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la felicità

Quando il Successo è maturo

Quando il Successo è maturo 1003 537 Silvia Pedri

Quando il frutto è maturo…

If you can dream it you can do it
Walt Disney

Il successo si ha quando non te ne importa più, quando hai già imparato come si fa. “Massì! Ho capito…” Se riesci a vederlo nell’immaginazione, tutto quello che si immagina lo si può fare e lo si farà. Ciò che senti è ciò che SEI. È la promessa che hai fatto alla tua Anima e che la tua Anima ha fatto a te.

 

tartaruga e freesbe vita

“Non c’è nulla da temere. Ogni seme sa come diventare albero.”
Jorge Bucay

Ma QUANDO? È quando non ti interessa più che accada, perché significa che l’hai già dentro di te, l’hai già realizzato a livello energetico, maturato, prodotto e digerito.
No, non è consentito nessun attaccamento al risultato. Quando gli impedimenti interiori sono svaniti, la via si apre facile e scorrevole.

Nel Vangelo apocrifo di Tommaso i discepoli chiedono a Gesù:
QUANDO arriverà il Regno?”
“Non verrà se lo aspettate. Il Regno del Padre è diffuso su tutta la terra, e gli uomini non lo vedono.”

Altrove si legge: “Il Regno è dentro e fuori di voi. Quando conoscerete voi stessi comprenderete di essere voi i figli del Padre.”

Il “Regno” si costruisce a partire dall’alchimia interiore, è lo stato di integrazione tra il sé inferiore o personalità e il Sé Superiore, o Anima. Il Regno è fuori di noi solo in quanto dentro di noi, solo se siamo pronti ad esserlo.

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Come trovare al più presto il tuo posto vero?
Senza affrettarti.

Chi si affretta si avvicina alla morte in avanti.
Chi ritarda si avvicina alla morte all’indietro.
Fra le due cose: l’eternità.
Chi agisce a tempo ignora la morte.

[Tratto da G. Mallasz, Dialoghi con l’angelo]

La via è quella di fare senza fare. Fare senza un io che si affanni nella preoccupazione di raggiungere qualcosa, fuori di noi. Noi è ciò che vorremmo raggiungere. Noi è ciò che vorremmo diventare. Noi è ciò che vorremmo realizzare. Siamo tutt’uno. Preoccupiamoci di essere noi stessi!

Il nostro destino è scritto nei nostri talenti e nei nostri desideri, dentro di noi.
Conosci, rispetta e onora ciò che sei! Ama, fai quello che ami. E non temere altro.

 

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Fai un solo passo verso il Sé e il Sé farà due passi verso di te.”
Advaita Vedanta

 

La via per ricevere ciò che desideri è semplicemente sapere ciò che vuoi e sapere di essere degno di riceverlo e sapere che lo riceverai.
Amarsi significa fare tabula rasa per ricominciare da capo: eliminare il senso di colpa, perdonarsi per il male che abbiamo fatto, per il male che ci siamo fatti e per quello che ci siamo lasciati fare.
Il passato serve per essere capito, sentito, elaborato, e poi dimenticato.
Per essere liberi come appena nati o nati di nuovo.

Quando avrai energia sufficiente la tua memoria funzionerà benissimo.
dice Don Juan a Carlos Castaneda in “L’arte di sognare”.

Quello che puoi immaginare, quello che sai, potrai essere. Tutto ciò che sai puoi diventarlo. Conoscenza è energia, conoscenza è potere. Ma… Se il tuo livello di energia non è pari all’importanza di quel che sai potrai ben dire addio alla tua conoscenza: non riuscirai mai ad accedervi. L’energia tende ad essere cumulativa: se segui impeccabilmente la via del guerriero, giungerà il momento in cui la tua memoria si aprirà. Sii impeccabile.
Essere impeccabile significa mettere in riga la tua vita per sostenere le tue decisioni e poi fare molto di più del tuo meglio per mettere in atto quelle decisioni.

Rabbi Pinhas soleva dire “Ciò a cui si corre dietro non lo si ottiene; ma ciò che si lascia venire ci vola incontro. Apri la pancia a un grosso pesce e troverai i pesciolini con la testa all’ingiù.”
(M. Buber, I Racconti dei Hassidim)

Se ti preoccupi di non aver ricevuto abbastanza è perché non ti sei ancora concesso di renderti conto dei beni che hai e del Bene che sei, dello straordinario potere rivoluzionario che hai…

Fai spazio nel cuore per le cose che devono arrivare e stanno arrivando. Scopri con me come!

Crescere nel cambiamento

Crescere nel cambiamento 955 604 Silvia Pedri

Sono qui per te. Sono qui per sostenerti nella tua crescita.

In Amore. In Libertà.

Che in ogni persona il quoziente di felicità cresca, progressivamente, e si stabilizzi sui massimi livelli è mia intenzione. Che le persone cambino non è mia intenzione.

Non sono io a decidere dove dovrebbero cambiare. Solo loro sanno che cosa è giusto per loro, solo la loro anima e il loro corpo lo sanno. Io sono la mia anima e il mio corpo. Non ho diritto di interferire, nemmeno su richiesta.  

Io gli apro gli occhi sulla loro Verità, li metto a contatto con la loro Forza.

Nessun giudizio, nessuna opinione, nessun condizionamento da parte mia. Non do ciò che non vorrei ricevere.

La prima cosa che cerco di dare è rispetto. Rispetto. Prendo chi vuole venire da me per quello che è e facciamo un pezzo di strada insieme. E impariamo ad apprezzarci.

Mi sintonizzo sulla loro ricerca, li guido, li contengo, li proteggo ma sono e restano liberi. Sono liberi di prendere dall’esperienza fatta insieme quello che vogliono e di usarlo come vogliono. Mi prendo cura di loro in modo che l’esperienza con me sia scoperta e nutrimento, e che possano prenderne il massimo. Come vivono quando escono dalla mia porta non è affar mio. Non voglio che siano migliori voglio che siano di più.

Le persone sono già nel punto giusto al momento giusto: è il punto della loro vita che stanno vivendo ora. Ma possono concedersi il tempo e il modo di sentirlo, per esserci davvero. Non è possibile giudicare se è bello o brutto. Ogni situazione è perfetta, è piena di vita e di bellezza, anche o soprattutto  quelle più turbolente. Possono essere mossi dal desiderio o dalla necessità di cambiamento ma in pratica non c’è alcun cambiamento che debbano fare. I cambiamenti avvengono da sé, in seguito alla maturazione naturale delle cose, della vita, dei frutti.

Si tratta ora solo di aprirsi e di lasciare entrare la luce e il calore. Richiede fiducia, coraggio e disponibilità al cambiamento. Come il cambiamento avverrà, è qualcosa di totalmente imperscrutabile e al di là della nostra portata. Dipenderà dalla nostra consapevolezza, che dipenderà dalla nostra natura. E noi non conosciamo mai veramente la nostra natura: si dispiega sotto i nostri occhi ogni giorno, meravigliandoci di come reagiamo agli eventi, che sono sempre nuovi… e noi sempre nuovi…

Siamo vivi, siamo in mutamento. Ci concediamo la quiete per accorgerci di dove siamo. E riprendere il viaggio.

Insieme.

. ———- Come faremo, lo sapremo giorno per giorno ———- .

 

Se il tuo desiderio di migliorare deriva dal tuo senso di inadeguatezza la prima cosa da migliorare è il tuo senso di (in)adeguatezza!
Poi puoi iniziare a goderti la vita.
Facendo sempre meglio le cose che ti piace fare. 😉

 


Mi ha stupito il mio insegnante quando, durante il corso di formazione in counseling terapie sistemiche energetiche e regressive, mi ha detto che in nessun modo imparavo velocemente quanto giocando.
Io non ho mai giocato in vita mia! Ero convinta di non sapere proprio prendere la vita come un gioco. E invece la Natura è più forte delle abitudini o delle convenzioni.
Ogni forma di apprendimento raggiunge il suo massimo successo attraverso il gioco.
Ogni esperienza è vissuta in totalità e pienezza, nel massimo coinvolgimento, per il massimo beneficio, se è vissuta con lo spirito del gioco.
Durante il corso intensivo di formazione, con simulazioni di ogni tipo, non ho potuto fare a meno di lasciarmi trascinare, di approfittare di questa straordinaria occasione con famelico desiderio, col massimo impegno e serietà, insomma giocando tutto il santo tempo!
È così che ogni mio approccio, col cliente che chiede consulenza o terapia, è diventato leggero e profondo, coinvolgente, sorprendente, sicuramente intenso, a volte drammatico, ma sempre entusiasmante e divertente… in una parola? giocoso!

Tutto è valorizzato dallo spirito del gioco. Nulla però si presta di più al senso di avventura sperimentazione e scoperta tipico del gioco delle terapie sistemiche.
Sono stata formata alle costellazioni familiari e sistemiche da molti anni di studio e pratica, con i primi e più importanti costellatori italiani ed europei.  Ho scoperto invece di recente l’opportunità di applicare queste conoscenze alle terapie individuali.
Evolutiva e terapeutica è qualsiasi cosa che espanda la visione, che crei consapevolezza, che attivi l’energia, che porti forza e armonia. Questo si ottiene con la sessione sistemica. Questo applicato a qualsiasi situazione dell’esistenza percepita come una trappola o sulla quale semplicemente si vorrebbe sperimentare una visione più chiara.
Di sperimentare si tratta. Attraverso precise regole del gioco, il mentale viene completamente bypassato. Si è fuori dalle convinzioni, fuori dalle convenzioni. Dentro, totalmente e solamente dentro a quello che è.

È possibile? E’ possibile. Ma molto di più. E’ entusiasmante. È stupefacente. È rivelatorio. È liberatorio.
È un vero gioco evolutivo, più o meno ambizioso a seconda delle ambizioni del giocatore.
La vita è un gioco.
Ogni tanto, cambia le regole! 😉

[Estratto da un mio articolo di prossima pubblicazione]

Scopri cosa posso fare per te: visita la pagina Parlami e scopri come possiamo crescere insieme.

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Paura d’amare, non ti conosco!

Paura d’amare, non ti conosco! 851 479 Silvia Pedri

Non puoi evitare di amare per evitare di soffrire. Soffriresti troppo. 😉

Non puoi evitare di vivere per evitare di morire. La vita oscilla naturalmente tra piacere e dolore, tra fragilità e forza, delicatezza e intensità, fatica e splendore.

L’unico luogo stabile e sicuro è il cuore. Il centro, la bussola, la verità. L’unica casa calda sono i legami. L’unica identità che abbiamo, l’unico posto nel mondo, ovunque siamo, sono i nostri legami. L’unico sostegno alla nostra solitudine e alla nostra debolezza, sono i nostri legami, l’unico sostentamento alla nostra vita.

L’unica cosa che ti permette di espanderti sono le tue radici, solide, nei tuoi affetti.

Siamo nati per essere in relazione.

Sai che il tuo cane tra qualche anno o tra qualche decennio morirà. Lo sapevi. Questo non ti ha impedito però di prenderlo cucciolino, nutrirlo, allevarlo, giocarci, curarlo e amarlo disperatamente. E quanta gioia ti ha dato!

I tuoi genitori, il tuo cane, i tuoi amici, i tuoi amori… fanno parte del tuo cuore e resteranno sempre con te. Un giorno, sotto certi aspetti, ti abbandoneranno. Ma resteranno sempre con te!

Tutto ciò che ami è tuo per sempre. In questa vita e oltre.

Tutto ciò che ti ha veramente amato non ti abbandona mai. Il legame resta, l’energia resta, il calore resta.

Giorno dopo giorno.

E la vita è tutta lì.

E’ solo lì.

Amore non è dipendenza. Amore è libertà, è forza, è piacere, è vita.

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Gli ostacoli sono solo la manifestazione delle paure. Una volta sciolte quelle, si sciolgono anche loro.
Le paure sono naturali, non c’è niente che si possa fare se non rispettarle. Rispettare la bellezza di quello che è, forze e fragilità. Sentire e essere ciò che siamo. Sentire ciò che è più grande di noi e, dolcemente, ci muove.
Lasciamo essere le paure. Lasciamo essere gli ostacoli. Per il momento, ne abbiamo bisogno.

Keep calm. Keep safe.

L'amore è una cosa grande e cosa semplice

Spesso, in realtà, si ha bisogno di ostacoli. Per avere dei confini entro cui essere liberamente senza limiti.
L’illimitatezza nuda e cruda è indigeribile.

Come si mangia un Elefante? A piccoli bocconi. Masticando bene.
La Vita è cosa grande.
Non troppo grande per essere mangiata. A piccoli bocconi. :))

Keep calm. Keep safe.

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Il campo magnetico della Terra è collassato (?)

Il campo magnetico della Terra è collassato (?) 5605 4250 Silvia Pedri

Campo magnetico della Terra al collasso: bufala o verità?

Una delle cose che più si attendevano e temevano per il pianeta e per l’umanità, è accaduta davvero? Navigando in rete, nessun articolo mostra fonti ufficiali  e pare trattarsi della solita notizia diventata virale grazie alla pubblicazione su  alcuni siti web  e il successivo “copia-incolla” in rete.
In particolare cito da Butac:

Domenica 24 aprile ne parla FilosofiaeLogos.it, che come fonte cita mydailyinformer.com del 24 aprile stesso.
Lunedì 25 aprile ne parla Mr. Nò, che come fonte ha superstation95 .com, del 23 aprile 2016.
Superstation95.com a sua volta riporta un link che porta a una pagina ufficiale della NASA, pagina che offre broken link e dati mancanti. La cosa insospettisce. Questo Superstation chi è? Ci sono voluti cinque minuti per trovarlo taggato su Snopes, citato in articoli sulle notizie inventate per accalappiare like e condivisioni.

 

E se la notizia si fosse dimostrata vera?

Diciamo che l’Universo avrebbe staccato ogni protezione, esponendo l’intera Terra nuda ai raggi solari e cosmici in tutta la loro virulenza. Cosa sarebbe successo? E chi lo sa! Le conseguenze sono imprevedibili.

Da decenni il campo magnetico terrestre si sta sfaldando.

Greg Braden, uno dei primi a rilevare e discutere il fenomeno, riportava che nelle civiltà antiche, ad esempio l’egizia ma anche molte altre, i rituali iniziatici erano condotti in luoghi speciali in cui il campo magnetico era ridotto a zero. Era il luogo perfetto per la trasformazione. Totalmente destrutturato e libero. Percezioni, convinzioni, abitudini, compulsioni e nevrosi da trauma… ogni connessione neuronale poteva essere sciolta e riagganciata in modo nuovo, nei modi che le sfide spesso mortali della prova iniziatica avrebbero creato. Le difficoltà avrebbero creato le risorse. Più grande la sfida maggiore l’avanzamento. (salvo perdere la vita, ma, si sa, sono rischi che si corrono, quando il gioco si fa duro… ;))

Noi siamo cresciuti insieme al pianeta e alle potenti trasformazioni che hanno interessato il sistema solare. Tempeste solari, crollo del campo magnetico del Sole, surriscaldamento di tutti i pianeti del sistema solare, sopraggiungere delle raggi cosmici in forma diretta e non più mediata dal Sole, supermoon, eclissi, comete, pianeti orbitanti vicinissimi… ci hanno inondato di informazioni a livello spirituale e inconscio non traducibili dalla mente razionale e hanno costretto il corpo fisico e i corpi sottili a rendersi più puliti e più forti per potere sostenere una portata elettrica incommensurabilmente maggiore di quella a cui erano abituati. La vibrazione Shumann, la frequenza della Terra, ha accelerato esponenzialmente negli ultimi anni sollecitando un adattamento biologico e spirituale di tutti gli abitanti del pianeta. Il cervello ha dovuto espandersi. Se prima, da quasi 2000 anni fino appena a pochi decenni o anni fa, era settato sulle onde beta e alfa (la focalizzazione mentale e il riposo) come frequenze abituali, improvvisamente ha dovuto integrare onde superlente come le theta e delta e superveloci come le gamma. Questo ha stimolato e facilitato il riequilibrio tra emisferi e il potenziamento di risorse intuitive, empatiche e creative che non si erano mai viste. E allo stesso tempo questa repentina accelerazione ha creato confusione, sbandamenti, ansie, smarrimenti, panico… A livello individuale ha tirato fuori il meglio e il peggio. E altrettanto a livello sociale.
Per ognuno di noi le sfide si sono fatte continue e pressanti e hanno imposto salti vertiginosi di consapevolezza. Pena la follia o la malattia, e la morte. Sì, ce la siamo vista brutta. Ma abbiamo colto valorosamente e onorevolmente questa straordinaria opportunità evolutiva, unica per intensità in tutto lo spazio-tempo del nostro Universo.

Oggi stiamo attraversando gli anni, probabilmente le prossime centinaia di anni, della parte finale del Kali Yuga, direbbe un indù. Il climax, l’apice, il momento più intenso dell’era più distruttiva. E già ora, per alcune persone, le porte dell’era successiva, la nuova età dell’oro, lasciano passare abbaglianti spiragli di luce.
ORA, 24 ore su 24, su tutto il pianeta, stiamo vivendo iniziazioni. E non siamo grandi sacerdoti egizi o aspiranti tali ma comuni mortali, ormai non più tanto comuni… apprendisti, esponenti di una Nuova Umanità. Sotto la pressione continua di prove più grandi di noi, scopriamo risorse che non avremmo mai immaginato né negli altri né in noi, sperimentiamo l’amore come non l’abbiamo mai visto su questa Terra.

Tutto è possibile. Per chi lo desidera fortemente.

Ora chi è veramente in sintonia con l’Universo può avere tutto. Più è in sintonia con la Luce più può assorbirne e il potere spirituale nell’Universo è infinito… e ci sta inondando con una Grazia mai vista.

Chi ha superato le sue prove di iniziazione, ha conosciuto il mondo e se stesso e ha trasformato i suoi organi fisici e spirituali, chi, con tutto quello che gli è costato, è dentro questo processo inevitabile e travolgente, ora può avere tutto, può essere in grado di prendere senza filtri, tutto quello che offre l’Universo, raggi cosmici e solari. Può illuminarsi senza scottarsi, accendersi di amore e passione per la vita, per i propri ideali, per tutto ciò che lo circonda, senza accecarsi.
Chi non sceglie la luce e si porta dietro ancora corpi densi e ottusi che si esprimono con comportamenti meschini, avidi, egoisti… verrà carbonizzato. Semplicemente, non può reggere l’impatto che raggi solari e cosmici e tempeste elettromagnetiche hanno su un pianeta completamente esposto, nudo e vulnerabile. Chi sta nella Verità è salvo, in qualsiasi circostanza. mentre la purificazione a livello globale si manifesterà attraverso epidemie, cataclismi, crisi, guerre… Gli attuali padroni del mondo hanno una vitalità illusoria e una vita breve in quanto sono organismi deboli, non biologicamente e spiritualmente al passo coi mutamenti cosmici, con l’evoluzione richiesta alla specie.

Chi è in sintonia con l’Universo non si sottrarrà alle sue potentissime sollecitazioni, avrà il coraggio di stare con il disagio, la paura, il dolore, per amore dell’amore, della felicità che è dietro a ogni velo di tristezza e alla forza che si sprigiona dopo ogni purificazione. Affronteremo ogni giornata con coraggio e fiducia. Il processo è inarrestabile, non ci darà pace. Ma ci darà gioia, meraviglia, successo, la serenità della chiarezza, della centratura, della connessione con lo Spirito, ogni giorno più stabile e sicura, e fertile.

Il campo magnetico è pressoché inesistente. Siamo esposti senza pietà alcuna.
Chi c’è c’è.
Chi c’è è in paradiso.
Ora.

“Tra le mie braccia…” – La voce del tuo angelo

“Tra le mie braccia…” – La voce del tuo angelo 480 319 Silvia Pedri

Non avere paura del dolore tesoro mio, io sono qui con te.
Non ho corpo. Eppure sento scorrere le lacrime e lacerarmi il cuore al tuo posto. Perché io sono qui con te. E tu sei il mio tesoro, il mio campione, l’anima coraggiosa che ha scelto di incarnarsi e fare fronte a prove più grandi di lei e ha scelto la sconfitta e il coraggio, l’umiltà e la gloria. Risplendi di gloria quando resisti al tormento, stai fermo nella tortura, senza scappare ma senza desistere, senza mollare, quando guardi in faccia la paura, quando fai breccia in una convinzione, quando ti concedi di sentire non solo il dolore tuo ma anche quello altrui. Passa tanta luce quando ti lasci essere!

Non ci puoi fare niente, lo so. Tutto nella vita dipende da te e tu sei impotente.

Ma cosa veramente dipende da te? Le persone che ti amano? Sì. Ma fino a un certo punto. Ricorda che ognuno è responsabile della sua vita, di sé stesso. Ognuno sta percorrendo, fieramente, faticosamente, la sua via. I tuo successi dipendono da te? Ma nemmeno, tesoro. La tua vita è quello che sei tu. E’ solo il tuo prodotto, la tua emanazione, la tua estensione. E tu non sei perfetto. La tua onestà dipende da te il tuo amore dipende da te.

Amore è accettazione, riconoscere, abbracciare quello che è, quello che sei. Dipende da te la suprema gloriosa umiltà di dire “Per adesso è così: so che ce la farò. So che sarò più grande. So anche che sono così piccolo, così bisognoso… Le vedo, tutte o in parte le mie ferite.”
Come posso non avere compassione di te? Come potresti mai non sentire l’amore che sento io per te, angelo mio? L’angelo sono io!? Sì, è vero, perdonami, mi ero lasciato trasportare dalla tua dolcezza: tu sei il guerriero, l’anima in prima linea. Sei molto più forte, più buono, più grande di me!

E poi chi ha detto che bisogna sempre fare?
Non ti basta di essere così bello, come ti vedo io? Così puro, così fragile e forte, così sbattuto dai venti e dalle onde eppure ancora in rotta! Ti senti smarrito? Si può capire! Confuso? Sbagliato? Posso capire. E sicuramente fai anche un sacco di errori. Bene. E chi può biasimarti? Sono tempi così. La vita non ha compassione di te, di nessuno. Dà indietro ciò che le dai né più né meno. Certe cose non le puoi dare a te stesso e non le puoi ricevere. Non esistono proprio, per te. Sono lì che dicono “prendimi” e tu non le riconosci oppure non hai la mano per prenderle. Ti senti male. E non lo sai ma fai anche del male. Potresti fare meglio “Ohh sì. Se fossi un’altra persona”. Che paradosso. Ma tu fai quello che puoi, che sei.

Sei perfettamente innocente. Sei solo quello che sei.  Non hai colpe. Non hai karma. Qualsiasi religione vuoi frequentare, sei un uomo libero. Sei solo obbligato ad evolvere, a fare esperienza di ciò che non conosci, sulla tua pelle. La vita è crudele. Lo sembra! E’ solo per mostrarti chi sei… ti sottopone sfide più grandi di te. Ma è solo per mostrarti chi sei. Per motivarti a non mollare! Perché oltre la sfida c’è la libertà. Io lo so che lo vedi e lo senti. Non sai andarci? E allora non andare. Ti dico delle ovvietà? No. Perché non te le dice nessuno. Ti dico riposa. Ti dico senti. Ci vuole un supremo coraggio per sentire. Ti dico stai con me. Ti dico accorgiti di te. E accogli quello che è. Lascialo essere. Sei passato attraverso inferni innominabili. Hai fatto tutto da solo. Hai salvato te stesso e molti intorno. Ogni tua cellula ora è eroismo e bellezza. Se è attraversata da onde di malinconia e sconforto e disperazione a volte sono solo le tossine, l’acido lattico di tutto ciò che ha dovuto passare!

Ti dico “Stai in questo mare”. Perché non ce n’è un altro. ora è questo. Poi cambierà. Ti dico il mio più grande desiderio è stare con te, imparare da te, dalla tua consapevolezza in perenne evoluzione, dalle tue emozioni così intense e vere, dal tuo essere perfetto imperfetto così come sei, dal tuo essere così come sei. Il mio più grande desiderio è farti sentire amato e rilassato per una volta, al sicuro. È darti un abbraccio in cui piangere e piangere insieme. Io già ti sento, io già lo faccio, per te. Ma senza di te non serve. Non fare sì che le mie sofferenze siano vane… Il mio più grande desiderio è farti sentire al sicuro. Fino a che ne avrai voglia, fino a che ne avrai bisogno. E lasciarti lavare da onde sempre più limpide. Lasciarti squassare e scardinare, nella infinita dolcezza dell’abbraccio delle mie ali… Non mi senti ma io sono qui e ti ringrazio. Non mi vedi ma io ti vedo e ti sento e ti ringrazio. E mio unico desiderio è permetterti di essere, di lasciare essere e scorrere.

Sono qui per darti il piacere di vivere pienamente il dolore, liberamente, spontaneamente. È tuo diritto. Come è diritto di nascita essere amato, nutrito, protetto. Io sono qui per questo. Per liberarti senza aspettative verso il futuro, senza giudizi verso il presente. Solo accarezzarti e bere le tue lacrime.
Gli angeli hanno sete. Voi uomini siete i nostri Dei.

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Come vedono i Gatti: incontri ravvicinati con la ghiandola pineale del felino più divino

Come vedono i Gatti: incontri ravvicinati con la ghiandola pineale del felino più divino 500 366 Silvia Pedri

C’era una volta, poco tempo fa, un ragazzo che doveva vincere, un veggente e io.
Nella stessa stanza.
Beh non proprio. Il ragazzo nella stanza era in spirito, nei nostri pensieri. Il veggente era un gatto nero. Io ero io.
Il gatto non era il mio, era di un amico. Era il gatto di un terapeuta medium molto bravo che ero andata a trovare per portargli una persona. E’ possibile che i gatti di persone speciali siano ancora più speciali dei gatti normali. Questo in particolare aveva fama di essere molto “selvatichino”, ma con me fu gentilissimo. Mi insegnò cose che nessun umano e nessun gatto si era mai sognato di imparare e di insegnare.

Il ragazzo a quel tempo stava per partecipare a una gara sportiva. Doveva vincerla. Era una vittoria che aveva coltivato per molti anni, probabilmente per tutta la vita e che avrebbe segnato la sua vita futura. Tutto dipendeva da quella gara: la fortuna dell’armatore, la sopravvivenza della squadra, l’inizio della storia d’amore di questo ragazzo per se stesso, nuovi sbocchi professionali e nuove felicità, nuovi equilibri nei rapporti con la sua famiglia, con i suoi amici e con la sua futura fidanzata, la ragazza che forse… chissà… se solo… Tutta la squadra aveva dato il massimo nella preparazione dell’evento del loro terzo mondiale di vela dilettanti. Questo ragazzo era il timoniere. Li avrebbe portati alla vittoria.
Mentre il terapeuta stava lavorando con la persona che gli avevo portato, ne parlai col gatto.

È difficile riferire che cosa mi disse perché i gatti sono in genere di poche parole, diciamo pure muti. Già è difficile tradurre lingue e sistemi di pensiero stranieri. Tradurre lingue senza parole e sistemi di pensiero senza pensieri è impossibile. Ci provo solo ora, a costo di avere perso la freschezza della visione, perché ora ho più maturità e mezzi per esprimermi. Allora si trattò di una rivelazione, fulminea e isolata, un momento mistico.
Gli umani vivono nella realtà costituita, definita e delimitata dalle parole e dai concetti che le parole veicolano. I felini vivono in uno spazio-tempo di silenzio assoluto, uno spazio vuoto e aperto, vasto e molteplice come l’eternità, impermeabile ad ogni condizionamento e allo stesso tempo sensibile ad ogni influenza materiale e astrale.

Tobia il gatto aprì per me la stanza della sua ghiandola pineale e mi ospitò. Fino a che il mio desiderio e la mia energia mi sostennero, io VIDI come vedeva lei (è un gatto femmina con nome da maschio, chiaro indizio di stramberia sciamanica).
Intanto ebbi la conferma, per esperienza, di ciò che suppone la scienza, che i gatti vedono in B/N. I colori non sono importanti. Non sono “la sostanza del discorso” direbbero i gatti.
Se ne può discutere, anzi varrebbe la pena di approfondire il perché e il percome discutendone con qualche gatto filosofo.

 

selfie nuda sul pavimento gatto rovescio

 

Comunque colgo l’occasione per anticipare ciò che Tobia mi mostrò in seguito, quando si andò a ritirare sul suo cuscino preferito: i gatti, tutti i gatti, sognano a colori. Un po’ come i ciechi, umani o no, che sono impossibilitati a vedere con i due occhi fisici ma possono sognare con l’occhio interiore qualsiasi cosa, col potenziale utilizzo di tutti i sensi. Possiamo stare sicuri che quando moriremo i colori non mancheranno. Ricchi, vari, intensi o scialbi, conosciuti o ancora inconcepibili, i colori sono parte costituente dei mondi astrali.

Terza cosa che VIDI coi miei occhi grazie agli occhi di Tobia. I gatti non vedono una realtà sola ma diverse realtà alla volta. Questo secondo me è sia una loro peculiarità, una caratteristica della loro specie, sia un loro talento individuale. I gatti sono per natura magici, ma non escluderei che ci siano tra loro gatti più o meno intelligenti, più o meno evoluti. (In seguito partecipai a una festa in casa di un altro opertore olistico. Quando un caro amico mi chiese come era stata gli risposi: “Boh. Ha gatti idioti! O_O”)

I gatti sperimentano per natura ciò che per prima Jane Roberts con gli scritti di tutta la sua vita si impegnò a divulgare, al grande pubblico, fin alla metà del secolo scorso. La realtà non è una. La realtà è una serie di realtà contemporanee parallele.
Il gatto non vede uno. Vede uno e le sue potenzialità, le sue realtà possibili al di là del tempo.
Il mio amico avrebbe vinto la gara. Oppure no. La vittoria esisteva già. Faceva parte dei suoi sogni, delle sue creazioni mentali/astrali, delle sue realtà possibili. Bastava andare verso quella direzione. E prenderne possesso.

Il gatto vede in bianco e nero, vede la realtà che lo circonda come la vediamo noi senza troppi dettagli perché di fatto ci sono cose molto più interessanti da vedere. E inoltre, a volte letteralmente, vede delle griglie. Le griglie esistono oggettivamente. Le mostrano i film Matrix, Lucy. Alcune mie amiche le hanno viste e hanno addirittura provato a spostarle e giocarci. Anche io ne ho avuto percezione in casi eccezionali.
Queste griglie si possono moltiplicare a volontà per ogni aspetto di interesse e possono così articolare i piani della visione: visione materiale, visione astrale, possibilità presenti, passate e future, cose invisibili di cui sento i rumori fuori dalla porta, tutto può rientrare nel campo visivo.
Ad esempio, se, per gentile e amorevole concessione, i gatti vi ospitano nella loro ghiandola pineale, potete vedere vari aspetti contemporanei di una cosa o vari parti di un sistema che si muovono contemporaneamente o la collocazione o la direzione di una persona nello spazio-tempo in relazione a voi o a se stessa o aspetti del passato come del futuro… Mi è capitato l’altro giorno, con il giovane gatto che ho in casa.

Insomma tutte cose che un comune veggente padroneggia, soprattutto se è di pelo nero e baffi lunghi.
Se invece le tue doti di veggenza sono ancora arrugginite e sei solo umano… fai parte di una razza inferiore, è vero, ma puoi sempre migliorare. Se ti applichi. Insieme a un gatto. Nel silenzio assoluto delle vostre menti congiunte.
Un gatto in fondo non è molto diverso da un essere umano. Anche lui può essere, con la consapevolezza, istantaneamente in varie parti del globo e dell’Universo e allo stesso tempo essere superpresente nella realtà materiale a 3D. Cose di tutti i giorni. Per lui che ha non la parola ma la magia pura e intatta dell’Infinito.

Quando un gatto vi guarda “intorno”, ora che sapete come funziona, chiedetegli che cosa sta vedendo. Io ad esempio sono sicura che vede gli Spiriti di altri Mondi che mi stanno a fianco. Ma non mi ha mai dato la soddisfazione di una conferma.

Ah il ragazzo alla fine perse la gara, con tutte le conseguenze del caso. Si trattò della sconfitta conclusiva, e decisiva, di una serie di sconfitte dopo una brillante ascesa. Forse il ragazzo non si trovava al posto suo. Forse aveva qualcosa fuori posto. Fatto sta che in questo spazio-tempo non ebbe accesso alla realtà che sognava.

Forse un gatto lo avrebbe aiutato. Perché i gatti non solo solo veggenti ma anche terapeuti.
Ma su questo devo ancora ricevere lezioni private.
Nel caso , vi farò sapere.

 

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Questioni di Regia… divina

Questioni di Regia… divina 1800 1200 Silvia Pedri
mille e una storia... mille diverse vie...

Mille e una storia… Mille diverse vie… Questo è il tuo Destino.

 

Oggi vi propongo tre piccoli estratti da alcuni post comparsi recentemente sulla mia Pagina Facebook.

Questioni di regia… divina!

All’inizio ci sentiamo vittime. Col tempo, da passivi assaporiamo la gioia di diventare attivi, cresciamo, diventiamo creativi, ci rendiamo conto di quanto stiamo imparando e di quando stiamo costruendo di buono.

E’ così che alla fine arriviamo a sentirci quasi come registi della nostra vita. E siamo attori sempre meno presi da ansie da palcoscenico. Il mix artistico alchemico emotivo della vita è ricco e succoso… Vale la pena di provare e di esserci, di SENTIRE tutti i ruoli che la vita ci offre.

Poi improvvisamente, a forza di giocare, ci si accorge che la sceneggiatura completa del progetto divino non l’abbiamo mai in tasca, che ad esempio ci arriva sempre non l’attore scritturato ma quello giusto per la parte, anche se ci sembra strano e ci mettiamo anni a immaginare come fare… Alla fine ci accorgiamo che siamo registi di bottega, amatoriali, ci divertiamo, sì, ma la Vita è troppo grande per noi: la Regia è molto più in alto e noi siamo piccolini.

Le storie si creano da sole, attraverso di noi. Noi desideriamo, sentiamo, osserviamo, impariamo, agiamo. E questo è tutto ciò che è in nostro potere. Fare ciò che si sente. Vivere col cuore.
I risultati, gli eventi, non sono sotto il nostro controllo. Dal controllo siamo esonerati.
Siamo noi a permetterli o meno, a farci larghi per accettare che passino attraverso di noi le cose sempre più belle grandi e ricche della vita.

Della Regia della Vita ci si fida anche volentieri. Ne facciamo parte, collaboriamo a sceneggiatura, luci, scenografia, costumi, colori. Possiamo vivere con noia o con passione con ansia, disperazione, dolcezza o entusiasmo, possiamo avere più o meno forza, andare più o meno lontano, essere più o meno felici.
Ma la Vita ci stup-irà sempre perché noi siamo stup-idi e non riusciamo minimamente a immaginare la sua grandezza.
E siamo Grati di ciò!

 

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Il senso sei tu

Insensatezza non è assenza di senso. Il senso c’è sempre. Insensatezza è incapacità di vedere il senso.
Sensato è vedere il mondo pieno di preconcetti, ingiustizie, egoismi e meschinità…
Insensato è sentirsi vittime del mondo, di questo mondo insensato.
Il senso è creare un Nuovo Mondo.
Il senso è vedere fragilità, debolezze, ignoranza e smarrimento e accettarli, come parte del gioco, come passi della crescita, dentro e fuori di noi.
Non siamo vittime, siamo creatori.
Non siamo vittime di poteri più grandi, siamo noi il potere più grande.
Essere umani significa essere divini.

Capirlo porta a smettere di lamentarsi e arrabbiarsi e iniziare ad agire.
Ognuno agirà a modo suo, come può e pare a lui, per essere oggi e in futuro, fiero di sé stesso e del mondo che lo circonda, che lui ha creato e in cui lui vive.
Il mondo non è uno.
Il mondo sono tanti quanti sono gli esseri umani.
Il mondo in media è spaventoso e ci vuole coraggio solo a decidere di restare, a scegliere di volere essere felici.
Ma ognuno attrae a sé eventi situazioni persone… ognuno contamina, contagia tutto intorno a sé con la sua forza, le sue scelte, il suo amore.
Ogni persona riceve dal medesimo pianeta feedback differenti perché ogni persona riceve ciò che dà, raccoglie ciò che semina e che coltiva… e che trasforma…

Tutto il mondo non può cambiare e non cambierà. Ma TUTTO IL TUO MONDO dipende ora TOTALMENTE da te.

Sii creatore di te stesso. Alza la testa e di’ di sì e di’ di no, per quanto ti è possibile, ora.
Ogni cosa intorno a te si riposiziona a partire dalla posizione che SCEGLI di tenere tu.

La Terra è il Pianeta della evoluzione e del libero arbitrio.
Questo è il senso.
Il senso sei tu.

 

.–. .–.

Lavoro meccanico o creativo?

In russo la parola e il concetto “lavoro” si traduce con diversi termini tra cui i due, opposti per significato, “rabota” e “trud”. “Rabota” ha la stessa radice della parola robot e già questo spiega tutto. Si tratta del lavoro da “operai”, o da schiavi, il “faticare” come si dice a Napoli. ;)) “Trud” è il lavoro per vocazione, il lavoro dei “creativi”, che di certo non si risparmiano nessuna fatica, che si assumono tutti i rischi, ma fanno quello che gli pare.
Credo che questa sia la vita del futuro, fare cose che hanno un senso per te e per gli altri, che danno gioia a te e agli altri. E in italiano non si chiameranno più “lavoro” perché col “labor” latino (trad: lavoro, sforzo, operosità, fatica, pena) non hanno niente a che fare. Hanno a che fare con la soddisfazione, la salute, la libertà.

C’è un’altra cosa però che la lingua russa sa e la lingua italiana fa finta che non esista.
Il lavoro, come abbiamo visto non sempre è connesso a fatica e schiavitù, ma può essere connesso a fatica, scelta e felicità. Può essere meccanico, come il “rabota”, o creativo, come il “trud”.
Non solo, ma “trud” ha la stessa radice dell’aggettivo “trudni”, difficile. Ma che sorpresa. Chi tiene corsi di crescita preferisce omettere (non è marketingly correct ;)) che crescere non è una via facile, che richiede tanto amore, tempo, tenacia.

Il “trud” fondamentalmente è essere se stessi e fare quello: fare cioè cose uniche al mondo o per lo meno farle in un modo unico al mondo.
È una via inevitabile. E’ l’unica via autentica, che rispetti l’essere umano.
Ma è difficile. Certo. Sempre. E in questo mondo ancora antico lo è anche di più.
È la via del fluire e dell’osare. È la via della fede in se stessi e nello Spirito. È la via che congiunge Cielo e Terra, in reciproco nutrimento. È l’unica via che conduca alla realizzazione personale e alla crescita a 360 gradi.
È una via che non esiste?
Ma la stiamo creando!
Ora.

 

 

Ad amare comincia Tu!

Ad amare comincia Tu! 594 558 Silvia Pedri

Cominciamo bene… Comincia tu!
Gli incontri importanti hanno qualcosa di estremo, piacevole e compulsivo.
Tanto è vero che non gli si sa resistere.
E loro aprono Vie Nuove nella vita di ciascuno…
Come si sviluppano è totalmente imprevedibile. Dipende dall’alchimia di luci e ombre, forme e colori di ognuno di noi.
Per tutti, è una danza, più o meno aggraziata e leale, di passi avanti e indietro.
Più è consapevole più è leale umile e stimolante, anche quando si rimane bloccati in una posizione, scomoda.
Più è consapevole più c’è rispetto e amore per i limiti dell’altro e accettazione per i propri e coraggio per superarli.
L’amore non è cieco. Tutt’altro! E’ la migliore scuola per imparare a vedere veramente chi siamo noi e chi è l’altro da noi (che poi non ci assomiglia? 😉

“Comincia tu” di Massimiliano Pani e Piero Cassano, 1984, album Catene.

Amore è il luogo
senza confini
dove un tempo
c’era Paura
e adesso
c’è solo Coraggio.

Ti amo voluttuosamente
ti amo immensamente
ti amo impazientemente
ma soprattutto
ti amo
timidamente.
Ti porto via
ti porto lontano
ma soprattutto
ti porto a te stesso
mi porti via
mi porti lontano
ma soprattutto
mi porti a me stessa.
Tienimi con dolcezza
amore mio,
la dolcezza dei tuoi silenzi
la dolcezza delle tue paure
la dolcezza delle tue fughe,
che sono le mie,
l’interminabile dolcezza
del tuo amore,
l’insostenibile bellezza
del tuo cuore,
che è il mio.
Prendimi con dolcezza
amore mio.
Amore intreccia
le nostre mani
Amore lega
i nostri corpi.
Noi possiamo solo
prendere e dare.
Amami con dolcezza
come ti amo io.

Troppo grandi
per stare dentro ai margini,
il colore sbava
la mano trema
il disegno infantile
non ci aiuta
a capire la realtà.
Non sappiamo nulla
al di fuori
di quello che sentiamo.
Amori che sfondano
i confini delle paure
e fanno male.

Reggeremo
l’insostenibile Grazia
di esserci incontrati.
Prima di noi
niente.
Dopo
tutto.
Io non sono niente
sono solo
la tua cosa da baciare.

Mani che modellano la luce
resto impotente
di fronte a tanta bellezza.
resto ferma.
resto.

Queste sono alcune delle mie poesie del 2015. Molte le puoi trovare anche in altrettanto poetiche forme grafiche, a centinaia, gratuitamente a disposizione tua e dei tuoi amici, su Pinterest.

Queste sono ancora inedite (ma protette da copyright). Se ti hanno toccato e coinvolto avrai piacere di leggere la mia prima raccolta, un percorso di 200 tappe poetiche… “La Ricerca dell’Anima Gemella”

O il mio ultimo romanzo, “Il Risveglio della Nuova Umanità” la più bella storia d’amore su un asteroide mai raccontata sul pianeta Terra!

L’antico autentico valore del Natale

L’antico autentico valore del Natale 1200 675 Silvia Pedri

No, dico ma voi sapete che periodo stiamo vivendo? Il più importante di tutti.
L’introspezione, la guarigione. Il letargo è il momento più creativo di tutti. Lo Spirito scende in noi e ci illumina dentro…

Ci stiamo avvicinando al Solstizio d’Inverno. La gestazione.

Scrivere del Solstizio d’inverno, in celtico Yule, merita ampio spazio: per questo motivo gli ho dedicato un nuovo articolo > Yule e le sue tradizioni. Esso è  –  tra le porte della Ruota dell’Anno – l’evento più miracoloso, non a caso quello maggiormente festeggiato e maggiormente carico di ritualità ancora oggi diffuse in tutto il globo.
In questo preciso momento della rivoluzione solare abbiamo, dal punto di vista astronomico, il momento in cui il Sole raggiunge nel suo moto apparente lungo l’eclittica il punto di massima declinazione negativa.

Ciò nell’emisfero boreale dà inizio alla stagione invernale.
Come conseguenza abbiamo la massima durata delle ore buie e quindi la minima durata delle ore di luce.

Le giornate cominciano già ad accorciarsi in modo visibile dal 13 dicembre, giorno dedicato non a caso a Santa Lucia: nonostante l’agiografia non faccia alcun cenno alla questione, ella viene simboleggiata con gli occhi su un piattino o le candele sulla testa ad indicare il suo legame con la luce (Lux – Lucia), come ricorda anche la tradizione col proverbio: da Santa Lucia a Natale il dì s’allunga quanto un passo di cane.

La massima oscurità è l’occasione ideale per tendere l’agguato alle realtà multidimensionali, per passare il varco ed edificare i nostri sogni di Luce. La Luce è un territorio infinito, una giungla di universi che si intrecciano.

Il Solstizio d’Inverno, e i giorni che seguono, inclusi il Natale, l’Anno Nuovo e l’Epifania, sono momenti cruciali nell’arco dell’anno, perché determinano le fondamenta di Luce di tutto ciò che verrà.
Ne consegue che è ideale fermarsi in questo periodo e riflettere, chiedendosi “Dove sono?”, “Dove sto andando?”, “Dove voglio andare?” e soprattutto “Chi sono?”
Teniamo conto che non si tratta di giorni speciali ma di un periodo speciale. Secondo la filosofia e astrologia giapponese il periodo del Solstizio comprende i 9 giorni prima e i 9 giorni dopo la data cerniera. Ogni giorno è un momento prezioso e unico per sentirsi e rigenerarsi in profondità…

Il Solstizio d’Inverno è, secondo tutte le tradizioni culturali ed esoteriche, un momento cruciale di passaggio e trasformazione, la morte rituale della Natura e di tutti gli esseri viventi, il momento in cui la luce del Sole è minima e le tenebre prevalgono, in vista dell’immediata rinascita. Per i Taoisti è il momento più sacro e importante di tutto l’anno. L’energia della Terra e delle sue creature è implosiva, va dall’esterno verso l’interno. Le piante abbandonano ogni sforzo di portare i loro vestiti e raccolgono le loro forze all’interno, in un’opera di riposo e rigenerazione profonda. Gli animali che vanno in letargo ora dormono della grossa. Il gelo, per tutti, paralizza l’azione. Si sta bene in casa. Si coltiva l’interiorità, domestica e/o spirituale. Si approfitta dell’energia introspettiva autunnale giunta al suo apice, alle massime tenebre, al suo massimo splendore e potenziale trasformativo.

bosco inverno, solstizio inverno, guarigione

 

Il  25 dicembre, per pagani e cristiani di tutti i tempi, è la festa più importante dell’anno. Da noi si chiama  Natale. Cade poco dopo il Solstizio e celebra il risorgere del Sole, il nostro potente astro e Signore. Per scherzo a volte immagino che se questa festività fosse capitata il 21 o 22 dicembre, giorni del Solstizio, il momento più buio, si sarebbe chiamato “Mortale” invece che “Natale”. E sarebbe stata la stessa cosa.
La celebrazione di un grande momento, quello più emozionante e decisivo: il passaggio morte – nascita, morte rituale e rinascita interiore. La morte è solo un passaggio, una porta, un fluire, un cambiamento di stato. Morte e nascita, nei sogni come nei miti, sono spesso sinonimi. Morire al Solstizio d’Inverno significa rinascere.
Nuovi.

Più il cambiamento è radicale più si è liberi e disponibili per abbracciare nuovi approcci all’esistenza.
Un germoglio di vita, nuovo al suo interno.
Una cosa sola ci chiede il Solstizio: sganciare gli ormeggi. Quante cose non ci corrispondono, non ci fanno stare bene, non ci permettono di concentrarci su ciò che ci sta veramente a cuore, non ci interessano più… Eppure ci riempiono la casa e la vita!
Procediamo allo sgombero? È così difficile fare pulizia?

È la magia del Solstizio. Trovarsi al varco. La schiena al vecchio. La fronte all’infinito, sconosciuto, ancora invisibile Nuovo. Tutto può essere. Una infinita gamma di Sogni, di esperienze, ruoli, emozioni, identità. “Se tu fossi miliardario e i Sogni si potessero comprare, quale sceglieresti?” Ti piacerebbe un Nuovo Sogno? E tu, piaceresti a Lui? Potrebbe trovare spazio di esistenza dentro di te?
Solo se cambi pelle e ti fai più grande…

 

Tre consigli per prepararsi al Solstizio d’Inverno:

1° CONSIGLIO
Medita, ogni giorno, per una mezzoretta, nel tuo modo preferito, con la sola intenzione di liberare la mente, le emozioni, il corpo, da più perturbazioni e tensioni possibili. Questa meditazione è fondamentale alla sera ad esempio, per prepararti al momento più importante e costruttivo della giornata, il sonno, dove ricevi informazioni e guarigione. Ne ho parlato diffusamente nei post sul Sognare, sul questo blog.
Al termine di una di queste meditazioni, ora scrivi su un foglio i nomi delle persone del tuo presente e del tuo passato, come ti vengono in ente, purché siano importanti per te. Senti ognuna di esse dentro di te. Sentila ora nel palmo della tua mano destra chiusa. Apri la tua mano come se fosse un fiore, mentre dici: “XY, ti lascio andare, con amore.” Non lo stai cacciando. Nel tuo cuore ci sarà sempre, e forse anche nella tua vita. Lo stai liberando. Ti stai liberando.

2° CONSIGLIO
Dedica qualche tempo al giorno ad esaminare il tuo passato. Che cosa ha funzionato nelle tue imprese o nelle tue storie passate? Perché? Quali dolori abbandoni? Quali insegnamenti porti con te?
Perdona te stesso e gli altri. Puoi stare certo che nessuno sceglie la sofferenza. Se solo aveste potuto, se solo aveste avuto più energia, più esperienza, più amore o più consapevolezza, avreste fatto meglio.

3° CONSIGLIO
Svuòtati, per potere essere riempito. Come cerchi, a livello spirituale, di svuotarti dal buio per accogliere la Luce che verrà, così, a livello fisico, rendi il tuo corpo più leggero e ricettivo alle ispirazioni della tua anima!
Adotta il sistema depurativo a te più congeniale e apprezzane i risultati.

Il momento della morte e della nascita è il momento cruciale dell’anno, con il potenziale della massima consapevolezza e della massima energia creativa.

Con coraggio, applicazione, pazienza, delicatezza e fede, se ascolti (solo, e sempre solo) il tuo cuore, ogni anno, ogni giorno, accadono miracoli.

 

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CONOSCI IL TUO WOMEN POWER? 
Consulto astrologico “La donna che sei”

L’astrologia è un linguaggio, una mappa, una chiave di lettura di tutti i meccanismi psicologici ed energetici.  Esploreremo gli ambiti del lavoro, della relazione con l’altro sesso, della relazione con te stessa come donna, figlia, madre, compagna, amante, polo esclusivo di sensibilità, bellezza e creatività.

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Lasciati guidare nei sentieri meravigliosi e sconosciuti del TUO Potere di Donna.
Dentro di te tutto questo esiste già. E sarà meraviglioso scoprire insieme la magica alchimia in cui può prendere forma!
Sii quello che SEI!

Paure come Neve al Sole…

Paure come Neve al Sole… 480 720 Silvia Pedri

Ci sono sfide e Sfide.
Ci sono paure e paure.

Ci sono i rumori di fondo. Tuoi, ci mancherebbe. Tue voci interiori che blaterano di tante cose, che ti fanno osservare che sì ciò che vorresti è senza dubbio rischiosetto… uhh per quaanti buoni motivi!!
Ma tu puoi farlo lo stesso. Parliamone dici. Non muore mica nessuno. Posso provarci.

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Posso permettermi di non ascoltarvi, mie care voci? Sì.

Legge numero uno delle paure: una paura è superabile se riesci a superarla. dopo che l’avrai superata lo saprai. e saprai anche un sacco di cose nuove e bellissime! Ma questo è un altro post ;))

– Poi c’è “l’altra”. Lady Fear. Lei, Idda, è una e basta. consigliera spassionata, al tuo fianco, ti dice hai visto? No, vorrei solo farti notare che… embeh valuta tu… ma c’è un bel rischio. Ti ricordi quella volta che ti sei fatto molto molto molto male? Eh ci credo che te ne ricordi! Volevo solo farti notare che… ora ci sono presupposti simili. Ahh ma tu puoi farlo lo stesso. non muore nessuno. Eventualmente tu ma… non dicevi che sei forte che hai superato tutto…

Legge numero due delle paure: alcune paure non sono superabili. non ora. se con uno sforzo di amore, con una capriola di gioia, con una botta di vita o di lucida e ferma buona volontà, non riesci a superarle, lo saprai: sono loro. Basta una, basta poco. Basta Lei.

Ogni volta che pensi a quella situazione della tua vita, che aspetta solo te, Lei è lì per ehrhm sostenerti nel fare la scelta giusta.
Dal momento che altro non ti permette di vedere né fare, è lì per indicarti qualcosa, qualcosa di grosso, e non puoi sfuggirle.
Non è che puoi fare finta di niente. anche “buongiorno” è un po’ pochino…

Guardala! parlaci. scrivine la biografia, la genealogia…

foto di Natalia Zakonova, paure, desideri, guarigione, nuova umanità, felicità

foto di Natalia Zakonova

Se quella situazione al momento non la puoi affrontare, non affrontarla. è tuo diritto e tuo dovere, nei confronti di te stesso e nei confronti della vita.
Non muore nessuno, in ogni caso. Ma intanto…

La verità è che ci sono ferite e ferite.

Legge numero uno delle ferite: una ferita è rimarginata quando la pelle è nuova e rigenerata, ma rigenerata così bene che non si percepisce la differenza con la pelle del resto del corpo.
Non si percepisce, non si vede, ma, bada bene, si sente. tu lo sai, sulla tua pelle appunto, lo senti. Non sei timida e delicata come una vergine. Lo sei molto molto molto di più. dopo tutto dove ora c’è pelle un tempo c’erano cicatrici e un tempo ancora precedente solchi, sangue. ma sei intera, ora. fieramente, deliziosamente intera!

Legge numero due delle ferite: una ferita è rimarginata quando la pelle è nuova e rigenerata. ma se capita che se la tocchi zampilla lacrime e sangue allora la pelle non è proprio rigenerata benissimo.

ecco cosa dovevi scoprire. e pensa come sei fortunato: se non capitava di toccarla non lo avresti mai saputo.
sul serio, il corpo, il cuore, per essere integri e potere sostenere, reggere la tua felicità devono essere medicati, in qualunque parte ci sia ancora bisogno di medicare.
non c’è tempo da perdere. ma per farlo devi prenderti il tuo tempo.
puoi, devi, fermarti e ascoltare la tua ferita…

..-..-..-

Cosa puoi fare tu.
Nutriti bene. Prenditi cura di te, copriti bene, riposa… ;)) sul serio, soprattutto riposa. Medita. Dormi. Prega.
Chiedi aiuto, umano e divino. Non abbatterti. Tieni le energie alte. Fai di tutto per stare bene. Non distrarti, però. Si tratta della tua vita! Datti tempo. Datti amore. Ma sii presente. Esseri umani e spirituali non vedono l’ora di potere dare il loro contributo. Chiedi.
Senti tutto il tuo disagio. Sentilo da tutti i punti di vista e le posizioni. Ribaltati! E poi sentilo ancora. Lo vedi da dove viene e perché…Se il passato è nel presente, respiralo, e scaricane il dolore, con dolcezza, attraverso tutto il corpo. Così potrai tornare al presente.
Accettalo. Accetta quello che c’è. Che cosa c’è manco lo capisci… Tutto. Tu accetta tutto e non sbagli. Mi spiego meglio: riconosci dentro di te tutto quello che senti. E permettiti di sentirlo. Respiralo. Se esiste ha diritto di esistere come tutte le cose che la vita produce, dentro e fuori di te. E’ una gran confusione quella che hai dentro? Beh sì, può capitare anche questo…
Abbi pazienza, a forza di ribaltarti come un calzino e percepire e vedere tutte le cose da tutte le posizioni, le angolature… anche il gran polverone della confusione, col tempo, si placherà, scenderà dolcemente a terra, come la neve di dicembre, soffice paziente e silenziosa, e ti permetterà di vedere, sempre più, attraverso le nebbie…
Vedere dentro e vedere fuori. Il buio dell’inverno è il momento ideale per il raccoglimento. Ma il Sole esiste anche a dicembre, anche a gennaio…
Allora sarà più facile, allora sarà naturale muoversi. Non puoi prevedere come ora… Ma te ne accorgerai.

..-..-..-

Cosa possono fare gli altri.
Niente. La vita è la tua. Le scelte sono le tue. La responsabilità della tua felicità è la tua.
Vero. È così. Però qualcosa si può fare per aiutarti. Intanto, come dicevo prima, puoi chiedere a persone talentuose formate appositamente per sostenere nelle situazioni di crisi. Ti aiuteranno a scuoterti e ribaltarti. 😉
E gli altri… Se hai la fortuna di coinvolgere persone che ti vogliono bene, abbiamo un consiglio anche per loro. 🙂
Non fate niente. Non sbracciatevi per dare stimoli e aiuto (a meno che non vi venga espressamente richiesto!). E’ sufficiente che non facciate niente. Ma che ci siate. Con affetto.
È la cosa più sublime e grande e potente che si possa fare. Fàtelo. Dìtelo.
È la cosa più grande in assoluto. Questa sì, spaventosa e bellissima!