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Crescere nel cambiamento

Crescere nel cambiamento 955 604 Silvia Pedri

Sono qui per te. Sono qui per sostenerti nella tua crescita.

In Amore. In Libertà.

Che in ogni persona il quoziente di felicità cresca, progressivamente, e si stabilizzi sui massimi livelli è mia intenzione. Che le persone cambino non è mia intenzione.

Non sono io a decidere dove dovrebbero cambiare. Solo loro sanno che cosa è giusto per loro, solo la loro anima e il loro corpo lo sanno. Io sono la mia anima e il mio corpo. Non ho diritto di interferire, nemmeno su richiesta.  

Io gli apro gli occhi sulla loro Verità, li metto a contatto con la loro Forza.

Nessun giudizio, nessuna opinione, nessun condizionamento da parte mia. Non do ciò che non vorrei ricevere.

La prima cosa che cerco di dare è rispetto. Rispetto. Prendo chi vuole venire da me per quello che è e facciamo un pezzo di strada insieme. E impariamo ad apprezzarci.

Mi sintonizzo sulla loro ricerca, li guido, li contengo, li proteggo ma sono e restano liberi. Sono liberi di prendere dall’esperienza fatta insieme quello che vogliono e di usarlo come vogliono. Mi prendo cura di loro in modo che l’esperienza con me sia scoperta e nutrimento, e che possano prenderne il massimo. Come vivono quando escono dalla mia porta non è affar mio. Non voglio che siano migliori voglio che siano di più.

Le persone sono già nel punto giusto al momento giusto: è il punto della loro vita che stanno vivendo ora. Ma possono concedersi il tempo e il modo di sentirlo, per esserci davvero. Non è possibile giudicare se è bello o brutto. Ogni situazione è perfetta, è piena di vita e di bellezza, anche o soprattutto  quelle più turbolente. Possono essere mossi dal desiderio o dalla necessità di cambiamento ma in pratica non c’è alcun cambiamento che debbano fare. I cambiamenti avvengono da sé, in seguito alla maturazione naturale delle cose, della vita, dei frutti.

Si tratta ora solo di aprirsi e di lasciare entrare la luce e il calore. Richiede fiducia, coraggio e disponibilità al cambiamento. Come il cambiamento avverrà, è qualcosa di totalmente imperscrutabile e al di là della nostra portata. Dipenderà dalla nostra consapevolezza, che dipenderà dalla nostra natura. E noi non conosciamo mai veramente la nostra natura: si dispiega sotto i nostri occhi ogni giorno, meravigliandoci di come reagiamo agli eventi, che sono sempre nuovi… e noi sempre nuovi…

Siamo vivi, siamo in mutamento. Ci concediamo la quiete per accorgerci di dove siamo. E riprendere il viaggio.

Insieme.

. ———- Come faremo, lo sapremo giorno per giorno ———- .

 

Se il tuo desiderio di migliorare deriva dal tuo senso di inadeguatezza la prima cosa da migliorare è il tuo senso di (in)adeguatezza!
Poi puoi iniziare a goderti la vita.
Facendo sempre meglio le cose che ti piace fare. 😉

 


Mi ha stupito il mio insegnante quando, durante il corso di formazione in counseling terapie sistemiche energetiche e regressive, mi ha detto che in nessun modo imparavo velocemente quanto giocando.
Io non ho mai giocato in vita mia! Ero convinta di non sapere proprio prendere la vita come un gioco. E invece la Natura è più forte delle abitudini o delle convenzioni.
Ogni forma di apprendimento raggiunge il suo massimo successo attraverso il gioco.
Ogni esperienza è vissuta in totalità e pienezza, nel massimo coinvolgimento, per il massimo beneficio, se è vissuta con lo spirito del gioco.
Durante il corso intensivo di formazione, con simulazioni di ogni tipo, non ho potuto fare a meno di lasciarmi trascinare, di approfittare di questa straordinaria occasione con famelico desiderio, col massimo impegno e serietà, insomma giocando tutto il santo tempo!
È così che ogni mio approccio, col cliente che chiede consulenza o terapia, è diventato leggero e profondo, coinvolgente, sorprendente, sicuramente intenso, a volte drammatico, ma sempre entusiasmante e divertente… in una parola? giocoso!

Tutto è valorizzato dallo spirito del gioco. Nulla però si presta di più al senso di avventura sperimentazione e scoperta tipico del gioco delle terapie sistemiche.
Sono stata formata alle costellazioni familiari e sistemiche da molti anni di studio e pratica, con i primi e più importanti costellatori italiani ed europei.  Ho scoperto invece di recente l’opportunità di applicare queste conoscenze alle terapie individuali.
Evolutiva e terapeutica è qualsiasi cosa che espanda la visione, che crei consapevolezza, che attivi l’energia, che porti forza e armonia. Questo si ottiene con la sessione sistemica. Questo applicato a qualsiasi situazione dell’esistenza percepita come una trappola o sulla quale semplicemente si vorrebbe sperimentare una visione più chiara.
Di sperimentare si tratta. Attraverso precise regole del gioco, il mentale viene completamente bypassato. Si è fuori dalle convinzioni, fuori dalle convenzioni. Dentro, totalmente e solamente dentro a quello che è.

È possibile? E’ possibile. Ma molto di più. E’ entusiasmante. È stupefacente. È rivelatorio. È liberatorio.
È un vero gioco evolutivo, più o meno ambizioso a seconda delle ambizioni del giocatore.
La vita è un gioco.
Ogni tanto, cambia le regole! 😉

[Estratto da un mio articolo di prossima pubblicazione]

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Uomo. Donna. E Uoma. La single perfetta.

Uomo. Donna. E Uoma. La single perfetta. 1544 1024 Silvia Pedri

A inizio agosto ero un uomo perfetto. Non solo avevo temporaneamente rinunciato all’amore perché nel contesto sentimentale non capivo cosa mi circondava e come potevo muovermi. Ma, molto saggiamente, investivo il tempo guadagnato per me stessa in tanta bella creatività, esperienze nuove, impegnative, audaci, interessanti, giuste per me.

Fantastico. Dormivo anche pochissimo ed ero fiera di me.
Fino a che un giorno ho avuto un collasso.

Una cosa nell’insieme piuttosto spaventosa. Una nausea acutissima come non avevo mai avuto. Qualcosa voleva uscire dal mio interno. Ma non dallo stomaco, era una nausea totalmente sterile, senza pace. Voleva uscire dal mio corpo. Ho capito dove stavano andando le energie. Mi sono sdraiata e sono svenuta, ma con somatizzazioni collaterali che non avevo mai avuto mai immaginato e che mi risparmio di raccontare.

Messaggio chiaro:  “Cara figliola, io, la tua Anima, dentro questo bel burattino non ci voglio stare un minuto di più. Quello non sei tu, è una parte di te. Tu non sei al centro di te ora. Continua un minuto di più e mi dai ancora la nausea e io me e vado ancora.

Che fare? Niente. Quando uno è nella nebbia che cosa fa? Ci sta. Non è che ci sono sempre strumenti di consapevolezza e orientamento da tirare fuori dal cappello.

Ma, con tempismo perfetto, qualche giorno dopo ho iniziato il mio corso intensivo con un uomo vero più vero uomo di me fortunatamente e anche terapeuta espertissimo, esperienza che mi ha rivoltato. O basterebbe dire liberato.

Uomo Donna Androgino - Silvia Pedri

Ero grande, ero forte. Brava. Bravo. Un uomo perfetto. Potevo incontrare uomini piccoli e deboli. Potevo essere in una perfetta autonomia, in perfetta solitudine, in un perfetto equilibrio di brillante autosufficienza senza amore, senza l’amore che volevo. Che cosa ero? Ero metà di me. E quel che è peggio la metà sbagliata! 😉 =D
Ci provavo gusto? La mia Anima si sentiva a posto, sentiva di avere la forza, la motivazione, il senso, la VITA, l’amore a sufficienza per percorrere ancora a lungo quella strada? NOOO. Messaggio chiaro! NO.


Ora sono donna. lo ero anche prima. Solo avevo perso, in questa vita, l’abitudine ad esserlo, evidentemente costretta da altre priorità, imprigionata da tanti condizionamenti, come tante di noi.
Ho sempre avuto quel tipo di femminilità. Ora ho ripreso a sperimentarlo. Ora non sono più “la grande”. Non sono più “la forte”. Sono libera e debole come tutti gli esseri umani.
Non sono più “la ambiziosa”. Certo, voglio essere efficace nella vita, voglio che ciò che faccio sia ricevuto da più persone possibili. Ma non è prioritario. Non è la mia felicità. La mia felicità sono io. E IO non sono un uomo.

Io ho il piacere di essere una donna. Io ho il diritto di godere di piaceri di donna. Di rendere forte il mio uomo. Di avere a fianco un uomo forte o un uomo che si sente forte che è lo stesso. Di essere la sua donna. Di essere femminile. Voglio che il potere maschile sia suo. È la sua felicità. Ed è la mia.

Come dicono le costellazioni famigliari, “Io sono sono più grande di te, io non sono più piccola di te, sono pari”. Perciò ci si può incontrare, divertire insieme e crescere insieme. Energie simili si incontrano. Simili e complementari. Nessuno ha diritto di giudicare o guidare l’altro. Ognuno ha l’opportunità di entrare nell’altro, di capire e apprezzare l’altro, di prendere e dare.


Come donna dò il mio amore, il mio sostegno, e la mia spiritualità e per me è un piacere, ma quante cose io stessa imparo! Quanto è arricchente lo scambio tra polarità! Di quanto ho bisogno! In quanti aspetti, in cui l’altro è forte, io sono immatura?

Sicuro che so amare così bene? Quanto femminile posso imparare anche dal mio uomo? Quanta ricchezza c’è in una persona ricca!

Sicuro che non ho imparato ad amare proprio grazie all’incontro col maschio, che ha forzato, forgiato in me la DONNA!?

Che cosa è una donna senza un uomo? Una “uoma” perfetta, perfettamente equilibrata, brillante e autosufficiente. E infelice.
Sono pari, ma sono pari come donna.

Esprimo la mia creatività con il massimo divertimento e successo possibile.

Se sono felice come donna ho l’entusiasmo e l’energia per farlo, altrimenti no.

E ho bisogno di dare amore e ricevere amore. Come donna.

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“L’uomo lunare e il mascolino divino” – FONTE: El Portal de Alana

L’Uomo Lunare è l’uomo Presente, sensibile che offre nobiltà, protezione, rifornimento e forza per la creazione di ogni vita. Esplora la sua Anima, ed è in grado di pulire la sua energia dai programmi che lo alienano.

L’uomo Lunare sta nascendo nei cuori e nei corpi di molti uomini, nasce in silenzio.

Occorrono uomini iniziatori, come nelle antiche tribù, che accompagnano i loro fratelli, fianco a fianco, per ritornare alla loro Essenza Mascolina. I loro genitori raramente poterono iniziarli.

L’uomo del nostro tempo mantiene internamente il desiderio di riconquistare il suo orgoglio sacro di Amante e di Padre, protettore dell’ambiente.

Kali Yuga è il tempo delle donne sole, ma nell’Unità di Coscienza che cresce, anche questo sta volgendo al termine.

La Donna Radiosa risana e inizia l’Uomo Lunare.

Può fare questo perché si nutre dal suo interno, sente lo Spirito vibrare nel suo corpo, ha raggiunto una sensualità che cresce, indipendentemente dalla sua età, a causa della sua profonda connessione con l’Essenza della Vita.

Quindi ha l’opportunità di superare la sua tendenza a controllare l’uomo e possederlo.

La Respirazione di lei, come una terra arieggiata che può contenere il seme senza soffocarlo, gli permette di rimanere, guarire, essere un rifugio e crescere.

Lui gli offre il suo sostegno che, a forza di abituarsi ad autogenerarsi, lei ha dimenticato fosse possibile ricevere.

Lei ha forgiato o sta forgiando la sua indipendenza, ma il desiderio di un’Unione autentica rimane intoccabile nelle sue profondità. Lei sta cominciando a distinguere tra il distacco e la rinuncia.

La guerra dei sessi, indotta, ormai sta finendo.

Il Paradiso sulla Terra, convoca coppie, coppie equilibrate, e sta intensificando incontri. Questi incontri fanno parte delle prossime fasi del Risveglio, perché, di tutte le illusioni romantiche, la relazione nell’intimità è un’iniziazione ad un’apertura sempre più ampia del cuore di entrambi. L’uomo Lunare è l’amante compagno della Donna Solare, la Donna Radiosa.

Insieme costituiscono il Paradiso della Nuova Terra, un Eden che fiorisce e non conosce esilio.

Da “Mindfulness per le Relazioni Affettive – L’arte di Amare con Consapevolezza” di Attilio Piazza e Monica Colosimo.

La donna che vive in una condizione di pace e di armonia è una donna che ha integrato in sé i suoi due aspetti, maschile e femminile, ed è una donna serenamente in grado di accogliere ed essere accolta, di ricevere e farsi ricevere.

È in grazia dei suoi talenti, che sa portare con gioia e condividere nel mondo.

Nelle relazioni è autentica, al centro di sé, e si occupa da questo suo Spazio delle tante cose che le sono chieste, coniugando armoniosamente i diversi ruoli che a vita le darà da incarnare in questo mondo, compagna, moglie, madre se così sarà, ma saprà essere felice anche quando non in relazione, da single o da donna senza figli.

Ci sono molte donne, sempre di più in verità e per fortuna oggi, che divengono professioniste importanti e rilevanti su un piano sociale e produttivo ma che restano profondamente connesse alla loro femminilità e capaci di offrire il meglio di sé in ogni sfera personale e professionale (e di essere felici).

Ed è questo che auguriamo alle donne che praticano la Mindfulness.

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Al Mio Re – Edizione speciale
Ebook, audiobook e bonus “Regressione per la Felicità in Amore”

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“Una grande storia d’amore dai suoi inizi alla sua massima espressione.
Un percorso unico, attraverso il tempo e lo spazio, che porta molto lontano”
In questa  edizione speciale,  oltre all’ebook potrai trovare l’audiobook e il bonus audio “Ipnosi Regressiva per la Felicità in Amore”,  una meditazione di rilassamento profondo con induzioni ipnotiche per la regressione ad altre vite e ad altri spazi-tempo, espressamente riadattata per poterne fare un uso individuale e formulata per la liberazione dei blocchi nella sfera affettiva.
Scoprilo nel mio e-commerce.

Fuori dal karma! Subito.

Fuori dal karma! Subito. 1500 757 Silvia Pedri

Fuori dal karma! Subito.

Ecco come NON perderai l’amore della tua vita e come NON ti ridurrai in povertà.

Da dove iniziare? Un punto a caso, il punto più cruciale, ciò che ci guida e che ci blocca….

 

La paura

La paura sembra bloccarci. In realtà guida la nostra azione. Solo che non ce ne rendiamo conto. È un nemico infido!
Qualsiasi paura tu abbia troverà il modo di manifestarsi.
È grande, antica, profonda, ti penetra le ossa e il sangue, è parte di te. Non puoi farci niente. A volte nemmeno te ne rendi conto. Ma la stai covando come una chioccia. L’uovo si dischiuderà e lei si realizzerà. Può anche non essere una paura tua, nata con te intendo. Anzi, se l’hai ereditata sarà stata covata ancora più a lungo. E inevitabilmente, coi suoi tempi e i suoi modi perfetti, procede verso la schiusa, anzi l’esplosione. Più a lungo è covata più calda e dirompente sarà.
E finalmente si realizza. Il ciclo si chiude. Tu e lei, la tua paura, trovate pace. La pace dopo la tempesta, la pace sul luogo del disastro, della disfatta, la pace nel deserto del day after, il giorno dopo la distruzione. È morte. È rinascita. È liberarti da quella paura, che ha minacciato il cielo da Ovest con nuvole costanti, sempre più vicine sempre più viola, anche se non le vedevi. Ma a dire la verità la sentivi rimbombare dentro la tua paura. ora hai realizzato quello che volevi, cioè quello che temevi, che è uguale in questo caso, è uguale sia a livello animico sia a livello pratico. Hai fatto quello che potevi. Di più e meglio non potevi fare. La tensione, l’incantesimo della realtà doveva liberarsi. Per mostrarti che stai bene lo stesso. per mostrarti che la disfatta non ti intacca, non intacca il tuo potenziale, non intacca nemmeno, te ne accorgerai, la tua gioia di vivere. Tu sei la tua risorsa. La Paura esiste per mostrati la sua vanità. Anche quando si realizza ciò che più temi (e, stai sicuro, lo farà) non cadrà il mondo, non si scioglierà la crosta terrestre nel fuoco del magma e scomparirai. All’opposto, la sfida più sarà dura più sarà lei stessa fonte di risorse eccezionali e inimmaginabili.

 

L’esperienza serve per imparare

L’esperienza serve per imparare. Il karma si può tradurre come la necessità di fare esperienza.
Ma davvero bisogna evolvere attraverso la sofferenza? Tutto questo processo, in effetti terrificante e oggettivamente pericoloso, è necessario, sempre, per tutti?
È il tuo incantesimo. Lo devi vivere per accorgertene, per vederlo, per liberartene. Oppure ne hai già vissuti abbastanza di incantesimi simili e puoi vederlo. Poi vederlo anche senza doverci passare attraverso. E se lo vedi, quando lo vedi, ne sei fuori.
Dico cosa vera, reale, realistica, perfino scontata. Se ne sei dimenticato, se sei dentro la tua paura, la tua sensazione o la tua convinzione, se questo tuo atteggiamento, questa maschera che ti filtra la realtà ti è incollata, fusa al volto, non la puoi vedere.
Se la vedi, è perché ne sei fuori.
Se sei fuori dal tuo incantesimo, non ne sei più schiavo, non sei più docile pedina del tuo karma. La tua Anima per risvegliarsi non deve più ricorrere a questi sistemi dolorosi e pericolosi. Perché è già sveglia. Ha gli occhi aperti e sa vedere.
È tempo di vedere. Perché non c’è più tempo.

 

L’amore della tua vita

Vuoi perdere, dopo diversi decenni di ricerche, attese, preghiere, disagi, smarrimenti, sofferenze, l’amore della tua vita?
Succederà. E se non vorrà andarsene perché è più forte la vostra tenacia, e la vostra intesa, della vostra paura, succederà ancora e ancora, fino a che tutto non sarà, completamente, finito, logorato, disperso, fino a che la paura non si sarà realizzata e lei stessa potrà annullarsi e spegnersi. La paura si è realizzata e non è morto nessuno. La paura si è realizzata e tu sei ancora qui, vivo e più o meno vegeto. L’unica vera sconfitta è lei, la paura stessa, che ti avrà mostrato finalmente quanto è stupida e folle, quanto non aveva capito niente della realtà. Ma intanto quell’amore se n’è andato.

 

Il patrimonio di famiglia

Vuoi perdere, dopo diverse generazioni di sane gestioni, il patrimonio di famiglia?
Generazioni intere premono alle tue spalle con la loro paura trattenuta e amplificata affinché tu lo perda. Lo perderai. Non morirà nessuno. Tanto meno tu. Non era poi quella grande tragedia. Puoi vivere ugualmente. Anzi stai bene.
Hai trovato risorse. Ora provi gratitudine. Sono le sfide a produrre le risorse, non viceversa. Sono le sfide a produrre gli avanzamenti. Hai scoperto che proprio grazie all’aver perso tutto, alla libertà, alla motivazione che avere perso tutto ti ha dato, alla lunga hai avuto tutto, conquistato tutto oltre ogni immaginazione. Alla lunga. Forse. Intanto hai perso tutto. E hai elaborato il karma di famiglia in anni di (tuoi) sensi di colpa, in anni di vergogna, miserie e serie difficoltà.
E non è neanche senso di colpa tuo, è il tuo bisnonno che si vergognava di avere soldi che non aveva creato, è tuo padre che non si sentiva degno e in grado di gestire il patrimonio. Comunque ora tutto questo è passato. Il presente è che tu hai più energia e il karma lo smaltisci tu! Sul lastrico ci vai tu.
E queste sono le cose MENO gravi che ti possono capitare. Il karma si sa, è infinitamente vario…

 

karma silvia pedri

(Foto di Cinzia di Martino)

 

Vuoi davvero tutto questo?
È solo se non vedi e non sai che non puoi scegliere. È solo se non vedi che ne sei dentro, che ti senti e ne sei schiavo. Se lo vedi ne sei fuori.
Se SENTI la paura, puoi riconoscerla. Se la individui, puoi lasciarla andare, con rispetto, con gentilezza, con fermezza.
Hai capito. Non hai bisogno di fare la tua esperienza. Non hai bisogno di toccare il fondo. Svegliati!
Osserva la tua vita con distacco. SENTITI libero. Lo sarai.
La Vita va dove vuole lei. Oppure dove vuoi tu.
In ogni momento puoi fare la scelta migliore.

Puoi scegliere ad esempio di non cedere alla paura, al disprezzo di te stesso, alla sfiducia. Appena senti il richiamo della paura, della sfiducia e del disprezzo, puoi non rispondere. Puoi rispondere ad altri richiami. Puoi evocare altri richiami.
Non scegliere la rinuncia! Non rinunciare a scegliere! Scegli sempre in base al criterio del massimo rispetto e del massimo bene per te stesso e per gli altri.
Bene, per i miei gusti, è creare le condizioni per fiorire e fruttificare, in armonia, nella massima pienezza possibile.
Che dici? Se impari ad osservarti con attenzione, forse sei pronto per guidarti in questo lungo e ricco viaggio…

Impara a vedere!
Impara a scegliere!

Ti è piaciuto questo articolo?
Leggi anche la seconda parte: Karma, tu stanne fuori!

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Cavaliere Newsletter Bonus Silvia Pedri

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Intervista a un’Anima Cristallo Arcobaleno

Intervista a un’Anima Cristallo Arcobaleno 721 757 Silvia Pedri

Francesca viene dalla Luce. No, non è affatto un angelo, è una persona come noi, un essere umano, una delle anime incarnatesi di recente per supportare il Passaggio, per illuminare il Varco.

È un’anima giovane per questo pianeta, antichissima per altri sistemi solari e galassie. Francesca è un’anima cristallo arcobaleno, una avanguardia spirituale insieme alle anime indaco. Anime che, per come sono, mostrano la via. Anime che sono e che portano Futuro.

Per questo è importante incontrarle, conoscerle se possibile, averle vicino se è concesso. Noi abbiamo avuto questo privilegio e ne è nata un’intervista che spazia tra i temi della vita, dello spirito e della conoscenza, che illustra come si vive col cuore, come si è fragili e come si è potenti e come usare questa energia.
Un ritratto al presente che mostra a tutti gli esseri umani come potrebbero essere nel futuro.
Un’intervista che conduce per mano a vedere la Terra da una prospettiva più ampia, cosmica, per aiutarla a rinnovarsi, dal suo interno, a partire da ognuno di noi.

Il testo che segue è un estratto in anteprima da questa incredibile intervista.

 

INT: Alle persone che non hanno avuto la fortuna di vivere esperienze straordinarie come le tue che cosa consigli? 

FRANCESCA: Secondo me ci sono in giro un sacco di persone, che a vedere dai risultati straordinari che producono, devono essere davvero straordinarie. Sul serio. E sono persone normalissime. Nessun trauma a stroncarli e a costringerli a rinascere. Nessuna Missione spirituale ad animarli di furore sacro. Sono persone che progrediscono, dove e come possono ma spesso facendo passi da giganti, perché hanno deciso che vogliono progredire. E sempre di più si avvicinano a se stesse, assomigliano a se stesse, e sono felici.

Ho il sospetto che dal 2012 siamo in piena apocalisse. Lo si vede a livello climatico, economico, sociale, politico. E se non bastasse puntuali arrivano le epidemie e i cataclismi. Come previsto.
Però, nello stesso tempo, succedono due cose. Il mondo non è uguale per tutti. Puoi stare con l’Apocalisse o starne fuori. Sì, è tua scelta. Dipende solo da con che cosa ti sintonizzi. Se hai paura pieghi la testa e fai il gioco di chi ancora cerca di manipolarti e sfruttarti. Loro sono forti, certo, hai ragione, si tratta dell’intero complesso mediatico e politico che imbriglia la Terra per non parlare delle alleanze occulte con cui sono tutt’uno. E tu sei sempre più debole. Provando paura, ti indebolisci, perdi le tue difese mentali, intuitive, fisiche, spirituali insomma.

L’apocalisse esiste ed è ora. Ma non è per tutti. Esiste ed è reale per te. Ma non per te. Quando c’è il diluvio tu casualmente eri andato a fare una passeggiata in montagna. E i tuoi amici anche, perché sono come te, vibrano allo stesso modo. Vibrano nella fiducia, nella creatività. Sono altrove. Ma in realtà succede molto di più.
Non solo tu casualmente ti salvi sempre, ma sempre di più vivi nel paese delle opportunità, delle risorse, letteralmente un altro mondo.

Come esistono tante umanità esistono tanti mondi che le ospitano, e le rendono felici o infelici. Non solo ma le rendono potenti o impotenti. La stessa energia distruttiva che percorre tutto il pianeta in realtà non è altro che una tempesta elettrica di luce. Sì, ammetto, siamo tutti un po’ sconvolti.

(Ride)

 INT: Lo senti anche tu?

FRANCESCA:  Sì. Certo. Attraversiamo prove e dolori che sembrano fulminarci e farci secchi. Ma invece ci rinforzano e, quel che è meglio, ci illuminano.
Compiamo o possiamo compiere rivoluzioni copernicane intorno a noi e arrivare davvero al centro del nostro essere, liberarci di tutto ed essere noi. Ora.

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Proprio in questi anni il potenziale energetico a disposizione per noi anime incarnate sulla Terra è molto forte. Probabilmente non è così forte da milioni di anni, dall’inizio del nostro Mahayuga. Lo vedo nelle persone, dicevo. Si vede anche nei pianeti. Senza spingere lo sguardo molto lontano, tutti i pianeti del sistema solare si surriscaldano e gli strati protettivi di ozono, gas o campi elettromagnetici… si dissolvono. Siamo investiti da una quantità di radiazioni e luce, materiale e spirituale, mai vista. Certo, è ovvio, solo chi è luce, chi è caldo, chi è spirito, chi è vasto e può contenere il massimo spettro vibratorio, si salva. Ma è anche una grandissima opportunità, per chi è coraggioso, di compiere salti evolutivi.

Sappi che, ora, puoi fare tutto. Abbi fiducia in te, abbi fiducia nello Spirito, perciò in te, nella tua infinitezza. Liberati da ciò che non è tuo e scopri e crea te stesso, a tua immagine e somiglianza, per la gioia del tuo cuore e a beneficio di tutti. Chi non si arrende può vivere già nel futuro. Il futuro esiste già. Sotto i patetici ridicoli oppressori esiste già una griglia fitta di creativi in tutti i settori che collaborano tra di loro e danno vita a un Nuovo Mondo.”

 

Estratto da:  “Vengo Dalla Luce – Libro intervista a un’anima Starseed Cristallo-Arcobaleno” –  di Silvia F. M. Pedri. Prossima uscita.

Tu ed io, nella Libertà, nella Crescita

Tu ed io, nella Libertà, nella Crescita 1200 627 Silvia Pedri

Silvia, Solstizio d'Estate 2016

Io sono i miei vestiti, quelli che ho scelto, che ho pagato, i vari abiti che sono nel mio armadio e che variamente indosso. Sono io. Così sono così mi esprimo. Ma io non sono i miei abiti. Neanche tu lo sei.

Io sono il mio corpo fisico, questo straordinario, sofisticatissimo strumento col quale al momento di incarnarmi ho scelto di compenetrarmi per fare, nel modo migliore, le esperienze che mi spettano. Il mio corpo mi rappresenta. Lo infondo, ogni secondo, con il mio intento, con il mio Spirito. E lui filtra ogni mia sensazione. Ma io non sono il mio corpo.

Io sono la caratteristiche della mia personalità che compongono il mio ruolo e il mio personaggio sociale e anche il mio personaggio interiore per questo viaggio attraverso questa esistenza. Grazie ad esse, interagisco con altri, simili e complementari e si impara insieme… Ci si specchia ci si confronta. La mia personalità filtra e focalizza il mio modo di sentire e di pensare e i miei talenti e le mie direzioni di sviluppo. Ma io non sono la mia personalità.

Io sono la mia Anima, anche lei con specificità e direzioni proprie e con una storia personale ben definita. Io sono la mia Anima e faccio esperienza di questa dimensione, faccio esperienza di tutti i limiti e del superamento di tutti i limiti. Interagisco con altre Anime, a me più o meno note, più o meno affini, in nome dell’evoluzione, della conoscenza e dell’amore, e del progredire dell’intero Universo a cui appartengo. Ma io non sono la mia Anima.

Io sono la mia Anima e insieme tante frequenze spirituali, non incarnate e anche in parte incarnate, che fanno parte della mia famiglia, siamo interconnessi e fusi insieme. Insieme osserviamo e agiamo e impariamo.
Ma io non sono solo Anima e Spirito e poi Luce della Fonte.
Sono anche personalità, corpo e vestiti.

Nella carne, nelle emozioni, nei pensieri, e attraverso i ruoli che scelgo di vestire, sento tutto, senza filtri, senza difese.

 

Sento la gioia del mondo. Sento il dolore del mondo. Il mondo è attraversato da vene e arterie e infiniti capillari di gioia e di dolore. È la sua natura, la sua pulsazione. Non posso non sentire, con tutto il mio corpo. E’ roba mia. Ma non sono io. Ne sono distrutta deliziata o esaltata. E allo stesso tempo li vedo, i dolori, le gioie, le glorie, le ferite, per quello che sono, con distacco, e provo ad assecondarli, nella maniera migliore, per quanto posso, ispirandoli o indirizzandoli, con dolcezza, con amore, con fermezza. Sono sfiancata, inebriata e allo stesso tempo incuriosita dallo spettacolo.

Dal successo di ogni mio movimento, di ogni mia decisione, dipende la mia vita. A seconda di come mi oriento potrei essere portata avanti o spazzata via. Ma resto sempre io. Ma la mia vita è qui solo per sperimentare la manifestazione della mia anima, in pratica, l’espressione dei miei valori spirituali. Tutto il resto, tutto il resto, è irrilevante. È uno spettacolo inebriante. Posso esplodere di successo o di sventura. In ogni settore della vita, in ogni esperienza, il mio coinvolgimento è totale. Il mio rischio è oggettivamente totale. E allo stesso tempo è un coinvolgimento completamente disinteressato. Mi interessa tutto. Mi spendo totalmente, per ogni cosa in cui credo. Non mi interessa niente. Niente mi appartiene. Nulla mi condiziona. Tutto mi costruisce nulla mi distrugge. Sono più evanescente, inafferrabile e inattaccabile, ma anche più stabile e forte del nulla.

Mi interessa apprezzare l’Amore e i prodigi che l’Amore crea. In questo trovo sublime Bellezza. Mi interessa contribuire alla Bellezza e all’Armonia.

L’essere umano è Creatore. L’essere umano è la più sorprendente manifestazione dello Spirito. È Spirito che conosce se stesso. E’ le mani di Dio.

Silvia, Solstizio d'Estate 2016

Silvia, Solstizio d’Estate 2016

 

Non riesco a non dare fiducia al 100% alle persone. Vedo la loro luce interiore.

Non voglio non dare fiducia al 100% alle persone. Non mi importa se queste persone, chiunque, mi tradiranno, cioè tradiranno se stessi e il meglio che possono fare. Fanno comunque e sempre del loro meglio. Potessero essere liberi e felici non lo sarebbero?

Non importa se ne soffrirò o ne soffriranno. Chiunque cresca va incontro a prove, a sfide, a ostacoli, a crolli, cadute, tutto può succedere, nel bene come nel male. E tutto quello che deve succedere, per mostrare e guarire le nostre debolezze, succederà! Si passa attraverso tutto. Ma so che la luce non muore mai. A volte è soffocata. Ma non muore mai. Ogni volta che è messa alla prova ha l’opportunità di conoscere meglio se stessa e brillare di più.

Stabile, al centro del tuo essere, sempre.

Silvia Pedri - Scrittrice e consulente

Credo negli esseri umani, esseri che evolvono giorno dopo giorno, come meglio credono e come meglio possono, per rispettare se stessi e il loro diritto alla loro divinità.

Credo negli esseri umani. Credo in Te. Credo in Me.

Credo che insieme possiamo cambiare noi stessi e il mondo.

Per una vita felice.

 

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Il campo magnetico della Terra è collassato (?)

Il campo magnetico della Terra è collassato (?) 5605 4250 Silvia Pedri

Campo magnetico della Terra al collasso: bufala o verità?

Una delle cose che più si attendevano e temevano per il pianeta e per l’umanità, è accaduta davvero? Navigando in rete, nessun articolo mostra fonti ufficiali  e pare trattarsi della solita notizia diventata virale grazie alla pubblicazione su  alcuni siti web  e il successivo “copia-incolla” in rete.
In particolare cito da Butac:

Domenica 24 aprile ne parla FilosofiaeLogos.it, che come fonte cita mydailyinformer.com del 24 aprile stesso.
Lunedì 25 aprile ne parla Mr. Nò, che come fonte ha superstation95 .com, del 23 aprile 2016.
Superstation95.com a sua volta riporta un link che porta a una pagina ufficiale della NASA, pagina che offre broken link e dati mancanti. La cosa insospettisce. Questo Superstation chi è? Ci sono voluti cinque minuti per trovarlo taggato su Snopes, citato in articoli sulle notizie inventate per accalappiare like e condivisioni.

 

E se la notizia si fosse dimostrata vera?

Diciamo che l’Universo avrebbe staccato ogni protezione, esponendo l’intera Terra nuda ai raggi solari e cosmici in tutta la loro virulenza. Cosa sarebbe successo? E chi lo sa! Le conseguenze sono imprevedibili.

Da decenni il campo magnetico terrestre si sta sfaldando.

Greg Braden, uno dei primi a rilevare e discutere il fenomeno, riportava che nelle civiltà antiche, ad esempio l’egizia ma anche molte altre, i rituali iniziatici erano condotti in luoghi speciali in cui il campo magnetico era ridotto a zero. Era il luogo perfetto per la trasformazione. Totalmente destrutturato e libero. Percezioni, convinzioni, abitudini, compulsioni e nevrosi da trauma… ogni connessione neuronale poteva essere sciolta e riagganciata in modo nuovo, nei modi che le sfide spesso mortali della prova iniziatica avrebbero creato. Le difficoltà avrebbero creato le risorse. Più grande la sfida maggiore l’avanzamento. (salvo perdere la vita, ma, si sa, sono rischi che si corrono, quando il gioco si fa duro… ;))

Noi siamo cresciuti insieme al pianeta e alle potenti trasformazioni che hanno interessato il sistema solare. Tempeste solari, crollo del campo magnetico del Sole, surriscaldamento di tutti i pianeti del sistema solare, sopraggiungere delle raggi cosmici in forma diretta e non più mediata dal Sole, supermoon, eclissi, comete, pianeti orbitanti vicinissimi… ci hanno inondato di informazioni a livello spirituale e inconscio non traducibili dalla mente razionale e hanno costretto il corpo fisico e i corpi sottili a rendersi più puliti e più forti per potere sostenere una portata elettrica incommensurabilmente maggiore di quella a cui erano abituati. La vibrazione Shumann, la frequenza della Terra, ha accelerato esponenzialmente negli ultimi anni sollecitando un adattamento biologico e spirituale di tutti gli abitanti del pianeta. Il cervello ha dovuto espandersi. Se prima, da quasi 2000 anni fino appena a pochi decenni o anni fa, era settato sulle onde beta e alfa (la focalizzazione mentale e il riposo) come frequenze abituali, improvvisamente ha dovuto integrare onde superlente come le theta e delta e superveloci come le gamma. Questo ha stimolato e facilitato il riequilibrio tra emisferi e il potenziamento di risorse intuitive, empatiche e creative che non si erano mai viste. E allo stesso tempo questa repentina accelerazione ha creato confusione, sbandamenti, ansie, smarrimenti, panico… A livello individuale ha tirato fuori il meglio e il peggio. E altrettanto a livello sociale.
Per ognuno di noi le sfide si sono fatte continue e pressanti e hanno imposto salti vertiginosi di consapevolezza. Pena la follia o la malattia, e la morte. Sì, ce la siamo vista brutta. Ma abbiamo colto valorosamente e onorevolmente questa straordinaria opportunità evolutiva, unica per intensità in tutto lo spazio-tempo del nostro Universo.

Oggi stiamo attraversando gli anni, probabilmente le prossime centinaia di anni, della parte finale del Kali Yuga, direbbe un indù. Il climax, l’apice, il momento più intenso dell’era più distruttiva. E già ora, per alcune persone, le porte dell’era successiva, la nuova età dell’oro, lasciano passare abbaglianti spiragli di luce.
ORA, 24 ore su 24, su tutto il pianeta, stiamo vivendo iniziazioni. E non siamo grandi sacerdoti egizi o aspiranti tali ma comuni mortali, ormai non più tanto comuni… apprendisti, esponenti di una Nuova Umanità. Sotto la pressione continua di prove più grandi di noi, scopriamo risorse che non avremmo mai immaginato né negli altri né in noi, sperimentiamo l’amore come non l’abbiamo mai visto su questa Terra.

Tutto è possibile. Per chi lo desidera fortemente.

Ora chi è veramente in sintonia con l’Universo può avere tutto. Più è in sintonia con la Luce più può assorbirne e il potere spirituale nell’Universo è infinito… e ci sta inondando con una Grazia mai vista.

Chi ha superato le sue prove di iniziazione, ha conosciuto il mondo e se stesso e ha trasformato i suoi organi fisici e spirituali, chi, con tutto quello che gli è costato, è dentro questo processo inevitabile e travolgente, ora può avere tutto, può essere in grado di prendere senza filtri, tutto quello che offre l’Universo, raggi cosmici e solari. Può illuminarsi senza scottarsi, accendersi di amore e passione per la vita, per i propri ideali, per tutto ciò che lo circonda, senza accecarsi.
Chi non sceglie la luce e si porta dietro ancora corpi densi e ottusi che si esprimono con comportamenti meschini, avidi, egoisti… verrà carbonizzato. Semplicemente, non può reggere l’impatto che raggi solari e cosmici e tempeste elettromagnetiche hanno su un pianeta completamente esposto, nudo e vulnerabile. Chi sta nella Verità è salvo, in qualsiasi circostanza. mentre la purificazione a livello globale si manifesterà attraverso epidemie, cataclismi, crisi, guerre… Gli attuali padroni del mondo hanno una vitalità illusoria e una vita breve in quanto sono organismi deboli, non biologicamente e spiritualmente al passo coi mutamenti cosmici, con l’evoluzione richiesta alla specie.

Chi è in sintonia con l’Universo non si sottrarrà alle sue potentissime sollecitazioni, avrà il coraggio di stare con il disagio, la paura, il dolore, per amore dell’amore, della felicità che è dietro a ogni velo di tristezza e alla forza che si sprigiona dopo ogni purificazione. Affronteremo ogni giornata con coraggio e fiducia. Il processo è inarrestabile, non ci darà pace. Ma ci darà gioia, meraviglia, successo, la serenità della chiarezza, della centratura, della connessione con lo Spirito, ogni giorno più stabile e sicura, e fertile.

Il campo magnetico è pressoché inesistente. Siamo esposti senza pietà alcuna.
Chi c’è c’è.
Chi c’è è in paradiso.
Ora.

Come vedono i Gatti: incontri ravvicinati con la ghiandola pineale del felino più divino

Come vedono i Gatti: incontri ravvicinati con la ghiandola pineale del felino più divino 500 366 Silvia Pedri

C’era una volta, poco tempo fa, un ragazzo che doveva vincere, un veggente e io.
Nella stessa stanza.
Beh non proprio. Il ragazzo nella stanza era in spirito, nei nostri pensieri. Il veggente era un gatto nero. Io ero io.
Il gatto non era il mio, era di un amico. Era il gatto di un terapeuta medium molto bravo che ero andata a trovare per portargli una persona. E’ possibile che i gatti di persone speciali siano ancora più speciali dei gatti normali. Questo in particolare aveva fama di essere molto “selvatichino”, ma con me fu gentilissimo. Mi insegnò cose che nessun umano e nessun gatto si era mai sognato di imparare e di insegnare.

Il ragazzo a quel tempo stava per partecipare a una gara sportiva. Doveva vincerla. Era una vittoria che aveva coltivato per molti anni, probabilmente per tutta la vita e che avrebbe segnato la sua vita futura. Tutto dipendeva da quella gara: la fortuna dell’armatore, la sopravvivenza della squadra, l’inizio della storia d’amore di questo ragazzo per se stesso, nuovi sbocchi professionali e nuove felicità, nuovi equilibri nei rapporti con la sua famiglia, con i suoi amici e con la sua futura fidanzata, la ragazza che forse… chissà… se solo… Tutta la squadra aveva dato il massimo nella preparazione dell’evento del loro terzo mondiale di vela dilettanti. Questo ragazzo era il timoniere. Li avrebbe portati alla vittoria.
Mentre il terapeuta stava lavorando con la persona che gli avevo portato, ne parlai col gatto.

È difficile riferire che cosa mi disse perché i gatti sono in genere di poche parole, diciamo pure muti. Già è difficile tradurre lingue e sistemi di pensiero stranieri. Tradurre lingue senza parole e sistemi di pensiero senza pensieri è impossibile. Ci provo solo ora, a costo di avere perso la freschezza della visione, perché ora ho più maturità e mezzi per esprimermi. Allora si trattò di una rivelazione, fulminea e isolata, un momento mistico.
Gli umani vivono nella realtà costituita, definita e delimitata dalle parole e dai concetti che le parole veicolano. I felini vivono in uno spazio-tempo di silenzio assoluto, uno spazio vuoto e aperto, vasto e molteplice come l’eternità, impermeabile ad ogni condizionamento e allo stesso tempo sensibile ad ogni influenza materiale e astrale.

Tobia il gatto aprì per me la stanza della sua ghiandola pineale e mi ospitò. Fino a che il mio desiderio e la mia energia mi sostennero, io VIDI come vedeva lei (è un gatto femmina con nome da maschio, chiaro indizio di stramberia sciamanica).
Intanto ebbi la conferma, per esperienza, di ciò che suppone la scienza, che i gatti vedono in B/N. I colori non sono importanti. Non sono “la sostanza del discorso” direbbero i gatti.
Se ne può discutere, anzi varrebbe la pena di approfondire il perché e il percome discutendone con qualche gatto filosofo.

 

selfie nuda sul pavimento gatto rovescio

 

Comunque colgo l’occasione per anticipare ciò che Tobia mi mostrò in seguito, quando si andò a ritirare sul suo cuscino preferito: i gatti, tutti i gatti, sognano a colori. Un po’ come i ciechi, umani o no, che sono impossibilitati a vedere con i due occhi fisici ma possono sognare con l’occhio interiore qualsiasi cosa, col potenziale utilizzo di tutti i sensi. Possiamo stare sicuri che quando moriremo i colori non mancheranno. Ricchi, vari, intensi o scialbi, conosciuti o ancora inconcepibili, i colori sono parte costituente dei mondi astrali.

Terza cosa che VIDI coi miei occhi grazie agli occhi di Tobia. I gatti non vedono una realtà sola ma diverse realtà alla volta. Questo secondo me è sia una loro peculiarità, una caratteristica della loro specie, sia un loro talento individuale. I gatti sono per natura magici, ma non escluderei che ci siano tra loro gatti più o meno intelligenti, più o meno evoluti. (In seguito partecipai a una festa in casa di un altro opertore olistico. Quando un caro amico mi chiese come era stata gli risposi: “Boh. Ha gatti idioti! O_O”)

I gatti sperimentano per natura ciò che per prima Jane Roberts con gli scritti di tutta la sua vita si impegnò a divulgare, al grande pubblico, fin alla metà del secolo scorso. La realtà non è una. La realtà è una serie di realtà contemporanee parallele.
Il gatto non vede uno. Vede uno e le sue potenzialità, le sue realtà possibili al di là del tempo.
Il mio amico avrebbe vinto la gara. Oppure no. La vittoria esisteva già. Faceva parte dei suoi sogni, delle sue creazioni mentali/astrali, delle sue realtà possibili. Bastava andare verso quella direzione. E prenderne possesso.

Il gatto vede in bianco e nero, vede la realtà che lo circonda come la vediamo noi senza troppi dettagli perché di fatto ci sono cose molto più interessanti da vedere. E inoltre, a volte letteralmente, vede delle griglie. Le griglie esistono oggettivamente. Le mostrano i film Matrix, Lucy. Alcune mie amiche le hanno viste e hanno addirittura provato a spostarle e giocarci. Anche io ne ho avuto percezione in casi eccezionali.
Queste griglie si possono moltiplicare a volontà per ogni aspetto di interesse e possono così articolare i piani della visione: visione materiale, visione astrale, possibilità presenti, passate e future, cose invisibili di cui sento i rumori fuori dalla porta, tutto può rientrare nel campo visivo.
Ad esempio, se, per gentile e amorevole concessione, i gatti vi ospitano nella loro ghiandola pineale, potete vedere vari aspetti contemporanei di una cosa o vari parti di un sistema che si muovono contemporaneamente o la collocazione o la direzione di una persona nello spazio-tempo in relazione a voi o a se stessa o aspetti del passato come del futuro… Mi è capitato l’altro giorno, con il giovane gatto che ho in casa.

Insomma tutte cose che un comune veggente padroneggia, soprattutto se è di pelo nero e baffi lunghi.
Se invece le tue doti di veggenza sono ancora arrugginite e sei solo umano… fai parte di una razza inferiore, è vero, ma puoi sempre migliorare. Se ti applichi. Insieme a un gatto. Nel silenzio assoluto delle vostre menti congiunte.
Un gatto in fondo non è molto diverso da un essere umano. Anche lui può essere, con la consapevolezza, istantaneamente in varie parti del globo e dell’Universo e allo stesso tempo essere superpresente nella realtà materiale a 3D. Cose di tutti i giorni. Per lui che ha non la parola ma la magia pura e intatta dell’Infinito.

Quando un gatto vi guarda “intorno”, ora che sapete come funziona, chiedetegli che cosa sta vedendo. Io ad esempio sono sicura che vede gli Spiriti di altri Mondi che mi stanno a fianco. Ma non mi ha mai dato la soddisfazione di una conferma.

Ah il ragazzo alla fine perse la gara, con tutte le conseguenze del caso. Si trattò della sconfitta conclusiva, e decisiva, di una serie di sconfitte dopo una brillante ascesa. Forse il ragazzo non si trovava al posto suo. Forse aveva qualcosa fuori posto. Fatto sta che in questo spazio-tempo non ebbe accesso alla realtà che sognava.

Forse un gatto lo avrebbe aiutato. Perché i gatti non solo solo veggenti ma anche terapeuti.
Ma su questo devo ancora ricevere lezioni private.
Nel caso , vi farò sapere.

 

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Il miglior investimento? La tua crescita spirituale

Il miglior investimento? La tua crescita spirituale 1421 1283 Silvia Pedri

Sono molto onorata di avere ricevuto in sorte l’opportunità di scrivere questo libro che mi sta lievitando tra le mani e sembra promettere cose importanti. Ne voglio condividere subito un brano.

Vengo Dalla Luce – Libro intervista a un’anima Starseed Cristallo Arcobaleno

(DI SILVIA F.M. PEDRI – PROSSIMA PUBBLICAZIONE)

.

Hai citato imponenti lavori di trasformazione, che hai fatto nel corso della tua vita, hai detto che vivi di poco, che sei esigente solo per quanto riguarda la tua crescita spirituale, per quella devi avere tutti gli strumenti…

Esatto è la mia priorità. È la priorità su tutto perché dalla crescita spirituale dipende la crescita di tutti i settori della vita. E la vita è crescita, maturazione, soddisfazione.

Hai detto anche che non hai karma. Non capisco. In che senso allora parli di evolvere spiritualmente?

In tanti sensi. Ci sono sempre tante risposte a una domanda…

Dammene una.

No no. Te le do tutte.

Sorride. Si guarda le ginocchia. Fa una pausa.

Ogni anima è qui sulla Terra per svilupparsi, per evolvere spiritualmente. È il privilegio di venire in questo luogo e soffrire tanto e fare tanta fatica. Nessun luogo nell’Universo permette una accelerazione simile. Soffri per renderti conto di tutto quello che non funziona, che ancora è da osservare, accogliere e trasformare. Tanta roba.

Qui sulla Terra si deve mettere in pratica, verificare nella materia, tra le imponenti resistenze della terza dimensione che è un luogo gramo, aridità e avidità, i principi divini che l’anima dentro di sé conosce. Si devono superare tutte le resistenze dovute alla ferite che ci infliggiamo, che ci vengono inflitte, che insomma ci siamo scelti al momento dell’incarnazione. È davvero un rinascere e un mettersi a nudo, tra le intemperie, e portare avanti con coraggio la propria innocenza e tenerezza. E farne un qualcosa di buono.

Non è il caso che ricordi che noi non siamo qui (nessuno di noi anime incarnate, Starseed o meno) per farci calpestare ma per amare noi stessi e i nostri fratelli e per realizzare noi stessi. Non è facile per nessuno. Per sopravvivere devi produrre amore. Ma devi farlo nel modo giusto. Il che prevede una attenzione, una empatia, una capacità ricettiva a livello emotivo e a livello mentale che ti mettano in condizione di capire ogni tuo simile e di potere dare il massimo e ricevere il massimo. L’amore deve circolare per produrre qualsiasi cosa di fertile. Per sviluppare questa circolazione e affinare questo tipo di comunicazione ci vuole molto tempo e dedizione. Questa è evoluzione spirituale.

Il concetto di karma però appartiene a un’altra era. È ancora valido. Ma non al cento per cento. Mi riferisco alla convinzione che se ad esempio ora stai sperimentando per dire il ruolo di vittima è chiaro che devi avere fatto il carnefice in chissà quante altre esistenze. No. Non è matematico. Non è sempre così. E’ chiaro che se ti sta capitando ha un senso. È chiaro che il senso è che devi imparare da questa esperienza. Devi imparare la forza magari. Devi imparare il dolore magari. Alcune anime, discese apposta per aiutare, non possono adempiere alla loro missione se non conoscono sulla loro pelle quali sono i dolori del mondo, quale è l’entità del dolore, quali sono le ferite da guarire. E come si guariscono. Devi conoscere il mondo, devi esserlo. Solo così puoi crescere insieme a lui. Lo puoi guidare veramente solo da pari a pari, solo se sei pienamente incarnato. Solo se, in un certo senso, sei morto e risorto insieme a lui. Hai attraversato molte vie di dolore, altre le hai attraversate indirettamente, sentendole empaticamente come fossero tue, e ti sei bagnato di lacrime, bruciato di indignazione, piegato in due dall’impotenza. E da questo amore e da questo dolore sei rinato, libero, vasto, consapevole.

Sei una persona felice e sei anche il dolore di tutti, tutte le sfaccettature di questo diamante offeso che è l’Umanità. Sei uno ma tutti possono entrare in te e sentirsi a casa. Questo è un processo di più vite. Ma anche di una sola. Alcune anime ne stanno fuori. Scendono come avatar e vivono andando in giro per il mondo imponendo le mani. Ma soffrono per lo meno di due inconvenienti: 1) Non sanno come difendersi dal dolore del mondo, sono vulnerabilissimi anche solo alla pesantezza eterica di luoghi o persone. Crollano fisicamente. Devono essere protetti, gestiti come bambini. Oppure vivono in un tempio in India e ciao. Non conoscono il male e non sanno dominarlo. Non sanno esserne superiori perché non lo hanno mai integrato. Non sanno essere sani perché non sono mai stati malati e guariti. Sono anime pure, così come sono su dimensioni spazio-temporali pure, ma sono inadatte alla Terra, che invece è un luogo molto vario; 2) Non sanno come curare il dolore del mondo. Parlano di Dio ma non parlano dell’Uomo. E il motivo è che non lo conoscono. Portano Luce ma non sanno che cosa è il buio. Non lo hanno mai visto il Buio, in carne e ossa, in sangue e materia. Né a livello umano né a livello spirituale. Aggiungerei anche un… 3) Non sanno comunicare col mondo. Non hanno fatto esperienza dei suoi linguaggi contorti e sofferti. Sono fari luminosi per le persone intorno, sono attraenti e sicuri di sé, ma loro stessi sono smarriti, incerti, insicuri e frustrati per certi aspetti della vita, e a volte, nonostante la loro bontà, sono addirittura indelicati e goffi perché danno per scontate cose che intorno a loro scontate non sono.

Nel corso dei millenni è frequente che gli sciamani abbiano avuto una vita di grandi dolori e sfide esistenziali. Lo Sciamano infatti ha sempre rivestito un ruolo spirituale ma pratico, a contatto con la gente, è una guida e/o un guaritore. È il mito del guaritore ferito… Ma è naturale, vale sempre. Chi deve guarire deve conoscere le malattie. Chi le conosce, quando lui stesso guarisce non può fare a meno di condividere le sue conoscenze con gli altri.

Dai miei ricordi di altre esistenze, terrene e non terrene, mi risulta che io feci quasi sempre vite “astratte”, di insegnamento, di sacerdozio… Così è la natura della mia anima, queste sono le funzioni a lei più congeniali. Questa mia esistenza è stata la più coraggiosa. Non a caso sono rimasta impaurita per più di una trentina d’anni. Ride. Beh dipende dalle situazioni in cui mi ero messa. Ancora oggi “coraggiosa” è il complimento che mi coinvolge e mi onora di più. E sì, adesso posso dire anche di meritarlo… Distoglie lo sguardo e abbassa gli occhi.… per come sono uscita da ogni situazione fatta apposta per stritolarmi e ho cambiato pelle con una determinazione tale che… oggi sembro un neonato. Ma un neonato già molto avanti. Il coraggio è anche la virtù che stimo di più negli altri, l’inizio di qualsiasi cosa di buono. Bisogna essere coraggiosi per esistere su questa Terra, per resistere e per andare per la propria strada. Io lo so perché conosco tutto questo. Il mio amore per tutti coloro che combattono le loro battaglie per una vita migliore è sincero.

Sì, i miei investimenti sono spirituali. È l’unico luogo sicuro dove investire. Sembra una battuta ma non lo è.  E’ sempre stato l’unico luogo sensato dove investire. È lo Spirito che crea, anima e guida la materia, noi lo sappiamo. Noi cristalli e non solo noi ormai! E adesso che la materia è in crisi, che sta crollando questa civiltà terrestre di terza dimensione, lo Spirito fa breccia. Diversi studi scientifici sperimentali, nel campo della fisica (gli studi sull’acqua inaugurati da Masaru Emoto), della biologia (e cito solo Bruce Lipton, il ricercatore più famoso) ad esempio, verificano, e rendono evidente per tutti, il potere dello Spirito.

L’integrazione di Spirito e materia è la fonte di ogni genere di crescita. Crescita solida e sana intendo, crescita autentica che dà soddisfazione e gioia. La crescita che porta il progresso vero, in ogni campo. Le crescita che viene dalla condivisione del potenziale di ognuno, rispettato e apprezzato al 100%, non dallo sfruttamento. Una crescita equilibrata e perciò superpotenziata e solida, stabile. Il miracolo di una crescita materiale che di per sé porta evoluzione spirituale. Un miracolo che è normalità. Stimolare talenti, risorse e autentica motivazione in ogni essere umano come potrebbe non portare a evoluzione spirituale!?

Dove andare e come fare verrà da sé, una volta che ogni individuo sarà una cosa sola con la propria parte spirituale. Lo Spirito rende fertile. In pratica, l’amore rende fertile. “Amatevi e moltiplicatevi.” Non necessariamente figliate. Ma piuttosto siate ogni giorno più vasti, creativi, capaci, intuitivi, empatici, più grandi del piccolo io che eravate ieri, moltiplicate il vostro potenziale spirituale e materiale. Siate tanti. Siate “tanta roba”. Siate esplosivi. Non solo le malattie sono contagiose, anche il benessere. Il benessere, la libertà, la serenità sono pericolosi: creano sconcerto, magari invidia, magari curiosità, magari motivazione… Su ogni terreno fertile, ogni seme di luce attecchirà.

La felicità attira. Tutti la cercano come il germoglio il sole. Ogni felicità è un polo di attrazione e di guarigione, per la quantità di cose buone che con agio produce e distribuisce, per il modello di vita che offre, ma anche per le sole energie che emana. Si possono fare delle cose per gli altri. Si può anche semplicemente essere se stessi. E tutto il mondo intorno cambierà. L’energia alta sposta montagne e fa tremare la terra, crepa le dighe che bloccano il fluire della vita, crea situazioni ritenute fino a poco tempo prima inimmaginabili. Se glielo permettiamo, la vita càpita. La forza è essere. Non c’è bisogno di sforzarsi. La fede è conoscenza, è credere a ciò che si vede, si sa, si è sperimentato, credere alla potenza dello Spirito. Guariamo e salviamo noi e diventiamo portatori sani di salvezza… e il mondo, a sua volta, ci sorride. Perché in ogni religione ci sono sempre stati monaci, meditatori? Perché producono luce e nell’economia energetica globale fanno la differenza. Nella crescita spirituale, il livello vibratorio della propria coscienza si innalza: cambiamo noi, cambiano i nostri rapporti col mondo e cambia anche, oggettivamente, il mondo intorno a noi, vicino o lontano che sia, consapevole o inconsapevole di cambiare che sia. È stato addirittura, non so come, calcolato scientificamente, da un certo David Hawkins. Secondo i suoi calcoli logaritmici, una sola persona che vive all’insegna dell’amore e della gioia bilancia 750.000 persone la cui energia è definibile intorno ai valori della rabbia. Quanta rabbia e paura c’è in giro! C’è un sacco di lavoro da fare. (Ride) Ma è un bel lavoro. Lo si fa prima di tutto per se stessi. Per godere della vita. Per riappropriarsi appieno del diritto di essere vitali, di essere vivi, riappropriarsi di parti di sé negate o castrate da piccoli e che ci spettano di diritto in quanto esseri umani, e potere dire pienamente di sì alla vita.

Oggi non è più tempo di sciamani, sacerdoti e monaci. Oggi la crescita spirituale avviene sul campo. La crescita spirituale è per tutti. È il lavoro che ognuno fa su di sé, guardando negli occhi le proprie ombre, per poi lasciarle andare, per nutrirle di luce. E ognuno è il solo responsabile delle sue scelte e il diretto intermediario con il Divino. Si medita, si prega, si digiuna. Ma non ci si esilia dal mondo. Si è sufficientemente forti per restare. Se non si è forti lo si diventa. Si partecipa a tutte le sfide. Si mette in pratica lo Spirito. Lo si verifica quotidianamente, lo si coltiva quotidianamente, con la coerenza ai propri valori, nonostante tutto e tutti, costi quel che costi. Oggi si cresce così. Si unisce spirito e materia. Si cresce davvero.

Non c’è confronto con altri periodi storici o altri metodi di crescita spirituale. La crescita spirituale è strettamente connessa alla crescita materiale. Nulla di spirituale si incarna, si diffonde, si realizza se non è contenuto e canalizzato dalla materia, da intenti concreti. “Chiedi e ti sarà dato.” Se non chiedi non ti è dato. Lo Spirito è qualcosa di infinito, informe, intangibile. Per attingervi serve un focus di attenzione e motivazione.

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brano tratto da: Silvia F. M. Pedri, “Vengo Dalla Luce – Libro intervista a un’anima Starseed Cristallo Arcobaleno”. Prossima pubblicazione.

Come sviluppare il tuo superpotere grazie a Facebook

Come sviluppare il tuo superpotere grazie a Facebook 2400 1600 Silvia Pedri

Come sviluppare il tuo superpotere grazie a Facebook e agli altri social…

“Sei connesso? Sei con me?”

Tutti se ne lamentano. Nessuno può farne a meno. Che cos’è?
La connessione. La presenza. Virtuale.
Pensiero che viaggia. Emozioni che si scatenano. Realtà parallele che si producono.

Che cosa ci sta succedendo?
Nel giro di una manciata di anni per l’evoluzione dell’essere umano si è prodotto un mutamento enorme. La sua vita non è più la stessa. Il suo mondo si è deformato. La tasca virtuale, come un nuovo organo bionico, una nuova vita aggiuntiva, prende sempre più spazio, e prende sempre più valore, e potere.
È uno strumento così multiforme, sorprendente, infido e affilato che di per sé esige lo sviluppo di nuove risorse.  È una sfida per un essere umano non preparato che contribuisce a creare una selezione naturale della specie. Solo i più adatti e i più adattabili sopravvivono e ben presto imparano a vivere all’interno del nuovo ordine, a nutrirsene, a fiorire e fruttificare, a utilizzarlo a beneficio loro e altrui…
C’è chi naviga nel grande mare del web e chi ne viene sopraffatto e si intrappola nella rete. Sopraffatti lo siamo tutti. Da contatti e stimoli da ogni parte di ogni tipo. Vediamo se possiamo salvarci e magari anche prendere qualche appunto per il Manuale del Perfetto Marinaio.

Come in qualsiasi altra circostanza, il  primo segreto per non smarrirsi è sapere dove andare. E andarci.
Il segreto è sapere chi sei e che cosa stai facendo. A questo punto, qualsiasi cosa sia, sei libero di farlo, ti divertirai e non te ne pentirai.
Sei diretto verso qualcosa di preciso, una ricerca per il tuo lavoro, per organizzarti le vacanze, una visita al profilo Facebook di un tuo amico?… bene, allora mantieni un margine di distrazione minimo in modo da non perdere la meta.
Hai deciso di navigare a vista, osservando tutto quello che c’è, magari divertendoti a interagire? Ottimo, il caso di guiderà. Se però lo farai troppo spesso, il caso ti divorerà, come le sirene di Ulisse che cantavano le loro belle canzoni e portavano all’oblio tutti i marinai… Gironzolare a caso, reagire a caso, infiacchisce la mente e il cuore, disperde tempo ed energie, praticamente diciamo …imbruttisce.

Torniamo alle origini, torniamo ai capisaldi della nostra cultura: “Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza.” faceva dire Dante Alighieri, proprio ad Ulisse!
Conosci te stesso (e qui si torna indietro fino agli antichi Greci! ;)) conosci i tuoi vizi e …godine. Cavalca le onde, non esserne cavalcato, non farti portar via dalla corrente. Sul web puoi fare tutto. Sappi solo quello che stai facendo, sii presente prima di tutto a te stesso. E qualsiasi cosa farai sarà la cosa giusta.
In fondo il web è una giungla che permette di evidenziare e sperimentare al massimo grado leggi esistenziali essenziali, che andrebbero applicate in ogni occasione della vita. Chiaramente sono incluse nei suggerimenti anche le leggi civili essenziali. Non sei nascosto dietro a una maschera, sei esposto dietro a una maschera. Non credere di essere protetto e poterti muovere a casaccio. Tutto quello che farai di poco meno che piacevole affonderà nella sensibilità altrui, lascerà il segno e comprometterà la tua rispettabilità, personale e lavorativa.

Insomma abbiamo detto… Sii focalizzato. Sii anche multitasking. Sii vasto e ramificato, come un polipo, che percepisce e fa tante cose contemporaneamente, ma senza perdere mai il tuo centro, il tuo senso. Sii semplice ed essenziale al massimo. Sii anche vasto, adattabile. Fluisci ma con controllo. Con spontaneità e con educazione. Con amore ma facendoti rispettare…
Insomma la rete è tua, si plasma intorno a te a tua immagine e somiglianza, a seconda di quello che cerchi e di come ti muovi. Sii ragno. Divertiti ma non distrarti troppo. Non fare la preda. O dalla rete non ne esci più. E poi, frastornato come sei, arrivano i ragni a mangiarti, con tutta calma in tutta sicurezza.
In una parola, sii centrato. Solo così potrai permetterti di essere vasto.
Non vi sembra chiedere troppo a questo essere umano in evoluzione? Troppo non so. Ma tantissimo, assolutamente sì. Per sopravvivere a questo mondo, ci vuole un fisico bestiale. Non c’è alcun dubbio. Non a caso il numero dei caduti è altissimo.
Ma non è finito qua.
Occorrono anche i superpoteri. Non sei obbligato a svilupparli. Se li sviluppi bene. Altrimenti peggio per te.

PRIMO SUPERPOTERE: SENTIRE

Dimmi, come te ne accorgi che quello può essere un buon amico, quell’altro un buon collaboratore…? Quanti scambi, costruttivi, trionfali o deludenti, sono nati sul web negli ultimi anni e si sono poi riversati nella tua esistenza diventandone parte integrante? Tantissimi! Cerchi su Google con parole chiave oppure trovi sui numerosi social network senza neanche cercare. Trovi tutto. Tutto si collega per trame invisibili, divine o demoniache, miracolose o terrificanti… Allora… Come valuti il valore delle persone? Guardandole negli occhi forse? Leggendo il linguaggio non verbale, che non mente mai?… Naaaa. Roba vecchia. E allora?? E allora impara. Sai nuotare? No. Peccato, perché in acqua ci sei. Vorrà dire che aguzzerai l’ingegno.
Svilupperai il SENTIRE. Si tratta di un sentire a pelle ma senza il contatto della pelle.
(ehh tropo facile!… ;))
Sentire a etere, oltre e attraverso l’etere, a kilometri e kilometri di distanza.
Se nella vita quotidiana la visione non è mai limpida perché si è quasi sempre abbagliati e ingannati dalle proprie proiezioni, sul web è peggio. Sul web girano solo maschere. Tutti già proiettano una identità particolare. Tu devi andare oltre le tue proiezioni e le loro, guardare la maschera e ciò che vi sta dietro e vedere entrambe le cose. Lucidamente. Impossibile? Infatti. Ma così è.

SECONDO SUPERPOTERE: ESSERE

Ecco il secondo superpotere richiesto all’Uomo Nuovo, vincente nel grande mare della vita e nel grande mare del web, che ormai sono realtà compenetrate e sovrapposte: ESSERE. Nella vita quotidiana le bugie hanno le gambe corte e si ritorcono contro a chi le ha create compicandogli o distruggendogli l’esistenza. Nel web di più. Sii semplice, sii vero. Fallo per gli altri ma fallo soprattutto per te stesso. Non puoi reggere le fila di finzioni moltiplicate per mille, diecimila, milioni di contatti…
E poi che contatti vuoi? Ti dsiprezzi a tal punto da perdere il tuo tempo e le tue energie prendendoti in giro e prendendo in giro gli altri!? Io voglio vita vera e contatti autentici, anche se a distanza (e si sa che per un essere energeticamente sano la distanza non esiste e che per un essere fisicamente sano esiste anche la deambulazione per cui i giochi non sono poi così virtuali, si può risponde con un commento pubblico, sentirsi via chat, via mail, via Skype e persino addirittura anche questa cosa alternativa che è vedersi! …divertirsi insieme, studiare insieme, lavorare insieme, amarsi, meglio se insieme)

TERZO SUPERPOTERE DELL’UOMO NUOVO: SII AMOREVOLE

Terzo superpotere richiesto all’Uomo Nuovo… Non solo sii, non solo sii autentico ma sii autenticamente AMOREVOLE.
Forse lo hai sperimentato e forse non hai ancora bene idea del potere emotivo di strumenti che creano collegamento. Legami. Umani.
Parole. Ma quanto sono importanti le parole! Se prive di vita galleggiano come …diciamo pezzi di sughero. Se piene di vita entusiasmano, ispirano, a volte guariscono! Vanno lontano, portano lontano. A volte cambiano la giornata. A volte cambiano la vita. Avvicinano, allontanano, nutrono, o creano alleanze. Intossicano. Benedicono. Lo senti immediatamente l’effetto che hanno. E questo forte riverbero di bellezza o di pochezza che tu senti dentro, lo sente anche il pianeta intero, moltiplicato per milioni o miliardi di corpi come il tuo a fare da cassa di risonanza.
Seminiamo, ora, con amore per raccogliere, da ora, amore. l’effetto è immediato.
Ogni contatto è sacro, è spirito, è vita, anche se non avviene per stretta di mano. Amplifichiamo le cose migliori in cui crediamo, lanciamo la nostra goccia nel grande mare, partecipiamo al grande gioco sociale, ma che sia la goccia più bella e pura che riusciamo a immaginare! Siamo il cambiamento che vorremmo vedere nel mondo. Tramite il web cambiare il mondo è facile. Siamo la goccia che fa traboccare di gioia il grande mare del web e delle nostre emozioni!

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Il Risveglio della Nuova Umanità Digitale

Questioni di Regia… divina

Questioni di Regia… divina 1800 1200 Silvia Pedri
mille e una storia... mille diverse vie...

Mille e una storia… Mille diverse vie… Questo è il tuo Destino.

 

Oggi vi propongo tre piccoli estratti da alcuni post comparsi recentemente sulla mia Pagina Facebook.

Questioni di regia… divina!

All’inizio ci sentiamo vittime. Col tempo, da passivi assaporiamo la gioia di diventare attivi, cresciamo, diventiamo creativi, ci rendiamo conto di quanto stiamo imparando e di quando stiamo costruendo di buono.

E’ così che alla fine arriviamo a sentirci quasi come registi della nostra vita. E siamo attori sempre meno presi da ansie da palcoscenico. Il mix artistico alchemico emotivo della vita è ricco e succoso… Vale la pena di provare e di esserci, di SENTIRE tutti i ruoli che la vita ci offre.

Poi improvvisamente, a forza di giocare, ci si accorge che la sceneggiatura completa del progetto divino non l’abbiamo mai in tasca, che ad esempio ci arriva sempre non l’attore scritturato ma quello giusto per la parte, anche se ci sembra strano e ci mettiamo anni a immaginare come fare… Alla fine ci accorgiamo che siamo registi di bottega, amatoriali, ci divertiamo, sì, ma la Vita è troppo grande per noi: la Regia è molto più in alto e noi siamo piccolini.

Le storie si creano da sole, attraverso di noi. Noi desideriamo, sentiamo, osserviamo, impariamo, agiamo. E questo è tutto ciò che è in nostro potere. Fare ciò che si sente. Vivere col cuore.
I risultati, gli eventi, non sono sotto il nostro controllo. Dal controllo siamo esonerati.
Siamo noi a permetterli o meno, a farci larghi per accettare che passino attraverso di noi le cose sempre più belle grandi e ricche della vita.

Della Regia della Vita ci si fida anche volentieri. Ne facciamo parte, collaboriamo a sceneggiatura, luci, scenografia, costumi, colori. Possiamo vivere con noia o con passione con ansia, disperazione, dolcezza o entusiasmo, possiamo avere più o meno forza, andare più o meno lontano, essere più o meno felici.
Ma la Vita ci stup-irà sempre perché noi siamo stup-idi e non riusciamo minimamente a immaginare la sua grandezza.
E siamo Grati di ciò!

 

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Il senso sei tu

Insensatezza non è assenza di senso. Il senso c’è sempre. Insensatezza è incapacità di vedere il senso.
Sensato è vedere il mondo pieno di preconcetti, ingiustizie, egoismi e meschinità…
Insensato è sentirsi vittime del mondo, di questo mondo insensato.
Il senso è creare un Nuovo Mondo.
Il senso è vedere fragilità, debolezze, ignoranza e smarrimento e accettarli, come parte del gioco, come passi della crescita, dentro e fuori di noi.
Non siamo vittime, siamo creatori.
Non siamo vittime di poteri più grandi, siamo noi il potere più grande.
Essere umani significa essere divini.

Capirlo porta a smettere di lamentarsi e arrabbiarsi e iniziare ad agire.
Ognuno agirà a modo suo, come può e pare a lui, per essere oggi e in futuro, fiero di sé stesso e del mondo che lo circonda, che lui ha creato e in cui lui vive.
Il mondo non è uno.
Il mondo sono tanti quanti sono gli esseri umani.
Il mondo in media è spaventoso e ci vuole coraggio solo a decidere di restare, a scegliere di volere essere felici.
Ma ognuno attrae a sé eventi situazioni persone… ognuno contamina, contagia tutto intorno a sé con la sua forza, le sue scelte, il suo amore.
Ogni persona riceve dal medesimo pianeta feedback differenti perché ogni persona riceve ciò che dà, raccoglie ciò che semina e che coltiva… e che trasforma…

Tutto il mondo non può cambiare e non cambierà. Ma TUTTO IL TUO MONDO dipende ora TOTALMENTE da te.

Sii creatore di te stesso. Alza la testa e di’ di sì e di’ di no, per quanto ti è possibile, ora.
Ogni cosa intorno a te si riposiziona a partire dalla posizione che SCEGLI di tenere tu.

La Terra è il Pianeta della evoluzione e del libero arbitrio.
Questo è il senso.
Il senso sei tu.

 

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Lavoro meccanico o creativo?

In russo la parola e il concetto “lavoro” si traduce con diversi termini tra cui i due, opposti per significato, “rabota” e “trud”. “Rabota” ha la stessa radice della parola robot e già questo spiega tutto. Si tratta del lavoro da “operai”, o da schiavi, il “faticare” come si dice a Napoli. ;)) “Trud” è il lavoro per vocazione, il lavoro dei “creativi”, che di certo non si risparmiano nessuna fatica, che si assumono tutti i rischi, ma fanno quello che gli pare.
Credo che questa sia la vita del futuro, fare cose che hanno un senso per te e per gli altri, che danno gioia a te e agli altri. E in italiano non si chiameranno più “lavoro” perché col “labor” latino (trad: lavoro, sforzo, operosità, fatica, pena) non hanno niente a che fare. Hanno a che fare con la soddisfazione, la salute, la libertà.

C’è un’altra cosa però che la lingua russa sa e la lingua italiana fa finta che non esista.
Il lavoro, come abbiamo visto non sempre è connesso a fatica e schiavitù, ma può essere connesso a fatica, scelta e felicità. Può essere meccanico, come il “rabota”, o creativo, come il “trud”.
Non solo, ma “trud” ha la stessa radice dell’aggettivo “trudni”, difficile. Ma che sorpresa. Chi tiene corsi di crescita preferisce omettere (non è marketingly correct ;)) che crescere non è una via facile, che richiede tanto amore, tempo, tenacia.

Il “trud” fondamentalmente è essere se stessi e fare quello: fare cioè cose uniche al mondo o per lo meno farle in un modo unico al mondo.
È una via inevitabile. E’ l’unica via autentica, che rispetti l’essere umano.
Ma è difficile. Certo. Sempre. E in questo mondo ancora antico lo è anche di più.
È la via del fluire e dell’osare. È la via della fede in se stessi e nello Spirito. È la via che congiunge Cielo e Terra, in reciproco nutrimento. È l’unica via che conduca alla realizzazione personale e alla crescita a 360 gradi.
È una via che non esiste?
Ma la stiamo creando!
Ora.