenzione, una empatia, una capacità ricettiva a livello emotivo e a livello mentale che ti mettano in condizione di capire ogni tuo simile e di potere dare il massimo e ricevere il massimo. L’amore deve circolare per produrre qualsiasi cosa di fertile. Per sviluppare questa circolazione e affinare questo tipo di comunicazione ci vuole molto tempo e dedizione. Questa è evoluzione spirituale.

Il concetto di karma però appartiene a un’altra era. È ancora valido. Ma non al cento per cento. Mi riferisco alla convinzione che se ad esempio ora stai sperimentando per dire il ruolo di vittima è chiaro che devi avere fatto il carnefice in chissà quante altre esistenze. No. Non è matematico. Non è sempre così. E’ chiaro che se ti sta capitando ha un senso. È chiaro che il senso è che devi imparare da questa esperienza. Devi imparare la forza magari. Devi imparare il dolore magari. Alcune anime, discese apposta per aiutare, non possono adempiere alla loro missione se non conoscono sulla loro pelle quali sono i dolori del mondo, quale è l’entità del dolore, quali sono le ferite da guarire. E come si guariscono. Devi conoscere il mondo, devi esserlo. Solo così puoi crescere insieme a lui. Lo puoi guidare veramente solo da pari a pari, solo se sei pienamente incarnato. Solo se, in un certo senso, sei morto e risorto insieme a lui. Hai attraversato molte vie di dolore, altre le hai attraversate indirettamente, sentendole empaticamente come fossero tue, e ti sei bagnato di lacrime, bruciato di indignazione, piegato in due dall’impotenza. E da questo amore e da questo dolore sei rinato, libero, vasto, consapevole.

Sei una persona felice e sei anche il dolore di tutti, tutte le sfaccettature di questo diamante offeso che è l’Umanità. Sei uno ma tutti possono entrare in te e sentirsi a casa. Questo è un processo di più vite. Ma anche di una sola. Alcune anime ne stanno fuori. Scendono come avatar e vivono andando in giro per il mondo imponendo le mani. Ma soffrono per lo meno di due inconvenienti: 1) Non sanno come difendersi dal dolore del mondo, sono vulnerabilissimi anche solo alla pesantezza eterica di luoghi o persone. Crollano fisicamente. Devono essere protetti, gestiti come bambini. Oppure vivono in un tempio in India e ciao. Non conoscono il male e non sanno dominarlo. Non sanno esserne superiori perché non lo hanno mai integrato. Non sanno essere sani perché non sono mai stati malati e guariti. Sono anime pure, così come sono su dimensioni spazio-temporali pure, ma sono inadatte alla Terra, che invece è un luogo molto vario; 2) Non sanno come curare il dolore del mondo. Parlano di Dio ma non parlano dell’Uomo. E il motivo è che non lo conoscono. Portano Luce ma non sanno che cosa è il buio. Non lo hanno mai visto il Buio, in carne e ossa, in sangue e materia. Né a livello umano né a livello spirituale. Aggiungerei anche un… 3) Non sanno comunicare col mondo. Non hanno fatto esperienza dei suoi linguaggi contorti e sofferti. Sono fari luminosi per le persone intorno, sono attraenti e sicuri di sé, ma loro stessi sono smarriti, incerti, insicuri e frustrati per certi aspetti della vita, e a volte, nonostante la loro bontà, sono addirittura indelicati e goffi perché danno per scontate cose che intorno a loro scontate non sono.

Nel corso dei millenni è frequente che gli sciamani abbiano avuto una vita di grandi dolori e sfide esistenziali. Lo Sciamano infatti ha sempre rivestito un ruolo spirituale ma pratico, a contatto con la gente, è una guida e/o un guaritore. È il mito del guaritore ferito… Ma è naturale, vale sempre. Chi deve guarire deve conoscere le malattie. Chi le conosce, quando lui stesso guarisce non può fare a meno di condividere le sue conoscenze con gli altri.

Dai miei ricordi di altre esistenze, terrene e non terrene, mi risulta che io feci quasi sempre vite “astratte”, di insegnamento, di sacerdozio… Così è la natura della mia anima, queste sono le funzioni a lei più congeniali. Questa mia esistenza è stata la più coraggiosa. Non a caso sono rimasta impaurita per più di una trentina d’anni. Ride. Beh dipende dalle situazioni in cui mi ero messa. Ancora oggi “coraggiosa” è il complimento che mi coinvolge e mi onora di più. E sì, adesso posso dire anche di meritarlo… Distoglie lo sguardo e abbassa gli occhi.… per come sono uscita da ogni situazione fatta apposta per stritolarmi e ho cambiato pelle con una determinazione tale che… oggi sembro un neonato. Ma un neonato già molto avanti. Il coraggio è anche la virtù che stimo di più negli altri, l’inizio di qualsiasi cosa di buono. Bisogna essere coraggiosi per esistere su questa Terra, per resistere e per andare per la propria strada. Io lo so perché conosco tutto questo. Il mio amore per tutti coloro che combattono le loro battaglie per una vita migliore è sincero.

Sì, i miei investimenti sono spirituali. È l’unico luogo sicuro dove investire. Sembra una battuta ma non lo è.  E’ sempre stato l’unico luogo sensato dove investire. È lo Spirito che crea, anima e guida la materia, noi lo sappiamo. Noi cristalli e non solo noi ormai! E adesso che la materia è in crisi, che sta crollando questa civiltà terrestre di terza dimensione, lo Spirito fa breccia. Diversi studi scientifici sperimentali, nel campo della fisica (gli studi sull’acqua inaugurati da Masaru Emoto), della biologia (e cito solo Bruce Lipton, il ricercatore più famoso) ad esempio, verificano, e rendono evidente per tutti, il potere dello Spirito.

L’integrazione di Spirito e materia è la fonte di ogni genere di crescita. Crescita solida e sana intendo, crescita autentica che dà soddisfazione e gioia. La crescita che porta il progresso vero, in ogni campo. Le crescita che viene dalla condivisione del potenziale di ognuno, rispettato e apprezzato al 100%, non dallo sfruttamento. Una crescita equilibrata e perciò superpotenziata e solida, stabile. Il miracolo di una crescita materiale che di per sé porta evoluzione spirituale. Un miracolo che è normalità. Stimolare talenti, risorse e autentica motivazione in ogni essere umano come potrebbe non portare a evoluzione spirituale!?

Dove andare e come fare verrà da sé, una volta che ogni individuo sarà una cosa sola con la propria parte spirituale. Lo Spirito rende fertile. In pratica, l’amore rende fertile. “Amatevi e moltiplicatevi.” Non necessariamente figliate. Ma piuttosto siate ogni giorno più vasti, creativi, capaci, intuitivi, empatici, più grandi del piccolo io che eravate ieri, moltiplicate il vostro potenziale spirituale e materiale. Siate tanti. Siate “tanta roba”. Siate esplosivi. Non solo le malattie sono contagiose, anche il benessere. Il benessere, la libertà, la serenità sono pericolosi: creano sconcerto, magari invidia, magari curiosità, magari motivazione… Su ogni terreno fertile, ogni seme di luce attecchirà.

La felicità attira. Tutti la cercano come il germoglio il sole. Ogni felicità è un polo di attrazione e di guarigione, per la quantità di cose buone che con agio produce e distribuisce, per il modello di vita che offre, ma anche per le sole energie che emana. Si possono fare delle cose per gli altri. Si può anche semplicemente essere se stessi. E tutto il mondo intorno cambierà. L’energia alta sposta montagne e fa tremare la terra, crepa le dighe che bloccano il fluire della vita, crea situazioni ritenute fino a poco tempo prima inimmaginabili. Se glielo permettiamo, la vita càpita. La forza è essere. Non c’è bisogno di sforzarsi. La fede è conoscenza, è credere a ciò che si vede, si sa, si è sperimentato, credere alla potenza dello Spirito. Guariamo e salviamo noi e diventiamo portatori sani di salvezza… e il mondo, a sua volta, ci sorride. Perché in ogni religione ci sono sempre stati monaci, meditatori? Perché producono luce e nell’economia energetica globale fanno la differenza. Nella crescita spirituale, il livello vibratorio della propria coscienza si innalza: cambiamo noi, cambiano i nostri rapporti col mondo e cambia anche, oggettivamente, il mondo intorno a noi, vicino o lontano che sia, consapevole o inconsapevole di cambiare che sia. È stato addirittura, non so come, calcolato scientificamente, da un certo David Hawkins. Secondo i suoi calcoli logaritmici, una sola persona che vive all’insegna dell’amore e della gioia bilancia 750.000 persone la cui energia è definibile intorno ai valori della rabbia. Quanta rabbia e paura c’è in giro! C’è un sacco di lavoro da fare. (Ride) Ma è un bel lavoro. Lo si fa prima di tutto per se stessi. Per godere della vita. Per riappropriarsi appieno del diritto di essere vitali, di essere vivi, riappropriarsi di parti di sé negate o castrate da piccoli e che ci spettano di diritto in quanto esseri umani, e potere dire pienamente di sì alla vita.

Oggi non è più tempo di sciamani, sacerdoti e monaci. Oggi la crescita spirituale avviene sul campo. La crescita spirituale è per tutti. È il lavoro che ognuno fa su di sé, guardando negli occhi le proprie ombre, per poi lasciarle andare, per nutrirle di luce. E ognuno è il solo responsabile delle sue scelte e il diretto intermediario con il Divino. Si medita, si prega, si digiuna. Ma non ci si esilia dal mondo. Si è sufficientemente forti per restare. Se non si è forti lo si diventa. Si partecipa a tutte le sfide. Si mette in pratica lo Spirito. Lo si verifica quotidianamente, lo si coltiva quotidianamente, con la coerenza ai propri valori, nonostante tutto e tutti, costi quel che costi. Oggi si cresce così. Si unisce spirito e materia. Si cresce davvero.

Non c’è confronto con altri periodi storici o altri metodi di crescita spirituale. La crescita spirituale è strettamente connessa alla crescita materiale. Nulla di spirituale si incarna, si diffonde, si realizza se non è contenuto e canalizzato dalla materia, da intenti concreti. “Chiedi e ti sarà dato.” Se non chiedi non ti è dato. Lo Spirito è qualcosa di infinito, informe, intangibile. Per attingervi serve un focus di attenzione e motivazione.

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brano tratto da: Silvia F. M. Pedri, “Vengo Dalla Luce – Libro intervista a un’anima Starseed Cristallo Arcobaleno”. Prossima pubblicazione.

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Come sviluppare il tuo superpotere grazie a Facebook

Come sviluppare il tuo superpotere grazie a Facebook 2400 1600 Silvia Pedri

Come sviluppare il tuo superpotere grazie a Facebook e agli altri social…

“Sei connesso? Sei con me?”

Tutti se ne lamentano. Nessuno può farne a meno. Che cos’è?
La connessione. La presenza. Virtuale.
Pensiero che viaggia. Emozioni che si scatenano. Realtà parallele che si producono.

Che cosa ci sta succedendo?
Nel giro di una manciata di anni per l’evoluzione dell’essere umano si è prodotto un mutamento enorme. La sua vita non è più la stessa. Il suo mondo si è deformato. La tasca virtuale, come un nuovo organo bionico, una nuova vita aggiuntiva, prende sempre più spazio, e prende sempre più valore, e potere.
È uno strumento così multiforme, sorprendente, infido e affilato che di per sé esige lo sviluppo di nuove risorse.  È una sfida per un essere umano non preparato che contribuisce a creare una selezione naturale della specie. Solo i più adatti e i più adattabili sopravvivono e ben presto imparano a vivere all’interno del nuovo ordine, a nutrirsene, a fiorire e fruttificare, a utilizzarlo a beneficio loro e altrui…
C’è chi naviga nel grande mare del web e chi ne viene sopraffatto e si intrappola nella rete. Sopraffatti lo siamo tutti. Da contatti e stimoli da ogni parte di ogni tipo. Vediamo se possiamo salvarci e magari anche prendere qualche appunto per il Manuale del Perfetto Marinaio.

Come in qualsiasi altra circostanza, il  primo segreto per non smarrirsi è sapere dove andare. E andarci.
Il segreto è sapere chi sei e che cosa stai facendo. A questo punto, qualsiasi cosa sia, sei libero di farlo, ti divertirai e non te ne pentirai.
Sei diretto verso qualcosa di preciso, una ricerca per il tuo lavoro, per organizzarti le vacanze, una visita al profilo Facebook di un tuo amico?… bene, allora mantieni un margine di distrazione minimo in modo da non perdere la meta.
Hai deciso di navigare a vista, osservando tutto quello che c’è, magari divertendoti a interagire? Ottimo, il caso di guiderà. Se però lo farai troppo spesso, il caso ti divorerà, come le sirene di Ulisse che cantavano le loro belle canzoni e portavano all’oblio tutti i marinai… Gironzolare a caso, reagire a caso, infiacchisce la mente e il cuore, disperde tempo ed energie, praticamente diciamo …imbruttisce.

Torniamo alle origini, torniamo ai capisaldi della nostra cultura: “Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza.” faceva dire Dante Alighieri, proprio ad Ulisse!
Conosci te stesso (e qui si torna indietro fino agli antichi Greci! ;)) conosci i tuoi vizi e …godine. Cavalca le onde, non esserne cavalcato, non farti portar via dalla corrente. Sul web puoi fare tutto. Sappi solo quello che stai facendo, sii presente prima di tutto a te stesso. E qualsiasi cosa farai sarà la cosa giusta.
In fondo il web è una giungla che permette di evidenziare e sperimentare al massimo grado leggi esistenziali essenziali, che andrebbero applicate in ogni occasione della vita. Chiaramente sono incluse nei suggerimenti anche le leggi civili essenziali. Non sei nascosto dietro a una maschera, sei esposto dietro a una maschera. Non credere di essere protetto e poterti muovere a casaccio. Tutto quello che farai di poco meno che piacevole affonderà nella sensibilità altrui, lascerà il segno e comprometterà la tua rispettabilità, personale e lavorativa.

Insomma abbiamo detto… Sii focalizzato. Sii anche multitasking. Sii vasto e ramificato, come un polipo, che percepisce e fa tante cose contemporaneamente, ma senza perdere mai il tuo centro, il tuo senso. Sii semplice ed essenziale al massimo. Sii anche vasto, adattabile. Fluisci ma con controllo. Con spontaneità e con educazione. Con amore ma facendoti rispettare…
Insomma la rete è tua, si plasma intorno a te a tua immagine e somiglianza, a seconda di quello che cerchi e di come ti muovi. Sii ragno. Divertiti ma non distrarti troppo. Non fare la preda. O dalla rete non ne esci più. E poi, frastornato come sei, arrivano i ragni a mangiarti, con tutta calma in tutta sicurezza.
In una parola, sii centrato. Solo così potrai permetterti di essere vasto.
Non vi sembra chiedere troppo a questo essere umano in evoluzione? Troppo non so. Ma tantissimo, assolutamente sì. Per sopravvivere a questo mondo, ci vuole un fisico bestiale. Non c’è alcun dubbio. Non a caso il numero dei caduti è altissimo.
Ma non è finito qua.
Occorrono anche i superpoteri. Non sei obbligato a svilupparli. Se li sviluppi bene. Altrimenti peggio per te.

PRIMO SUPERPOTERE: SENTIRE

Dimmi, come te ne accorgi che quello può essere un buon amico, quell’altro un buon collaboratore…? Quanti scambi, costruttivi, trionfali o deludenti, sono nati sul web negli ultimi anni e si sono poi riversati nella tua esistenza diventandone parte integrante? Tantissimi! Cerchi su Google con parole chiave oppure trovi sui numerosi social network senza neanche cercare. Trovi tutto. Tutto si collega per trame invisibili, divine o demoniache, miracolose o terrificanti… Allora… Come valuti il valore delle persone? Guardandole negli occhi forse? Leggendo il linguaggio non verbale, che non mente mai?… Naaaa. Roba vecchia. E allora?? E allora impara. Sai nuotare? No. Peccato, perché in acqua ci sei. Vorrà dire che aguzzerai l’ingegno.
Svilupperai il SENTIRE. Si tratta di un sentire a pelle ma senza il contatto della pelle.
(ehh tropo facile!… ;))
Sentire a etere, oltre e attraverso l’etere, a kilometri e kilometri di distanza.
Se nella vita quotidiana la visione non è mai limpida perché si è quasi sempre abbagliati e ingannati dalle proprie proiezioni, sul web è peggio. Sul web girano solo maschere. Tutti già proiettano una identità particolare. Tu devi andare oltre le tue proiezioni e le loro, guardare la maschera e ciò che vi sta dietro e vedere entrambe le cose. Lucidamente. Impossibile? Infatti. Ma così è.

SECONDO SUPERPOTERE: ESSERE

Ecco il secondo superpotere richiesto all’Uomo Nuovo, vincente nel grande mare della vita e nel grande mare del web, che ormai sono realtà compenetrate e sovrapposte: ESSERE. Nella vita quotidiana le bugie hanno le gambe corte e si ritorcono contro a chi le ha create compicandogli o distruggendogli l’esistenza. Nel web di più. Sii semplice, sii vero. Fallo per gli altri ma fallo soprattutto per te stesso. Non puoi reggere le fila di finzioni moltiplicate per mille, diecimila, milioni di contatti…
E poi che contatti vuoi? Ti dsiprezzi a tal punto da perdere il tuo tempo e le tue energie prendendoti in giro e prendendo in giro gli altri!? Io voglio vita vera e contatti autentici, anche se a distanza (e si sa che per un essere energeticamente sano la distanza non esiste e che per un essere fisicamente sano esiste anche la deambulazione per cui i giochi non sono poi così virtuali, si può risponde con un commento pubblico, sentirsi via chat, via mail, via Skype e persino addirittura anche questa cosa alternativa che è vedersi! …divertirsi insieme, studiare insieme, lavorare insieme, amarsi, meglio se insieme)

TERZO SUPERPOTERE DELL’UOMO NUOVO: SII AMOREVOLE

Terzo superpotere richiesto all’Uomo Nuovo… Non solo sii, non solo sii autentico ma sii autenticamente AMOREVOLE.
Forse lo hai sperimentato e forse non hai ancora bene idea del potere emotivo di strumenti che creano collegamento. Legami. Umani.
Parole. Ma quanto sono importanti le parole! Se prive di vita galleggiano come …diciamo pezzi di sughero. Se piene di vita entusiasmano, ispirano, a volte guariscono! Vanno lontano, portano lontano. A volte cambiano la giornata. A volte cambiano la vita. Avvicinano, allontanano, nutrono, o creano alleanze. Intossicano. Benedicono. Lo senti immediatamente l’effetto che hanno. E questo forte riverbero di bellezza o di pochezza che tu senti dentro, lo sente anche il pianeta intero, moltiplicato per milioni o miliardi di corpi come il tuo a fare da cassa di risonanza.
Seminiamo, ora, con amore per raccogliere, da ora, amore. l’effetto è immediato.
Ogni contatto è sacro, è spirito, è vita, anche se non avviene per stretta di mano. Amplifichiamo le cose migliori in cui crediamo, lanciamo la nostra goccia nel grande mare, partecipiamo al grande gioco sociale, ma che sia la goccia più bella e pura che riusciamo a immaginare! Siamo il cambiamento che vorremmo vedere nel mondo. Tramite il web cambiare il mondo è facile. Siamo la goccia che fa traboccare di gioia il grande mare del web e delle nostre emozioni!

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Il Risveglio della Nuova Umanità Digitale

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Chi se ne frega dell’ Anima Gemella! Voglio l’amore in carne e ossa.

Chi se ne frega dell’ Anima Gemella! Voglio l’amore in carne e ossa. 500 334 Silvia Pedri

Ho appena ascoltato un video di una “guida spirituale” particolarmente attiva e forse anche seguita, almeno sul web. In questo video lei condivideva in parte la sua esperienza con la sua Anima Gemella. Diceva che come ormai è noto loro due non vanno tanto d’accordo… A me la cosa, scusate, fa ridere. Il paradosso di trovare antipatica la tua anima gemella è irresistibile. Ma ci pensate che sfiga. È la tua Anima Gemella e ti sta pure antipatico! Non puo neanche lasciarlo. La vita a volte affonda il coltello in bagni di sangue inesplicabilmente crudeli… O_O
Va bene… mi spiego.

Può essere stata una attrazione folle e va bene, buon per voi! Ce ne fossero. Può essere, a livello animico, un rapporto karmico importantissimo, anzi sicuramente lo è, altrimenti non ci sarebbe attrazione. Ma se ti sta antipatico, mollalo. Se è uno stronzo, mollalo. Impara dall’esperienza in modo da renderla preziosa ma non rimanerne appesa. Se sta con un’altra, mettiti l’animo in pace e lascialo andare o, per meglio dire, mollalo.
Vedo in te gli occhi dell’ossessione. Della follia. Sento da te parole che sento in molte persone. Attaccamenti…
Ci sono due categorie di persone che non hanno dubbi: i malati di mente e i santi, chi non ha capito niente e chi ha capito tutto. Vediamo di non fare parte dei primi.
(e lo dico, tutti i giorni, a me prima che a chiunque altro)

Allora… intanto lancio una bomba sul mito dell’unicità. Che vada pure in briciole! Non mi interessa. Abbiamo vite lunghe quasi centinaia di anni. È evidente: non si incontra una e una sola persona che abbiamo già incontrato in altre vite, o che ci fa da specchio in modi positivi e negativi fortissimi e illuminanti, o che ha rapporti particolarmente intimi con la nostra anima, o che a prescindere da ciò potrebbe trascorrere la sua vita con noi ed essere il nostro one-and-only in nome di una vita di crescita insieme a 360 gradi.
Ce n’è più d’una di anima gemella. Nell’arco di una sola esistenza sulla terra ne incontriamo diverse. E non lo dico solo io. Non solo, ma potrei avere una vita meravigliosa e meravigliosamente costruttiva anche con una persona con cui ho avuto poco o niente a che fare e su altri piani di esistenza. In questo caso il progetto delle nostre anime sarebbe quello di inaugurare una nuova eterna alleanza… Caso raro ma non da esclududere.

A volte ti accorgi che un tuo rapporto è particolarmente magico e profondo. Resti sopraffatta dall’incanto che ti crea assaporarne tutti gli aspetti, fino ai più mistici…
Ma verifichi ogni giorno come ti fa sentire!
Mi fa crescere o mi fa sentire in trappola?
Ogni giorno ti chiedi: COME STO? Cosa sento? Cosa sta accadendo?
Solo questa consapevolezza, del sentire e dell’agire nel presente,  rende immune dagli effetti devastanti delle ossessioni, dal buttarsi via dietro una proiezione, dall’arroganza di confondere la fede con l’illusione.

 

-.–.–.–.–.-

 
“Giovanna: Ho 46 anni ed è da un quarto di secolo ormai che cerco l’ Anima Gemella. Ho letto alcuni libri sull’ anima gemella, che è fatta per me ed esiste, in qualche parte del mondo, e che bisogna soltanto trovarla. Ma ad oggi sono in aumento i momenti dove non ci credo più, eppure una voce dentro di me dice che da qualche parte dovrà pure esistere un uomo adatto a me. Quindi mi chiedo: esiste o è soltanto una credenza?”
(estratto dal sito di Micaela ed Elmar Zadra)

mio commento:
Ogni atteggiamento di attesa inerte è una perdita di energia e quindi di consapevolezza. La vista e tutti i sensi si annebbiano completamente.
Si tratta di un atteggiamento contro natura infatti.
La natura è calma. Ma viva. In primavera è evidente quanto la sua vitalità sia fervida. Ma la natura è viva anche in autunno, in modo più interiorizzato. In autunno elabora quei processi invisibili di depurazione e nutrimento senza i quali in primavera non ci sarebbero fiori e in estate non ci sarebbero frutti.
Aspettare l’anima gemella ha senso solo se durante l’attesa ci si chiede come mai le si impedisce di arrivare. Cosa c’è in me che ne rende impossibile l’attrazione. Le leggi naturali sono semplici: i frutti maturano quando sono pronti, non quando glielo chiediamo. Noi siamo pronti? Siamo maturi?
Questo atteggiamento di attesa inerte (e malinconica e autodistruttiva) mi ricorda alcuni messaggi di canalizzatori di entità cosmiche. Gli extraterrestri buoni stanno arrivando. (perché poi la terra dovrebbe ospitare spilungoni blu e di varia luminosità in carne-astrale e ossa?? Che vengono a manifestarsi a fare?? Ma poi, che diamine, ce n’è pieno!! appena allineiamo il nostro comportamento con la Luce, dalle stelle soffiano in massa sulle nostre vele per ispirarci, guidarci…) I buoni stanno arrivando, dicevo, anzi dicevano ;)) e, se ora avete pazienza, tra di loro troverete finalmente la vostra anima gemella stellare!
Cioè… fammi capire… devo attendere indefinitamente l’arrivo del Messia perché la mia vera anima gemella è tra loro, in qualche stella lontana lontanissima, con un bellissimo, sicuramente, corpo astrale che, probabilmente, non vedrò mai!?? Allora il resto del tempo, ora, lo posso passare sospirando. L’anima gemella esiste. Lo ha detto il canalizzatore. Ho fede, arriverà. Lo ha detto il canalizzatore.
Una volta c’erano le religioni per tenere schiavo il popolo. Dicevano che il Paradiso esiste e arriverà. Adesso ci sono i canalizzatori (ugualmente sedicenti portavoci di Dio).
Tenere schiavo il popolo è facile: 1) lo si anestetizza, in modo che neanche senta i suoi disagi. 2) gli si toglie energia.
Chi sente di non avere alcuna responsabilità sugli eventi della sua vita non avrà mai la forza di cambiarli. Perciò si vendono anzi regalano (la schiavitù merita un minimo di investimento: rende tanto poi, si succhia tanta buona energia!) illusioni, attese, astrazioni.
…Pur di toglierci, rubarci, il qui e ora, la NOSTRA realtà.

 

………………………..
ESISTE solo l’ amore!

E’ LUI a forgiare la realtà. Si segue il flusso dell’ amore e si impara ad amare, ad essere se stessi e ad essere con l’altro, ad ogni passo.

Tutto il resto è secondario: è e sarà la cosa giusta per me, che amerò con tutto il cuore, accettando le difficoltà e accogliendo ogni giorno la meraviglia e gratitudine…

 

 

(CONCLUSIONI dopo la foto…)
anima gemella_amore_coppia_silviapedri
.

.
– Cosa vale la pena?
– Quando guardi gli occhi e lasci entrare l’altro in te e tu entri nell’altro e diventate uno. Questa relazione di amore è per sempre, lì non c’è noia.
(…)
– Qui da voi la terra si sfrutta, non si venera. La felicità è tanto semplice! Consiste nel rispettare ciò che siamo, e siamo terra, cosmo e grande spirito. E quando parliamo della madre terra, parliamo anche della donna che deve occupare il suo posto di educatrice.
– Qual’è la missione della donna?
– Insegnare all’uomo ad amare. Quando avranno imparato, avranno un’altra maniera di comportarsi con la donna e con la madre terra. Dobbiamo vedere il nostro corpo come sacro e sapere che il sesso è un atto sacro, quello è il modo per renderlo dolce e ci riempie di senso. La vita arriva per mezzo di questo atto d’amore. Se banalizzi questo, cosa ti resta? Restituire il potere sacro alla sessualità cambia la nostra attitudine verso la vita.
Quando la mente si unisce al cuore tutto è possibile…

(Abuela Margarita, guaritrice e guardiana della tradizione Maya)

.

.
“La donna emotivamente è più coraggiosa, più predisposta a trasformarsi, più empatica e sensibile, più attenta, più presente. Questa caratteristica è una inclinazione tipica dell’essere femminile, il suo talento relazionale.
In questo senso la felicità della coppia è in mano sua. Lei porta tempesta e porta il sole. Rinnovamento. Lei ha una predisposizione maggiore per nutrire attraverso il calore dell’amore e la luce della consapevolezza… Lei ha la concretezza e la determinazione necessarie per poterlo fare.

Il Mondo è in mano sua.”

(Silvia Pedri)

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Con amore, dire di No

Con amore, dire di No 851 315 Silvia Pedri

“Tutto triste, il camaleonte si rese conto che, per conoscere il suo vero colore, doveva posarsi sul vuoto.”
(Alejandro Jodorowsky)

 

A volte bisogna dire di no.
A volte bisogna dire basta.
Quando?
Quando l’unione ci ha fatto perdere il nostro equilibrio e non ci consente di riprendercelo.
Quando ci siamo smarriti e allora il nostro dovere più importante e urgente, nei confronti di noi stessi e della sacralità della vita, è ritrovarci.

Non puoi scegliere tutto ciò che ti accade. Puoi scegliere come viverlo.
Se l’unione resiste sarà solo in armonia alle leggi cosmiche del rispetto reciproco e della crescita reciproca.
Ciò che è vivo cresce.
Ciò che non cresce si sta preparando a morire per concimare ciò che verrà.

 

quadro di Mauro Drudi, olio su tela cm 175 x 120, 2010.

quadro di Mauro Drudi, olio su tela cm 175 x 120, 2010.

 

Recentemente ho letto l’intervista a un personaggio pubblico la cui storia d’amore è terminata. Lei, con grande onestà e sensibilità, rifletteva che solo ora si era accorta che lei viveva e si vedeva solo negli occhi di lui…

Ora rifletto io:
Ma significa che quando lui li chiudeva un attimo lei andava in fase off di non-esistenza o in fase stand by di esistenza-non-alimentata?
Ma significa che lui non vedeva una cosa che c’era ma solo le sue proiezioni su di essa? E se lui crescendo e cambiando cambiava le sue proiezioni vedeva una persona diversa e di fatto creava una persona diversa??

La verità è che lui togliendosi e togliendola dal suo campo visivo le ha dato la morte ma le ha fatto il regalo più grande della sua vita: le ha dato la vita, e questa volta la vita vera, che lei è costretta a crearsi da sé!


…E se non mi credi ancora, te lo racconto, te lo canto! con la mia voce e le parole di Ornella Vanoni.

Una ragione di più

“Una ragione di più” brano composto da Franco Califano, Ornella Vanoni, Luciano Beretta, Mino Reitano e Franco Reitano, cantato da Ornella Vanoni (1969)

 

 

Leggi anche: Alla vita, di’ di “Sì!”
Le anime gemelle si creano.

Ciò che crei ti sta creando.
Ciò a cui ti dedichi con amore, con passione, divertimento, gioia, entusiasmo, piacere… riempie di Vita e Luce la tua esistenza, di motivazione, di potere creativo, di bellezza.
Si tratta sempre di una crescita reciproca. Un guardarsi e amarsi: rispecchiarsi nelle luci e nelle ombre dell’altro e amare entrambe come parte dell’altro e parte di noi. Accoglierle, comprenderle, benedirle. Amare è guarire. Modellarsi intorno alla massima luce che possiamo, volta per volta, reggere.
Le anime gemelle si creano….

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Perché crescere?

Perché crescere? 2048 1280 Silvia Pedri

– Soffrire sì, certo, soffri lo stesso, anzi sei molto più sensibile, intenso e fragile. Sfide complesse, in cui nessuno ti può aiutare e la vita te la devi inventare. Rischi enormi.

– E allora perché dovrei crescere spiritualmente?
Conviene stare bassi… Almeno hai un mondo della tua misura.

– Sì, è vero, è più comodo, hai ragione.
Però… io dubbi non ne ho. È meglio la vita di Aquila che la vita di Topo. L’aria è più buona, vedi un sacco di cose, con una sola leggera virata percorri distanze che un topo ci mette una vita.

 

bimba

Tutto ha un’altra qualità. Sei fuori dal mondo. Puoi morire di fame. O puoi fare miracoli. Chissà. Non morire di fame è un miracolo, farti vedere e capire è un miracolo. Però non sei schiavo del mondo né di te stesso. Soffri per il mondo, soffri per te, va bene, ma renditi conto che è tutto un altro soffrire, vissuto con distacco scelta, senso, amore, è una avventura dello spirito anche questa, un viaggio che mostra, trasforma, porta energia e luce.

A volte ti senti felice, a volte malinconico.
A volte ti senti soddisfatto a volte smarrito.
Però dovresti essere grato per le tue ali. Nessuno sa quanto sono forti, non si vede da fuori. Ma tu lo senti. E lo agisci.

 

– Quindi tu hai fatto la tua scelta. Quando l’hai fatta?

– Io? Scelto? No. Non ricordo il momento in cui ho deciso che sarei stato me stesso. Ci ho sempre provato. Non ho mai scelto. Non avevo un Sogno. Avevo me stesso. Da rispettare. Non è che puoi scegliere se essere te stesso o qualcun altro. È la tua Anima che ti guida. Se ha sete di aria pura e Cielo, a quello aspira, quello cerca e quello trova, dovesse morire nella ricerca.
– Cioè il libero arbitrio…
– Esiste il libero arbitrio? Secondo me l’unica scelta consapevole è quanto impegnarsi. Ma anche questo è così soggettivo. Magari hai un’Anima e una personalità contemplative… Non ti devi spremere per forza. Però devi desiderare. E devi crederci, sì. Devi credere nell’aria pura e nei Cieli.
Ti aspettano.
Ti spettano e ti aspettano.

 

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